Fisicamente poco attraente: un ostacolo per trovare un partner?

· 23 ottobre 2017

La cattiva notizia è che sì, essere fisicamente poco attraente rende un po’ più difficile trovare un partner. La buona notizia, però, è che questo piccolo ostacolo ci prepara anche a stabilire relazioni di migliore qualità, se lo vogliamo e ci impegniamo, dipende da noi.

Molto spesso in amore si ammette la legge del mercato se c’è offerta, c’è domanda. In amore, di questi tempi, i “prodotti” più richiesti sono: chi è più attraente alla vista, chi ha denaro o l’apprezzamento di altre persone. Anche se raramente viene proposto in questi termini, visto che è strano spogliare l’amore della sua aura romantica e innocente, nella pratica è vero che in amore valgono leggi biologiche che ci influenzano in quanto esseri viventi. Leggi che vanno contro alcuni e a favore di altri.

Chi riunisce questi attributi ha vita più facile nel mercato amoroso, su questo non c’è dubbio. Ma avere vita facile non sempre significa vivere meglio. Accade molto spesso che questa apparente facilità finisca per rivoltarcisi contro e che, invece, la difficoltà diventi un punto di forza. In particolare, se smettiamo di parlare del mercato amoroso e cominciamo ad occuparci di amore vero. Perché, come diceva Ortega y Gasset:

“La bellezza che attrae, rare volte coincide con la bellezza che innamora”

L’attrazione fisica: desiderio di molti che credono di non averne

L’attrazione è un attributo arbitrario, poiché per definizione si riferisce più alla persona che percepisce, piuttosto che alla persona percepita. In buona misura, non dipende da uno sforzo, ma da diversi parametri anatomici relativi soprattutto al viso. Peraltro, ogni cultura definisce -o almeno ha una grande influenza nella definizione- ciò che è bello e ciò che non lo è. Dunque, è come se fosse un fattore imposto.

Viso di uomo

Si tratta anche di una condizione priva di effetti rilevanti per la società; Che la gente sia bella o meno, ciò non apporta molto al progresso dell’umanità nel suo insieme. Il gruppo di figure celebri poco piacenti è di gran lunga più grande di quello costituito da geni, eroi e pensatori che possano anche rispondere ai canoni di bellezza attuali.

Attualmente c’è chi nasce bello e chi si fa bello. Di questi tempi, l’attrazione è una qualità che si può comprare. Ridisegnare fisicamente una persona è una possibilità reale. Si fa nelle sale operatorie, nelle palestre e grazie a migliaia di prodotti e procedimenti che vengono applicati nei centri estetici.

Nonostante la scarsa importanza che l’attrazione possa rivestire per l’evoluzione della società, ci interessiamo molto ad essa. Sono molte, infatti, le persone piuttosto ansiose a causa di ciò, altre cadono nell’abisso della depressione e molte altre danno vera prova di volontà per combattere i desideri del corpo con il fine di mantenerlo o acquisire una forma fisica adeguata tramite lo sport o l’alimentazione.

La bellezza fisica e la coppia

L’attrazione fisica è qualcosa che, per definizione, attrae, conferisce un vantaggio e risparmia sforzo. Si chiama attrazione perché chi ce l’ha può contare su una sorta di calamita per attirare l’attenzione degli altri e può conquistare un partner con più facilità. Oltretutto, una coppia di persone belle continua ad essere un marchio indicativo di uno status, di un valore, specialmente in determinate culture, e risveglia con più facilità gli impulsi erotici. Questa, ad esempio, è una vera barriera per chi non è molto piacente.

Una persona fisicamente poco attraente, se vuole migliorare le proprie possibilità di trovare o scegliere un partner, potrà optare per due strade: una è diventare vittima di questa logica, l’altra è invertirla.

Chi accetta di essere vittima della situazione finisce per demoralizzarsi e chiudersi a riccio, dunque, oltre ad essere poco attraente, probabilmente svilupperà anche strategie di interazione che lo rendono ancora meno attraente. Chi accetta la sfida, invece, finisce per costruire una logica diversa in cui, con il proprio atteggiamento, si rende accessibile agli altri e permette loro di apprezzare altre sue caratteristiche dotate di attrattiva.

Coppia che si guarda in faccia

Una cosa è certa: se l’attrazione fisica apre più facilmente le porte della conquista, ciò non rende più facile il cammino che seguirà. Si presuppone un vantaggio per i primi passaggi, ma non oltre. È perfino possibile che ciò vada contro la persona attraente, perché il resto delle caratteristiche che appaiono “a una seconda vista” possono non essere all’altezza dell’aspetto fisico finendo per generare una delusione sulle aspettative altrui. Per questo motivo, alcune relazioni finiscono con la stessa facilità con cui sono cominciate.

L’attrazione fisica ci rema contro anche quando si vuole fare un passo in più rispetto alla conquista occasionale. La bellezza è un valore assoluto solo nella mente di alcuni adolescenti, di chi cela pesanti complessi o di chi è molto alienato.

Ci sono molti messaggi volti a farci credere che il mondo sia fatto per  i belli, i ricchi e i potenti. Questi messaggi sono alimentati da persone che lucrano economicamente su chi ci crede, mostrandosi quasi infinitamente disposte al sacrificio per guadagnare un punto di bellezza in più che offre una crema o un attrezzo ginnico costosissimo.

Insomma: non si può negare che essere fisicamente poco attraenti sia una barriera nella ricerca di un partner. Ma non è una barriera per amare ed essere amati, e non è nemmeno l’unico aspetto che ci rende più attraenti o più repellenti. C’è di più, ovvero elementi su cui abbiamo maggiore controllo, come il nostro atteggiamento o la nostra personalità.