Perché il cervello non sente dolore?

14 Marzo 2020
Molto probabilmente vi sarà capitato di avere la sensazione che il cervello stava per "esplodervi". Tuttavia, oggi sappiamo che qualunque parte del corpo può provare dolore, eccetto il cervello, che è incapace di percepirlo. Vi spieghiamo perché e come funziona in questi casi la sensibilità.

Il cervello è l’organo incaricato di elaborare il dolore, assorbendo le informazioni in entrata attraverso le terminazioni nervose e procedendo all’elaborazione di questi segnali. Eppure, fatto curioso, il cervello non sente dolore.

Il dolore è un segnale vitale, che ci avvisa della presenza di una lesione o di una ferita che interessa il nostro corpo e che attiva meccanismi naturali per trovare delle soluzioni. Per questo motivo possiamo contare su una serie di terminazioni nervose coinvolte in questo segnale.

Tali terminazioni prendono il nome di nocicettori e hanno il compito di raccogliere le informazioni sensoriali dall’esterno e dall’interno del nostro corpo. Sono ubicate all’estremità degli assoni dei neuroni sensoriali e nel giro di qualche decimo di secondo sono in grado di trasmettere al cervello e al sistema nervoso le informazioni sulle lesioni meccaniche, termiche o chimiche.

Il cervello non sente dolore

Per quale motivo il cervello non sente dolore?

Paradossalmente nel cervello non sono presenti i nocicettori, per cui non prova dolore. Lungi dal conoscere i vantaggi che questo rappresenta per la sopravvivenza della specie, oggi permette ai neurochirurghi di eseguire operazioni al cervello utilizzando l’anestesia locale.

In questo modo, il paziente può rimanere sveglio e controllare durante l’intervento che non vengano danneggiate altre aree o che tutto stia andando bene.

Nonostante siamo portati a pensare che il cervello possa provare dolore o che stia per esploderci, quando abbiamo mal di testa, in realtà la sensazione percepita è dovuta ai tessuti nervosi, alle meningi, ai vasi sanguigni o ai muscoli che circondano il cervello.

Questi ultimi, che invece sono attraversati da nocicettori, possono infiammarsi, danneggiarsi o dilatarsi, inviando segnali al cervello sulla presenza di un’alterazione, provocando così un dolore diffuso alla testa. In alcuni casi, come di tumori al cervello o di emorragia cerebrale, in cui il dolore è palpabile, ciò non è direttamente associato al cervello, bensì alla pressione esercitata sui vasi sanguigni che lo circondano.

Il cervello non sente dolore, ma abbiamo mal di testa

In generale, i mal di testa non sono gravi e sono dovuti a cefalee tensive, emicranie, sinusiti o infiammazione al collo. La testa può far male anche a causa di un comune raffreddore, di un’influenza o di altre malattie virali che provocano alterazioni del flusso sanguigno o infiammazioni.

Tuttavia, ci sono altri problemi più gravi che possono provocare dolore. Alcuni di essi potrebbero essere:

  • Connessione anomala tra arterie e vene del cervello.
  • Un ictus cardiovascolare che provoca rallentamento del flusso sanguigno.
  • Rottura dei vasi sanguigni o aneurisma cerebrale.
  • Sanguinamento del cervello o ematoma intracerebrale.
  • Sanguinamento nell’area del cervello: emorragia subaracnoidea, ematomi subdurali o epidurali.
  • Idrocefalia acuta o interruzione del liquido cefalorachidiano
  • Pressione arteriosa molto elevata.
  • Infezione del cervello o dei tessuti circostanti.
Mal di testa

Quando è il momento di consultare lo specialista, anche se il cervello non sente dolore?

Visto che il cervello non prova dolore, il principale segnale di lesioni che interessano quest’organo è il mal di testa, ma -come precedentemente detto- non tutti i mal di testa sono indice di un grave problema.

In effetti, è importante sapere quando questo dolore può essere causato da motivi di vitale importanza e quando rivolgersi a un medico. È necessario rivolgersi al medico nel caso in cui:

  • Il dolore interferisca con la vita quotidiana.
  • In caso di dolore acuto dopo aver fatto attività fisica.
  • Nel caso in cui compaia senza preavviso, esplodendo da un momento all’altro.
  • Se associato ad alterazioni della vista, della motricità, del linguaggio o della memoria.
  • Se peggiora nell’arco di 24 ore.

Inoltre…

  • Se è accompagnato da altri sintomi, quali febbre, rigidità o nausea.
  • Se accompagnato da arrossamento di un occhio.
  • In caso di precedenti di cancro o di sistema immunitario debole.
  • Se il mal di testa ci sveglia o se non ci lascia dormire.

Per concludere, quando abbiamo mal di testa, ci fanno male i tessuti, i vasi sanguigni e i muscoli che circondano il cervello, in quanto questo, nonostante abbia il compito di elaborare il dolore, è incapace di percepirlo.

Così, se il mal di testa si presenta in forma atipica, è fondamentale rivolgersi a uno specialista affinché valuti se possa essere o meno il riflesso di una grave lesione dei tessuti o del cervello stesso.