Perché ci piacciono diversi tipi di musica?

7 marzo 2015 in Curiosità 0 Condivisi

La musica è considerata da molti il cibo dell’anima, può trasportarci con le sue note e suscitare diversi tipi di stati d’animo, mentre per altri è un complesso riflesso della personalità di ciascun individuo. Il genere musicale abbatte ogni barriera culturale, economica, sociale e geografica, trattandosi di un gusto più soggettivo che realmente imposto dall’industria.

Sebbene molte persone mostrino preferenza per un genere musicale in particolare (ad esempio rock, pop, indie, classica, salsa e altri ancora), non seguono esclusivamente questo, e nelle loro collezioni di dischi si possono trovare i KISS accanto ai Gipsy Kings.

Studi sui gusti musicali

Con il passare degli anni molte università e professori hanno studiato che cosa determina i gusti musicali. Così, per esempio, si è visto che tra i membri di una stessa famiglia i gusti cambiano in modo significativo, arrivando persino a essere del tutto opposti come fossero acqua e olio (ad esempio musica trance contro musica folk).

Nonostante sia stato scoperto che certe caratteristiche della personalità sono direttamente legate a certi tipi di musica, si dovrebbe mantenere lo stesso identico apprezzamento per un unico genere musicale per tutta la vita per far sì che questi studi abbiano delle teorie valide, visto che ad esempio hanno associato il reggae a persone con alta autostima, creative, non molto lavoratrici, ubbidienti, estroverse e rilassate; la musica classica a personalità con alta autostima, creative e introverse; la musica pop a personalità con alta autostima, non creative ma molto lavoratrici, ubbidienti ed estroverse. L’esperienza quotidiana ci insegna che questi parametri non si adattano a tutti i casi.

La musica e lo stato d’animo

Troviamo anche la variante dello stato d’animo: è tipico ascoltare un certo tipo di musica o un altro a seconda del proprio stato emotivo. Quanti di voi hanno ascoltato canzoni depresse, strazianti e che parlavano della rottura di una relazione? E quanti di voi ascoltano musica allegra che invoglia a ballare e a saltellare dappertutto quando avete una buona giornata?

La musica, oltre che un’arte, è una sensazione che condensa in circa quattro minuti di suoni composti tutto quello che sentiamo, ma sapevate che può anche cambiare lo stato d’animo, fino a migliorare la salute? Ebbene sì, è provato che la musica influisce direttamente sul sistema circolatorio e sul sistema nervoso centrale, potendoci far passare velocemente da uno stato d’animo all’altro.

Per esempio, nelle giornate stressanti e ad alta carica emotiva si consiglia di ascoltare musica strumentale o rilassante perché aiuta ad abbassare la frequenza cardiaca, normalizzando la pressione e liberando la mente. Al contrario, una buona dose di rock può dare l’energia sufficiente quando lo stato d’animo sfiora l’apatia perché aumenta le pulsazioni cardiache grazie alla percussione e alla velocità dei ritmi.

Infine, la musica deve essere sempre presente nella vita di ogni essere umano dato che persino la natura stessa è ricca di melodie che ci allietano e che rafforzano corpo, mente e spirito, a prescindere da quanto siano diverse.

Immagine per gentile concessione di: photosteve101

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