Non ho bisogno di te, ma ti preferisco

· 13 luglio 2015

Ci hanno fatto credere che l’amore, quello vero, si trova una volta sola, e in generale prima dei trent’anni.
Non ci hanno detto che l’amore non viene azionato e nemmeno che non arriva ad un’ora precisa.

Ci hanno fatto credere che ognuno di noi è la metà di una mela, che la vita ha senso solo quando riusciamo a trovare l’altra metà. Non ci hanno detto che nasciamo interi, che mai nessuno nella nostra vita merita di portarsi sulle spalle la responsabilità di completare quello che ci manca: si cresce con noi stessi. Se siamo in buona compagnia, è semplicemente più gradevole.

Ci hanno fatto credere in una formula chiamata “due in uno”: due persone che pensano e agiscono allo stesso modo, che solo questo può funzionare. Non ci hanno detto che tutto ciò ha un nome: annullamento. Che solamente essere individui con propria personalità ci permette di avere un rapporto sano.

Ci hanno fatto credere che il matrimonio è d’obbligo e che i desideri fuori tempo devono essere repressi.
Ci hanno fatto credere che i belli e magri sono quelli più amati, che quelli che fanno poco sesso sono all’antica e quelli che invece ne fanno troppo non sono affidabili, e che ci sarà sempre un scarpa vecchia per un piede storto!
Solo non ci hanno detto che esistono molte più menti “storte” che piedi.

Ci hanno fatto credere che esiste un’unica formula per la felicità, la stessa per tutti, e quelli che cercano di svincolarsene sono condannati all’emarginazione.
Non ci hanno detto che queste formule non funzionano, frustrano le persone, sono alienanti, e che ci sono altre alternative.

Ah, non ci hanno nemmeno detto che nessuno mai ci dirà tutto ciò.
Ognuno di noi lo scoprirà da sè. E così, quando sarai molto innamorato di te stesso, potrai essere altrettanto felice, e potrai amare qualcuno.
Viviamo in un mondo in cui ci nascondiamo per fare l’amore, mentre la violenza e l’odio si diffondono alla luce del sole.”

John Lennon

Non ho bisogno di te, ma ti preferisco. Lo sappiamo, è difficile pronunciare queste parole e per farlo bisogna lasciare da parte tante altre cose. Tra le tante, è necessario lasciare da parte la codardia e armarsi di coraggio, valore e pazienza. Molta pazienza.

Pazienza per spiegare che il fatto di preferire è molto più di avere bisogno, perché implica amare e desiderare qualcuno tanto intensamente, molto di più di quando ne abbiamo bisogno.

Con questo vogliamo dirvi che l’unica persona di cui abbiamo bisogno per vivere siamo noi stessi. E noi, avendo il pieno diritto di usare la nostra libertà emotiva, scegliamo quel qualcuno, lo vogliamo al nostro fianco e lo desideriamo.

Bisogna saper decidere di non lasciarsi più schiavizzare dal proprio passato emotivo. Non bisogna permettere agli altri di dar forma a ciò che siamo. Bisogna cercare il modo di esprimere tutto il proprio essere ed esplorare a fondo il proprio oceano. Solo allora potremo essere noi stessi.

giraffe

Compromettiamoci a non fare mai piacere agli altri prima di fare piacere a noi stessi. Non lasciamoci trasportare dalla gente che passa né dal passare della gente. Liberiamoci fin da ora dagli effetti strangolatori dei nostri pensieri e lavoriamo affinché le nostre decisioni ci facciano stare bene.

Liberarsi dalle bende che tappano le nostre ferite ci aiuterà a creare legami profondi ed autentici con l’altro. Perché se non si ama liberamente, è meglio non amare, perché la dipendenza emotiva distrugge.

Non si sa se ameremo qualcuno tutta la vita, né se lo si farà sempre con la stessa intensità. Ma quello che sappiamo è che in questo momento desideriamo quel qualcuno più di ogni altra persona. Non occupa la nostra mente ogni secondo, ma è sempre con noi.

Scelgo l’amore e continuo ad essere padrone di me stesso. Perché il sentimento di amore più forte che esiste è l’amore verso se stessi. Perché, come disse Perls:

“Io sono io e tu sei tu. Io non sono venuto al mondo per compiere le tue aspettative e tu non sei venuto al mondo per compiere le mie”. 

Io sono io….un essere completo con delle mancanze. Tu sei tu, un essere completo, anche tu con le tue mancanze.

Se due persone si incontrano e si accettano, se sono capaci di non disprezzare le differenze e di valorizzare insieme ciò che li contraddistingue, possono camminare insieme, silenziosamente, rispettandosi, ringraziando per quella sacra e amorevole compagnia sul proprio cammino.

Tu sei tu. Io sono io. Se ci incontreremo in un punto o in un momento, sarà meraviglioso. Se no, si potrà trovare una soluzione.

Ci priviamo dell’amore, quando nell’intento di compiacere l’altro, ci tradiamo. Priviamo l’altro dell’amore, quando cerchiamo di farlo essere come noi vorremmo che fosse, invece di accettarlo com’è realmente.

Tu sei tu. E io sono io.

Immagine principale per gentile concessione di natalia_maroz