Paura degli esami: sintomi, cause e trattamento

06 luglio, 2020
La fobia degli esami è piuttosto diffusa tra gli studenti. Se non si interviene adeguatamente potrebbe impedire di avanzare a livello accademico e professionale.

La paura degli esami è nota anche come testofobia, termine è composto dalle parole “test” e “fobia”. La prima viene dall’inglese e significa prova, la seconda viene dal greco e significa paura. Dunque, il significato è chiaro: si tratta di una paura irrazionale, persistente e molto intensa degli esami e delle valutazioni. Ne soffrite o conoscete qualcuno che ne soffre? Stiamo per dirvi tutto sulla testofobia, sui suoi sintomi e sui più comuni metodi di intervento.

Pur non avendo una propria categoria clinica, visto che si tratta di una fobia specifica, ha un certo peso, poiché in molti casi impedisce al soggetto di progredire nella propria vita personale e professionale. Di solito si manifesta agli inizi della vita adulta, ma può anche colpire i bambini.

Non riguarda solo gli studenti, bensì anche i candidati a concorsi, gli sportivi in vista di una gara, persone che si presentano all’esame per la patente di guida, attori, professionisti che devono tenere una lezione o intervenire a una conferenza, ecc.

Vale a dire che può influire su tutti coloro che sono soggetti a una valutazione da parte di qualcuno. Approfondiamo l’argomento per sapere come agire dinnanzi a questa fobia.

La paura è sempre inclinata a veder le cose più brutte di quel che sono.

-Tito Livio-

Sintomi della paura degli esami

Prima o durante la valutazione si ha un attacco di ansia, che può diventare persino grave. Dunque, i sintomi della testofobia sono quelli tipici di una crisi di nervi, che arriva persino a sfociare in un attacco di panico. E questo perché il sistema nervoso simpatico si attiva, provocando come reazione movimenti involontari.

Le reazioni più frequenti e tipiche sono: nausea, tachicardia, sudorazione, senso di soffocamento, palpitazioni, picco della pressione arteriosa, disturbi gastrointestinali, intenso malessere che può indurre una persona a pensare di soffrire di ictus o di infarto, o persino di essere in procinto di morire. Inoltre, vengono messi in atto comportamenti utili a evitare di affrontare la prova.

Questi sintomi non si scatenano solo in caso di esame, in quanto qualunque elemento lo ricordi può portare alla loro comparsa. Può essere il luogo in cui si svolgerà l’esame, il luogo in cui si studia, possono essere i partecipanti, il materiale da utilizzare, ecc.

Ragazza che si mangia le unghie

Cause della testofobia

Una fobia è un intenso timore che insorge in vista di un pericolo, anche se quest’ultimo è improbabile o trascurabile a uno sguardo obiettivo. In questo caso, il fallimento o i continui fallimenti in situazioni di esame possono fungere da rinforzo della paura degli esami.

Può anche darsi che il soggetto abbia paura del fallimento, o meglio, può darsi che tema le alte aspettative del suo ambiente. Di solito si manifesta all’inizio della vita adulta, anche se ha origine nell’infanzia, e alcuni casi può manifestarsi anche in questa fase.

La paura non ha mai portato nessuno alla vetta.

– Publilio Siro-

Trattamento della paura degli esami

Si può guarire da una fobia. Il trattamento prevede strategie di diverso tipo che aiutano la persona a provare meno paura, ansia e malessere dinnanzi ai fattori scatenanti, ogni volta che deve affrontare la situazione che li provoca.

Il metodo più spesso utilizzato è l’esposizione: affrontare più volte lo stimolo tanto temuto -e monitorarlo- fino a quando l’intensità della paura non sarà diminuita e la persona non sarà riuscita a domarla.

Test a risposta multipla

Di solito questa esposizione è graduale; si cerca di spezzare le associazioni alla base della paura. Uno di questi stimoli potrebbe essere, ad esempio, l’aula in cui si svolgono gli esami oppure gli stessi fogli d’esami se questi presentano particolari caratteristiche.

Insieme alla paura, nelle fobie anche l’ansia gioca un ruolo importante. Dunque, se imparassimo a rilassarci riusciremmo a sentirci meno tesi. Di conseguenza, l’esposizione si concentrerà sull’esposizione, ma sarà bene integrare strumenti in grado di aiutare la persona a lavorare con elementi associati alla fobia stessa.

  • Orgilés, M., Rosa, A. I., Santacruz, I., Méndez, X., Olivares, J., & Sánchez-Meca, J. (2002). Tratamientos psicológicos bien establecidos y de elevada eficacia: terapia de conducta para las fobias específicas. Psicología Conductual10(3), 481-502.