Non permettete agli imprevisti di paralizzarvi

· 27 febbraio 2015

Organizziamo le nostre vite in modo tale da sentirci al sicuro, come se volassimo con il pilota automatico inserito…fino a quando non compaiono questi imprevisti che ci strappano dalla nostra zona di comfort e non ci resta altro rimedio che disattivare il pilota automatico per manovrare noi stessi il velivolo.

Ma perché devono accadere questi eventi inattesi? Si verificano per caso o c’è un motivo preciso? Ponendoci questi interrogativi, stiamo dando spazio ad importanti riflessioni che possono aiutarci a fare pace con quei momenti in cui il mondo sembra essersi capovolto.

Gli imprevisti possono essere interpretati come…

In base agli occhiali da vista che indossiamo in quanto osservatori delle nostre vicissitudini, possiamo, per esempio, vedere gli eventi inattesi della vita come semplici fatti casuali che non hanno né significato né senso alcuno. In questo caso, il nostro ruolo sarà quello di eliminare gli ostacoli che compaiono lungo il cammino per ristabilire l’equilibrio perso e gli imprevisti non saranno altro che meri ostacoli o minacce contro cui bisogna lottare in un universo a noi ostile.

Un altro modo di vedere gli imprevisti è considerarli come “maestri” che obbediscono ad un piano superiore al nostro, il cui fine sarà quello di aiutarci a crescere, imparare ed evolverci. Tuttavia, se scegliamo di indossare gli occhiali della casualità priva di senso, staremo ugualmente scegliendo di essere reattivi non dando spazio alla riflessione nei confronti di quello che si verifica nel nostro mondo interno, ma facendoci trasportare dal nostro ego. Quest’ultimo risponde ad modelli di condotta automatici, come il conflitto, il dramma, la preoccupazione, la depressione e l’angustia. Non è difficile dedurre che questa reattività influisce anche su quella delle altre persone intorno a noi, generando una caotica reazione a catena che alcuni chiamano karma.

Viceversa, se vediamo gli imprevisti attraverso gli occhiali del senso, essi smetteranno di essere degli intrusi per divenire visitatori inattesi, ma amichevoli, che all’inizio ci sorprendono e perturbano un po’, anche se nel nostro cuore sappiamo che possiamo fidarci di quello che portano con sé.

Questi “occhiali da vista” possiedono un effetto calmante ed emozionante al tempo stesso, perché smettiamo di essere reattivi e passiamo ad essere studenti attenti, avidi di imparare su noi stessi e su come possiamo trasformare situazioni di oscurità in situazioni di luce; impariamo come sostituire i nostri modelli reattivi con nuove forme creative per affrontare gli avvenimenti, tramite l’amore, la pace e la solidarietà.

Consigli per non farsi paralizzare dagli imprevisti

La nostra naturale tendenza alla reattività ci richiede di rimanere attenti in modo da evitare che questa ci trascini nel melodramma e nel caos, situazione che in un batter d’occhio può trasformare un imprevisto in un incubo. A seguire alcuni consigli su come orientarci in mezza all’oscurità degli imprevisti: 

Respirate profondamente: sì, è un espediente conosciuto, ma lo è proprio perché funziona, tramite il biofeedback, il quale invia un messaggio di calma al cervello che si ripercuote in tutto il nostro organismo. Inoltre, guadagna terreno nei confronti dell’impulsività e della reattività, impedendoci di agire in modo negativo tramite i nostri modelli automatici di condotta.

• Chiedetevi cosa vuole comunicarvi un imprevisto. Per farlo, verificate come esso influisca su di voi, su quale area della vostra vita e perché.

Siate gli osservatori della vostra mente: qual è il dialogo interno che si attiva di fronte alla situazione: autocritica? giudizio nei confronti degli altri? Paura? In seguito, prendete consapevolezza del fatto che i vostri pensieri e le vostre emozioni non sono la vostra essenza, ma nuvoloni passeggeri che nascondono temporaneamente la luce. Abbiate la certezza di essere voi stessi la luce, chiudete gli occhi e connettetevi con essa.

Accettate gli imprevisti per quello che sono, ma non in modo passivo, con l’atteggiamento dell’apprendista attento, sveglio per imparare nuove cose di sé e per agire, di conseguenza, in modo attivo e sereno.

Abbiamo il potere di trasformare il mondo semplicemente facendo brillare la nostra essenza, che è luce e saggezza, durante gli imprevisti; mettendoci umilmente al servizio di questa grande insegnante che è la vita, per il nostro proprio bene e per quello degli altri.

Imagen cortesía de @Doug88888