Il presente vi accompagnerà per tutta la vita, imparate a godervelo

· 21 dicembre 2016

Il segreto della felicità sembra essere strettamente legato ai sentimenti e alla capacità di captare le informazioni che tramite essi ci arrivano – felicità significa sviluppare una coscienza presente e ricca.

Numerosi studi di psicologia positiva hanno reso noto come il benessere psicologico derivi dalla capacità di concentrare la mente su quello che si sta vivendo nel momento esatto in cui ci si trova.

Vivere il momento presente richiede un lavoro costante e graduale da parte della nostra mente, la quale non è allenata e per natura tende alla dispersione. Siamo abituati a vivere con un occhio verso quello che ci accadrà in futuro e questo comporta numerosi squilibri emotivi.

Quando la mente vive con la costante preoccupazione per il futuro, l’ansia prende il sopravvento sul nostro presente. Quando la mente vive ancorata al passato, saranno la tristezza e la mancanza di speranza a prendere il controllo sui nostri giorni.

Continuare a porci domande sul passato e sul futuro ci rende persone fragili; la forza sta nell’affrontare senza paure la vita giorno per giorno. Il passato e il futuro esistono solo nei nostri pensieri, dunque ciò che è davvero reale risiede nel nostro presente.

 “Non indugiare sul passato; non sognare il futuro, concentra la mente sul momento presente.”

-Buddha Gautama-

Vivere in sintonia con il presente ha effetti positivi sul nostro cervello

Il Dr. Andrew Newber, neuroscienziato presso la Thomas Jefferson University (Pennsylvania), e Mark Robert Waldman, esperto in comunicazioni, sostengono che vivere concentrandosi sul presente può avere ripercussioni positive sul nostro cervello. La parola stessa “presente” ha la capacità di influenzare il controllo della tensione fisica ed emotiva.

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Quando ci concentriamo solo sulle vicende presenti, dunque, possiamo modificare il funzionamento del nostro cervello. Vivere con quest’ottica ci permette di rafforzare il nostro ragionamento cognitivo, che a sua volta contribuisce a potenziare le aree dei nostri lobi frontali.

L’utilizzo di termini positivi incentrati su quello che stiamo realizzando al momento attiva i centri motivazionali del cervello, spingendoli all’azione. Al contrario, quando usiamo la parola per ricordare il passato o anticipare il futuro, attiviamo alcuni ormoni che, come il cortisolo, sono alla base di stress e ansia.

Quando utilizziamo parole negative per ricordare il passato, nel nostro cervello entra in azione l’amigdala, vale a dire l’area che gestisce le paure. Quando le parole diventano pensieri, essi mettono in moto la paura, anche nel caso in cui il sentimento originale sia legato ad un momento ormai passato.

L’uomo è programmato per natura a provare preoccupazione. Questo meccanismo deriva dal nostro cervello primitivo, che ci aiutava e proteggeva nelle situazioni di pericolo. Tuttavia, quello che 10.000 anni fa poteva essere un meccanismo fondamentale per la nostra sopravvivenza, al giorno d’oggi viene indebitamente sfruttato. Di conseguenza, il nostro cervello è portato a facilitare sentimenti di angoscia legati a ciò che nel presente non possiamo cambiare perché ancora non esiste o che potrebbe addirittura non presentarsi mai.

Il vero potere risiede nell’essere sempre consapevoli di quello che si sta facendo, in ogni momento.

La felicità esiste soltanto nel momento presente

Possiamo visualizzare noi stessi nel futuro e immaginarci felici oppure ricordare tempi passati in cui lo siamo stati…ma la verità è che possiamo essere felici solo nel momento in cui viviamo. Ciò non vuol dire che sia sbagliato prefiggersi delle mete o organizzare la propria vita, semplicemente questa non deve diventare una scusa per non immergersi nella realtà che ci circonda, che sia per goderla o per trasformarla.

Accettare le cose per quello che sono, senza giudicare e concentrando la nostra mente sul momento presente, è un ottimo modo per controllare i pensieri erranti che ci allontanano da una coscienza piena. Se non riuscite ad evitare che questi insorgano, quanto meno lasciate che fluiscano, senza afferrarvi ad essi.

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Ricordare le circostanze negative del passato riduce il nostro entusiasmo e il nostro ottimismo rendendo, di conseguenza, più amaro il nostro presente, limitando il nostro potenziale e disperdendo le nostre energie. Persino i ricordi legati ad eventi positivi, se ricorrenti, possono impedirci di goderci il momento presente. Essi, infatti, portano con sé un sentimento di nostalgia, quell’idea che qualsiasi momento passato sia stato migliore.

Il presente è l’unico spazio nel quale ci è consentito agire e cambiare la realtà, durante il quale i nostri giorni sono veri e le opportunità tangibili. Il primo passo per prendere il controllo su di esso passa da un fenomeno naturale come la respirazione. Soltanto con un simile atto di coscienza potremo aprire i nostri sensi.

Immagine per gentile cortesia di Claudia Dinora