Il potere della parola

23 aprile 2016 in Emozioni 17 Condivisi

Il potere della parola è immenso. Anche se molte persone dicono che un’immagine può valere di più, e in alcuni casi è vero, non bisogna dimenticare che quello che esce dalla nostra bocca ha un valore. La parola in apparenza più piccola ed insignificante può fare molto male, in base alle circostanze della comunicazione.

In numerose occasioni si sente il famoso detto “il silenzio vale più di mille parole”. Tuttavia, una parola può contenere in sé un incredibile potere e, accompagnata ad altre, può persino essere devastante.

Vediamo, quindi, come si può sfruttare il potere della parola per trarne vantaggio, come può ferire o far ottenere qualcosa dal nostro interlocutore, che possa essere anche la sua felicità.

“Come fiori belli e colorati, ma senza profumo, così sono le dolci parole per chi non agisce in accordo con esse.”
-Buddha-

Il potere della parola: parole che feriscono

La forza delle parole è tale che, per causare una profonda allegria o un’immensa tristezza, non è necessario usarne troppe. Molte volte basta una frase che mini un’emozione o un breve paragrafo che attacchi il nostro punto più debole.

Chi non ha un amico tossico o manipolatore che sa come usare le parole per ottenere da noi quello che vuole, anche se non lo desideriamo? A chi non sono state rivolte parole piene di ira, risentimento, dolore, rifiuto o tristezza?

Che ci piaccia o no, la parola è la forma più usata dagli umani nell’atto della comunicazione. Inoltre, è uno scambio che lascia tracce: chi di noi non ricorda qualche frase che gli ha inflitto un grande dolore o che gli ha rallegrato la giornata?

Il potere della parola: parole d’amore

parole tra donne

Tuttavia, il potere della parola non è grande solo quando vuole ferire; serve anche per descrivere sentimenti positivi di piacere, bontà, amore o gratitudine.

Di fatto, siamo stati capaci di creare alcune delle parole più belle al mondo per parlare di quello che ci aggrada: la bellezza, l’amicizia, la solidarietà o gli incanti che ci circondano.

Cosa sarebbe l’amore senza la parola? Cosa c’è di più bello che dire alla persona amata cosa si prova per lei e farle sapere quanto è importante nella nostra vita?

È evidente che il potere della parola è enorme per comunicare alle altre persone il bello della nostra vita; si tratta di certo di uno dei migliori usi che possiede.

Il potere della parola: parole vuote

Tuttavia, ci sono persone capaci di parlare senza dire nulla. Per esempio, ai giovani che si contraddistinguono in tal senso, di solito si fa un commento molto rivelatore “hai la stoffa del politico”. Si riconosce in loro la capacità di parlare per un considerevole lasso di tempo senza che si possa estrarre dalle loro parole una conclusione chiara.

Quando queste persone ostentano un carico di responsabilità, creano nel cittadino un mix di rabbia, tristezza ed incompetenza. Rabbia perché nella loro posizione di rappresentati politici hanno il dovere di dare senso alla comunicazione intorno alle loro azioni e proposte. Tristezza perché il cittadino si sente parte della società che li ha messi in carica; impotenza perché, nonostante gli sforzi, non può fare nulla per dirigerli verso il canale aperto della comunicazione.

Il potere della parola: parole che mentono

Infine, mi piacerebbe rivolgermi all’enorme capacità delle parole di trasmettere bugie, cercando di attirare l’attenzione dell’interlocutore per dirgli falsità.

Anche se nessuno ce l’ha detto in modo esplicito, siamo consapevoli che le bugie hanno un complice molto più fedele nel linguaggio scritto o parlato che, per esempio, nella mimica.

“Le parole sono come le monete, una vale quanto molte e molte non valgono quanto una”.
-Francisco de Quevedo-
uomini che parlano

È una pena che la ricchezza linguistica che abbiamo a disposizione a volte venga usata per insultare, mentire, discriminare o falsare la realtà; nessuna parola di questo pianeta merita una tale uso.

La parola ha un enorme potere. La parola può essere fonte di bellezza, di poesia, di creazione, di amore, di vita, di nutrimento per l’anima, di positivismo… ma, come tutto in questo mondo, c’è un lato oscuro che la ritorce e la opprime, la schiaccia e la strangola.

Sfortunatamente, ogni giorno sembrano esserci più voci che cercano di affermare il proprio messaggio su tutti alzando il tono oppure la gravità delle azioni con cui provano a supportare tali parole. Attaccano gli altri e pensano che la validità del loro messaggio le conferisca il rispetto morale necessario per gestire la vita di chi si oppone o resta indifferente allo stesso.

La responsabilità con cui esercitiamo e usiamo il potere della parola è nostra. Utilizzarla per creare, costruire, condividere, accarezzare o abbracciare invece di aggredire, insultare o distruggere, in fondo, è una nostra decisione. Sia praticare questo uso, sia censurarlo.

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