Persone autodistruttive: 7 caratteristiche

3 luglio 2018 in Psicologia 0 Condivisi
Donna che guarda delle montagne e pensa alle caratteristiche delle persone autodistruttive

In teoria, tutti noi cerchiamo la felicità e viviamo inseguendola. In pratica, però, molti esseri umani non rientrano in questo schema. Tutt’altro. Senza sapere perché, compiono azioni che li danneggiano. In questi casi si parla di persone autodistruttive.

Una persona autodistruttiva non si comporta in un determinato modo perché è quello che desidera, di solito sta male, ma che non riesce a individuare esattamente l’origine di questa sua condizione. In risposta a ciò sviluppa diversi comportamenti che la danneggiano.

Tutti quanti abbiamo un lato autodistruttivo; tuttavia, alcuni lo alimentano facendolo diventare la loro personalità. Le persone autodistruttive si puniscono spesso per sensi di colpa legati a fatti inesistenti o immaginari.

A seguire vi presentiamo le sette caratteristiche principali di una persona autodistruttiva.

“Nella storia degli uomini ogni atto di distruzione trova, prima o poi, una risposta in un atto di creazione”.

-Eduardo Galeano-

Caratteristiche principali delle persone autodistruttive

1. Reagiscono con tristezza o irritazione quando ottengono qualcosa di importante

Anche se sembra molto strano, una persona autodistruttiva sente un vuoto profondo quando raggiunge un obiettivo importante. Ha combattuto così tanto per arrivarci, ma alla fine non riesce a provare soddisfazione.

Quello che prova per i suoi trionfi è un senso di tristezza e qualche volta di rabbia. Quasi sempre cerca di minimizzare i suoi risultati affermando che è assurdo essere contenti per una cosa così insignificante. Questo è un chiaro segno che ci troviamo davanti a una persona autodistruttiva.

Uomo autodistruttivo che dà un pugno al muro

2. Provocano gli altri e poi si sentono in colpa

Le persone autodistruttive di solito sono molto conflittuali. Non sanno perché, ma non riescono a evitare questa loro tendenza a fare polemica per tutto. In casi estremi, se gli altri dicono “sì”, loro dicono “no”. Se gli altri affermano “bianco”, loro rispondono “nero”.

Durante una discussione non è raro che compiano aggressioni verbali o usino espressioni forti. Una volta passata la tempesta,però, si sentono terribilmente in colpa per aver provocato la disputa, ma anche per quello che hanno detto o per come l’hanno detto.

3. Non riconoscono di stare bene, anche quando stanno bene

Per una persona autodistruttiva, nulla è sufficiente. La sua principale difficoltà è provare soddisfazione, in particolare rispetto a qualcosa che ha creato in prima persona. Si concentra più sul punto nero che sul foglio bianco.

Se, per caso, si sente bene e glielo si fa notare, si sentirà molto a disagio. Dirà che non è vero. Si sentirà perfino allarmata. Troverà dentro di sé delle ragioni per smettere di stare bene e confermare la sua soggettiva posizione di disagio.

Ragazza con un vestito infuocato, simbolo delle persone autodistruttive

4. Non rispettano gli impegni decisivi per raggiungere i propri obiettivi

Le persone autodistruttive si boicottano, inconsciamente, questo è bene sottolinearlo. Ecco perché dimenticano gli appuntamenti cruciali o si addormentano quando hanno un impegno importante o ne dimenticano l’orario.

È come se fosse imperativo evitare ogni forma di benessere a cui hanno accesso. Quando perdono grandi opportunità, per queste apparenti dimenticanze o distrazioni, trovano in ciò una nuova ragione per punirsi.

5. Sono inclini a sacrificarsi per gli altri

Una persona autodistruttiva sembra dimenticarsi regolarmente di sé stessa per migliorare la vita degli altri.

Rinuncia al suo benessere con relativa facilità per darlo a un altro. È in grado di rimanere senza un centesimo per aiutare qualcuno o dargli un oggetto molto prezioso per lei. In fondo, si sente colpevole di qualcosa, di solito un fatto immaginario, e quell’eccessiva generosità è un modo per punirsi e riscattarsi.

6. Non reagiscono agli abusi 

Le persone autodistruttive non sanno difendersi. In realtà, non sentono di avere il diritto di proteggere i propri interessi. Hanno un’opinione di sé molto bassa e per questo motivo ritengono che non valga la pena di spendere energie per evitare qualche danno.

In un modo o nell’altro, queste persone sentono che gli altri hanno il diritto di abusare di loro. Molti di questi comportamenti autodistruttivi iniziano proprio con un abuso in tenera età, di conseguenza vedono gli abusi come qualcosa di “normale”.

7. Boicottano le relazioni che vanno bene

Per una persona autodistruttiva, è molto difficile stabilire legami emotivi con gli altri, perché è convinta di non essere degna di amore o di attenzione. A volte, nemmeno di amicizia. Si sente in questo modo perché non apprezza sé stessa.

Coppia con problemi

Se eccezionalmente riesce a stabilire un buon rapporto con qualcuno, si sentirà molto strana. Dentro di sé avvertirà una voce impercettibile che dice che “qualcosa non va”. Ecco perché diventa capricciosa, ossessiva e persino manipolatrice. In questo modo danneggia i rapporti sani.

Le persone autodistruttive soffrono molto e fanno soffrire gli altri. A volte sono talmente intrattabili da vivere in una grande solitudine. Le loro possibilità di crescita sono sempre molto limitate, dunque richiedono un aiuto psicoterapeutico.

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