Persone che passano la vita ad attirare l’attenzione

· 6 novembre 2016

Tutti conosciamo persone che vivono per attirare l’attenzione degli altri in modo esagerato. Queste persone hanno una personalità distorta e, concretamente, sono individui affetti da un disturbo della personalità.

All’interno di questo gruppo, conosciuto nel DSM come disturbi delle personalità, troviamo una patologia nella quale il disordine della personalità è caratterizzato da un atteggiamento di eccessiva ricerca di attenzioni.

Questi individui di solito passano inosservati alla società, poiché sono accettati a livello sociale e lavorativo. Al contrario, son mal visti nelle relazioni personali, poiché essendo altamente emotivi e drammatici, si servono della manipolazione per ottenere ciò che desiderano.   

Queste persone presentano uno spossamento delle dimensioni emotive, affettive e motivazionali. All’interno di questo tipo di disordini troviamo, secondo l’Associazione Americana di Psichiatria, il disturbo della personalità caratterizzato da un atteggiamento di eccessiva ricerca di attenzioni. Questo disturbo di solito inizia in età giovane-adulta ed include inappropriati comportamenti di seduzione e un eccessivo bisogno di approvazione.

Atteggiamento generale di eccessiva ricerca di attenzioni

Le persone che hanno costantemente bisogno di attirare l’attenzione spesso possiedono buone abilità sociali, nonostante le utilizzino per manipolare gli altri e trasformarsi, in questo modo, nel centro delle attenzioni, demoralizzandosi se non riescono a raggiungere il loro obbiettivo.

Dipendono eccessivamente dalla necessità di sentirsi importanti, facendo credere, in questo modo, di godere di alta autostima, anche se è facile riconoscere che non è così, dal momento che cercano continuamente le attenzioni degli altri. Sono come i bambini che si comportano male o che fanno delle scenate per attirare l’attenzione degli adulti.

Il modello generale di eccessiva emotività e di ricerca di attenzioni si verifica in diversi contesti:

  • Non si sentono a loro agio nelle situazioni nelle quali non sono al centro delle attenzioni.
  • La loro interazione con gli altri è caratterizzata da un comportamento sessualmente seduttivo o provocante.
  • Mostrano espressioni emotive superficiali e rapidamente mutanti.
  • Ricorrono sempre all’aspetto fisico per attirare l’attenzione su se stessi.
  • Parlano in maniera troppo soggettiva e non conoscono le sfumature.
  • Mostrano auto-drammaticità, teatralità ed esagerate espressioni emotive.
  • Sono suggestionabili, poiché si fanno facilmente influenzare dagli altri o dalle circostanze.
  • Considerano le loro relazioni più intime di quello che sono in realtà.
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Persone dalle grandi necessità affettive

Queste persone, altamente emotive, sbagliano nel giudicare la loro situazione personale. Sono povere di realismo, drammatizzano ed esagerano le loro difficoltà. Cambiano il loro lavoro con frequenza, si annoiano facilmente e preferiscono lasciarlo per frustrazione, invece di affrontarlo. Sono alla continua ricerca di cose nuove ed eccitanti, fattore che comporta situazioni pericolose.

Le necessità affettive e di attenzioni mascherano un grande egoismo, nei casi più gravi. Di solito l’unica cosa che interessa a queste persone è apparire importanti. Sono socievoli e adorano circondarsi di gente per attirarne l’interesse. Se qualcuno sta male, non è importante, a meno che non richieda la loro indispensabile presenza.

Sono invidiosi di chi ruba loro la scena e cercano, a loro volta, di gareggiare per essere più visibili. Queste persone usano il sesso e l’attrazione fisica per attirare l’attenzione degli altri. Credono di essere le persone più attraenti del mondo e sono spesso provocanti e inappropriate, poiché pensano che gli altri impazziscano per loro, quando non è così.

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Il fine ultimo di questi individui è non passare inosservati, ma suscitare sensazioni ed essere di grande impatto.

Il consiglio psicoterapeutico è cercare aiuto professionale per raggiungere un’autostima sana e capire che esistono altre gratificazioni oltre il riconoscimento esterno, come fare qualcosa per le persone che si amano o per se stessi cambiando il loro modo di farle.   

*I disturbi della personalità sono definiti come esperienze e comportamenti che differiscono dalle norme sociali.