Persone leali: essere fedeli a dei principi

9 Agosto 2019
La lealtà non può essere imposta, è un atto di libertà in cui una persona sceglie a chi o a cosa offrire impegno, rispetto e interesse. In fin dei conti, nessuno può dimostrare un fermo rispetto verso gli altri se prima non lo fa con se stesso.

Le persone leali sono, prima di tutto, oneste. Fanno leva su un codice sempre in sintonia con i propri valori, ma anche con quell’impegno rispettoso verso l’altro, in cui non c’è spazio per tradimenti, bugie o azioni con secondi fini. Ci troviamo dinnanzi a un concetto interessante e profondo, che va persino ben oltre la fiducia.

Se vi state chiedendo cosa può esserci all’origine della lealtà, l’antropologia ci dà una risposta interessante. Questa dimensione sembrerebbe aver funto, in passato, da meccanismo di sopravvivenza. In quell’epoca ancestrale così diversa e piena di pericoli, ricevere l’aiuto e il sostegno dei membri del gruppo era fondamentale per la sopravvivenza.

Oggigiorno il contesto è cambiato. Tuttavia, in qualche modo, continuiamo ad avere bisogno di quella vicinanza e sicurezza da parte delle persone a noi care per sentirci bene. Significa dare all’altro le nostre attenzioni, il rispetto e un impegno costante, grazie ai quali sapere che non verremo traditi. Grazie ai quali capire che in questo comportamento non ci sono interessi occulti o doppi fini.

C’è chi sostiene che la lealtà oggi sia quasi un ideale, un bene in via d’estinzione. Ben oltre ciò che possiamo immaginare, questa dimensione continua a essere presente nel cuore di molte persone. Tuttavia, dobbiamo avere ben chiaro cosa significa essere leali, perché a volte è possibile rimanere intrappolati in certe dinamiche in cui questo principio risulta distorto. Vediamo, a seguire, qualche esempio concreto.

Ti seguirò fino all’ultimo respiro con la verità e la lealtà.

-William Shakespeare-

Ragazza con i capelli azzurri

Persone leali, come sono?

Seneca diceva che la lealtà parte dalla fiducia, ma come abbiamo già segnalato, questo concetto affonda le sue radici in qualcosa di più profondo, complesso e, allo stesso tempo, intrigante. Per prima cosa, le persone leali sono innanzitutto rispettose verso i propri principi. Proprio da qui parte il vero nucleo del comportamento leale: agire sempre guidati da alcuni valori, rimanendo fedeli a quello che una persona considera corretto.

La lealtà: impegnarsi nel fare la cosa giusta

Lealtà deriva dal termine “legale”. C’è quindi in essa una componente di rettitudine e impegno nel fare ciò che è più giusto in ogni circostanza. Cosa significa questo, tradotto nel contesto relazionale? Implica, ad esempio, che pur concludendo una relazione romantica o di amicizia con qualcuno, esisterà sempre il rispetto. Non sveleremo aspetti intimi, né elaboreremo critiche, tanto meno ci comporteremo in modo da danneggiarlo in qualche maniera.

Oltre la fiducia, c’è la lealtà. Anche quando la prima si perde e non c’è più alcun legame con una persona, persiste un profondo sentimento di rispetto, una virtù senza dubbio nobile quanto auspicabile.

Le persone leali non possono esserlo forzatamente, agiscono in nome di principi propri

Ammettiamolo, se c’è qualcosa che ci viene richiesta in molti contesti, è proprio la lealtà. È richiesta al lavoro, contesto in cui viene chiesto di essere fedeli a una politica aziendale. Ce lo chiede anche la nostra famiglia, che pretende spesso da noi di perseguire gli stessi valori e alcune abitudini, di eseguire determinati rituali…

Si tratta senz’altro del lato più oscuro della lealtà, quello in cui si cerca di imporre con la forza determinati impegni, dando origine a comportamenti lineari e minando l’autostima. Dobbiamo quindi avere chiaro una cosa: le persone leali non agiscono per imposizione. Non sono leali alla coppia, alla famiglia, agli amici, perché lo impongono gli altri.

Agiscono in libertà, secondo le proprie norme interiori, e secondo una sintonia tra ciò che sentono e ciò che fanno.

Non c’è sottomissione né adattamento: la vera lealtà è un esercizio di coraggio morale, in cui si sceglie di essere coerente con i propri principi in qualunque momento.

Questo significa, pertanto, che non saranno leali con tutti, non se determinate persone cercheranno di imporre loro atteggiamenti che vanno contro le loro convinzioni.

Gruppo di amici che si divertono tra persone leali

La persona leale è sincera, non accondiscendente, e ci aiuta a crescere

Le persone leali non sono quelle che abusano dell’accondiscendenza. Non sono quelle che dicono di sì a tutto, quelle che non si oppongono mai, che ci supportano in tutto quello che facciamo, in ogni decisione e comportamento, per quando discutibile sia. Lealtà significa sincerità, ma anche fare uso di un impegno attivo per il nostro benessere.

Questo significa che se a un certo punto dovesse essere necessario che qualcuno ci fermi, che ci avverta di un pericolo o che ci aiuti ad aprire gli occhi su una realtà che non vediamo, questo qualcuno dovrà farlo. E questo perché agisce secondo solidi valori, non spinto dal servilismo o dalla passività. In tal senso, chi desidera il meglio per noi non esiterà mai a essere quel supporto in grado di rivelarci verità che fanno male, di indicarci i nostri errori, ma anche i nostri margini di crescita.

Per concludere, come abbiamo potuto ben vedere, il concetto di lealtà ha le sue sfumature. Nessuno può imporci a cosa o a chi essere fedele. Questo concetto non è esterno, ha origine dal nostro mondo interiore ed è in armonia con un codice di valori basato sul rispetto e sull’integrità che una persona ha costruito nel corso della propria vita. Le persone leali, inoltre, non si fermano alla parola, perché la lealtà si esercita, si applica tutti i giorni, in qualsiasi circostanza e situazione. Riflettiamoci.

  • Van Vugt, M., y Hart, CM (2004). La identidad social como pegamento social: los orígenes de la lealtad grupal. Revista de personalidad y psicología social , 86 (4), 585–598. https://doi.org/10.1037/0022-3514.86.4.585