Non sono un uomo facile: la realtà invertita

20 Aprile 2019
Dopo un forte colpo alla testa, Damien si risveglia in un mondo esattamente uguale al suo, solo che in questa dimensione sono le donne a comportarsi come gli uomini maschilisti in una società patriarcale

Oggi parliamo di un film recentemente distribuito da Netflix. Il cinema francese, sempre impegnato in cause sociali, offre una bellissima commedia romantica diretta da Eléonore Pourriat, Non sono un uomo facile. Il film inverte i ruoli di genere e riflette, così, una realtà più tragica che comica. Un film pieno di cliché e stereotipi facilmente riconoscibili e ormai normalizzati che risultano tremendamente dolorosi quando è il sesso opposto a subirli.

Non sono un uomo facile mostra un mondo in cui sono le donne a fare da padroni e capifamiglia, mentre gli uomini subiscono molestie verbali per strada, violenza sessuale e discriminazioni di ogni genere. Una realtà parallela dove la dimensione femminile è considerata inferiore, ma in questo caso caratterizza gli uomini. Un mondo che risulta assolutamente ridicolo, ma il cui il riflesso, ovvero la nostra realtà, è del tutto normale.

Non sono un uomo facile: la trama

Il protagonista del film è Damien, un personaggio molto maschilista con tendenze chiaramente patriarcali. Considera le donne degli oggetti sessuali al suo servizio e poco più. Si è costruito una brillante carriera nel mondo della pubblicità ricorrendo spesso ai tutti i cliché maschilisti immaginabili. Damien si sente a suo agio nel giocare il ruolo maschilista che il sistema patriarcale gli ha attribuito.

Dopo aver subito un trauma cranico, si risveglia in un mondo che non riconosce. È la sua vita, certo, ma tutta al contrario. Si ritrova in un mondo che è esattamente uguale al suo, ma qui sono le donne a comportarsi come fanno gli uomini maschilisti e patriarcali. Gli uomini, invece, hanno gli stessi ruoli delle donne del mondo di Damien.

Una realtà parallela: l’inversione di ruoli

La trama di Non sono un uomo facile è molto sottile. Il film non mostra un mondo diverso, mostra un mondo con valori femminili, o meglio, i valori predominanti continuano a essere quelli maschili, solo che non sono gli uomini a imporli, ma le donne.

I temi trattati sono diversi: la cura dei figli e della famiglia, l’inferiorità dal punto di vista lavorativo, battutine sull’aspetto fisico, molestie sessuali, la depilazione, l’infedeltà, la violenza sessuale, essere single… Tutti cliché patriarcali considerati normali anche in questo mondo, ma questa volta le “vittime” sono gli uomini.

Damien, terrorizzato dall’atteggiamento discriminatorio che le donne gli riservano, si unisce a un gruppo di “maschilisti” che lottano per i loro diritti e contro l’oppressione di un sistema che li considera inferiori e che ha attribuito ruoli che difficilmente riescono ad abbandonare. Per questo viene attaccato e diffamato, non solo dalle donne, ma anche da tanti uomini che contestano l’omosessualità e che credono che non ci sia nulla da cambiare in questa realtà abusiva contro gli uomini.

Damien, protagnista del film "Non sono un uomo facile"

C’è un ritorno alla realtà originaria?

Quando Damien si risveglia in questo mondo parallelo, conosce una donna che è il suo riflesso. Una donna dominante, di successo, manipolatrice, sessista e arrogante che considera gli uomini degli oggetti da usare. Intraprendono una relazione amorosa molto strana, con una sorta di redenzione di Damien (il quale ha un ruolo di dipendenza nei confronti della donna).

Anche se il finale del film potrebbe sembrare prevedibile, non lo è. Ogni scena, di fatto, si impegna a mostrare quanto i ruoli di genere siano fallimentari e che ciò che conta è educare all’equità. Non sono un uomo facile vuole distruggere una volta per tutte le differenze di genere, considerate arbitrarie, senza alcuna base biologica, create solamente per sottomettere una parte della popolazione.

Vi consigliamo caldamente la visione di questo film, il cui finale invita tutti a una riflessione personale su quanto siano ridicoli e pericolosi gli atteggiamenti maschilisti, il micro-maschilismo e il sistema patriarcale. Non sono un uomo facile è un capolavoro che offre la possibilità di vedere chiaramente le disuguaglianze della società immergendo lo spettatore in una completa dissonanza cognitiva.