Ogni ferita è una vittoria

· 21 dicembre 2015

Nel corso della nostra vita, dobbiamo passare per una serie di tappe inevitabili, che ci fanno maturare, crescere e trasformare nelle persone che vogliamo essere.

Ogni tappa è una lezione. Ma cosa accade quando ci blocchiamo in una di queste? Che non avanziamo nella nostra vita, che rimaniamo statici e persi, senza sapere dove andare e cosa fare. Perché non riusciamo a superarla? Cosa ci sta succedendo?

È sempre indispensabile sapere quando finisce una tappa della vita. Chiudere cicli, chiudere porte o chiudere capitoli … Dagli il nome che vuoi, l’importante è poterli chiudere, lasciare andare momenti della vita che sono finiti.”

(Paulo Coelho)

Nella vita, attraversiamo momenti felici, ma anche altri tristi e traumatici che ci provocano ferite e cicatrici. Dobbiamo abbracciare quei momenti per andare avanti e superare la tappa nella quale ci troviamo. È il momento di scendere dal treno.

Scendo alla prossima fermata

Per superare le varie tappe che compongono la vita di ciascuno di noi, bisogna essere sicuri di se stessi. A questo scopo, è bene capire di che tappe stiamo parlando.

  • L’infanzia è la prima tappa, la quale ci permette di osservare ed esplorare il mondo in cui viviamo.
  • L’adolescenza è la seconda tappa, in cui viviamo le emozioni in modo molto intenso.
  • La gioventù e l’età adulta sono la terza tappa, che ci immette in un mondo di responsabilità e decisioni.
  • La vecchiaia è l’ultima delle tappe; è formata da diversi ricordi e storie.

Queste sono le 4 importanti tappe per cui tutti noi dobbiamo passare. Curiosamente, il passaggio dall’infanzia all’adolescenza è superato da tutti; quando si giunge all’età adulta, invece, tutto si complica.

Sono molte le persone che decidono di permanere nell’adolescenza e, in questo modo, sfuggire alle responsabilità e le decisioni che affliggono il mondo degli adulti.

ferita vittoria 2

Non solo: quante persone vogliono rimanere nell’età adulta, rifiutandosi di accedere alla vecchiaia?

Possiamo decidere di rimanere fermi in una tappa, ma questo non è lo scorrere naturale della vita, perciò fare una scelta del genere comporterà delle conseguenze.

“Vivi intensamente ogni tappa della tua vita per non soffrire per ciò che sarebbe potuto succedere. Perché il passato è passato.”

(Ivelisse Guerrero)

Facciamo un semplice esempio: sapete perché esiste la terribile crisi di mezza età? Perché molte persone, verso i 40 anni, si comportano come se fossero adolescenti? Per la paura del futuro. L’inesorabile passare del tempo ci inquieta e apre grandi ferite di frustrazione e impotenza che devono essere curate.

Curate le vostre ferite, trasformatele in vittorie

Quando stagniamo in una tappa, che sia per comodità, per paura, per un trauma o per qualsiasi altro motivo, in noi comincia ad aprirsi una ferita. Questo perché non stiamo vivendo la vita come vorremmo o come dovremmo.

Avete mai avvertito la sensazione di non avere più sogni? Avete mai creduto che nulla avesse più senso? Questa percezione può presentarsi in qualsiasi tappa della nostra vita e, in certi casi, può portare alla depressione.

ferita vittoria 3

Tuttavia, è bene essere consapevoli che in ogni tappa si succedono cose positive e negative. Tutti questi elementi ci prepareranno per passare al vagone successivo.

Dovete accettare che è normale sentirsi feriti per il passare del tempo, per lo stress, per le preoccupazioni, per il timore di assumersi nuove responsabilità, ecc. Trovate una soluzione a tutto ciò!

Fermarsi in una tappa non farà altro che alimentare quella ferita aperta. Per cicatrizzarla, dovete guardare oltre. Solo così, potrete andare avanti, anche se porterete sulle spalle uno zaino pieno di cicatrici che simboleggiano l’apprendimento.

Se superate una tappa, assicuratevi di aver ben cicatrizzato le vostre ferite, perché queste potrebbero aprirsi in qualsiasi momento, diventando ancora più dolorose.

Le mie ferite mi hanno insegnato che bloccarsi non è un soluzione: andare avanti mi farà capire le cose che prima non potevo comprendere.

Andate sempre avanti, anche se state male, anche se la strada è in salita. La vittoria sta nell’accettazione e nella cicatrizzazione di quella ferita che, ormai, è rimasta nel passato e che oggi rappresenta un insegnamento.

Non restate inerti in un vagone mentre il treno continua il suo percorso. Il tempo passa e dovete imparare a camminare e progredire, aspirando a raggiungere l’ultimo vagone pieni di felicità.