Strategie per educare persone responsabili

· 26 giugno 2015

Sapere cosa bisogna fare e cosa non bisogna fare in ogni momento è una cosa che tutti abbiamo imparato nel corso della vita. L’essere umano vive in una condizione di perenne apprendimento, ciononostante è durante l’infanzia che si instaurano le basi dell’educazione e della personalità. È quello il momento in cui si pianta il seme sul quale poi, domani, cresceremo. Una solida base di sicurezza, fiducia in sé stessi e senso della responsabilità modelleranno quei rami permettendoci di raggiungere la felicità.

Avere il controllo della propria vita e delle proprie azioni, conoscendo i limiti e dando peso alle nostre capacità, è sicuramente un valore che tutti i genitori vorrebbero trasmettere ai loro figli. Ma come riuscirci?

Talvolta, capita di commettere l’errore di essere iperprotettivi con i propri figli: pensiamo che aiutandoli di continuo, standogli sempre dietro e facendo le cose per loro, manifestiamo semplicemente affetto nei loro confronti. Ma la nostra missione è educare persone per un domani, persone che siano indipendenti e mature e che sappiano cavarsela da sole. Avere coscienza di ciò e capire come riuscirci è essenziale per rendere i nostri figli più felici.

L’educazione inizia dalla nascita

Il senso di responsabilità è una delle virtù più importanti dello sviluppo umano; è il modo più corretto di tenere sotto controllo la nostra vita. Non ha assolutamente senso iniziare a inculcare nei piccoli questa dimensione a 5 o a 6 anni: il senso di responsabilità dev’essere sviluppato già nei primi mesi e nei primi anni di vita. Dite loro cosa possono toccare e cosa no, che i giocattoli vanno riordinati dopo il momento ludico, che non possono alzare la voce con i grandi, che i vestiti vanno messi nell’armadio e che lo zaino dev’essere pronto per il mattino dopo. Queste sono piccole cose che possiamo mostrare ai figli sin dal primo momento in cui iniziano a relazionarsi con l’ambiente che li circonda.

La necessità di stabilire regole chiare

La nostra casa e la nostra scuola sono chiari esempi della società; tutti sappiamo che nella società ci sono delle regole, degli obblighi e dei diritti. Stabilire dei limiti è una necessità vitale, perché così il bambino imparerà sin da piccolo cosa ci si aspetta da lui in ogni momento. Vivere nell’incertezza non dà sicurezza. Se un giorno lo puniamo perché non ha riordinato la sua stanza e il giorno dopo non insistiamo con il castigo, sicuramente il bambino non prenderà seriamente le nostre regole e non si sentirà in colpa per averle infrante, visto che a volte viene punito e altre volte no.

Le regole devono essere chiare e stabili allo stesso tempo. Una volta che il bambino le avrà apprese, queste diventeranno un’abitudine, una parte integrante di lui. Lo scopo delle norme è che siano comprese e rispettate; nonostante esse siano un’imposizione, devono essere sempre logiche. “Ho capito che, quando arrivo a casa devo prima fare i compiti, per poi avere tempo libero per giocare e guardare la tivù.” Insomma, tutte le norme che stabiliamo per i bambini devono essere da loro capite. L’imposizione non sarà mai ben accetta, ma se le regole sono accompagnate da una buona comunicazione e vengono apprese con una prospettiva democratica, questo sarà un punto a vostro favore.

L’educazione democratica

L’abbiamo nominata proprio qui sopra. La necessità di stabilire norme e limiti è cruciale, e lo è anche la necessità di mantenerle coerenti nel corso del tempo. Tuttavia, una norma non è una sanzione, fare il letto non è un castigo, e alzarsi presto per andare a scuola nemmeno. C’è chi pensa che bisogna ricompensare tutte le azioni che i bambini svolgono bene, ma lo scopo principale è che i figli capiscano che essere responsabili delle loro cose e delle loro azioni non deve richiedere una ricompensa.

La ricompensa dev’essere interiore: loro stessi devono capire di fare le cose nel modo giusto. Come riuscirci? Invece di usare delle ricompense, avvaletevi di valutazioni positive. Dire, per esempio, “sono orgogliosa di te” è il riconoscimento più grande che possiate dare a vostro figlio.

Quando i bambini fanno qualcosa di male o manifestano un comportamento poco responsabile, non è indicato utilizzare una punizione troppo severa. Continuate ad usare l’educazione democratica: dovete insegnare loro come possono migliorare, ragionare con loro prima di imporre un castigo, far loro capire che il loro comportamento dev’essere più corretto. Più senso di responsabilità mostreranno, più potremo concedere loro diritti ed opportunità.

Essere responsabili è segno di maturità e questo è senza dubbio il nucleo delle aspirazioni dei genitori: crescere figli responsabili, indipendenti e maturi, affinché possano integrarsi perfettamente nella società, vivendo felici in un mondo che capiscono e dove se la sanno cavare alla grande.