Prevenire i disturbi della condotta

· 14 Febbraio 2019
Non esiste metodo di disciplina migliore della prevenzione. Tuttavia, prevenire i disturbi della condotta richiede tempo e sforzi.

I disturbi della condotta di bambini e adolescenti causano forte stress a genitori, educatori e insegnanti. Anche se non lo viviamo direttamente, sappiamo che i comportamenti ribelli di bambini e ragazzi possono rappresentare un vero rompicapo. La buona notizia è che prevenire i disturbi della condotta è possibile.

Prevenire i disturbi della condotta richiede tempo e sforzo.Tuttavia, questa dedizione può determinare un importante cambiamento che può far risparmiare non solo molto tempo a lungo termine, ma anche favorire una vita familiare più felice e mentalmente sana.

“Educa i bambini, e non sarà necessario punire gli adulti.”

-Pitagora-

Fattori chiave per prevenire i disturbi della condotta

Bambini e adolescenti possono presentare disturbi della condotta per ragioni diverse. Tentare di capire cosa cerca il bambino o la ragione di un determinato comportamento è un passo decisivo per prevenire i disturbi della condotta.

È altrettanto importante analizzare in che circostanza si verificano i problemi legati al comportamento, in modo tale da capire in che misura si può intervenire su ciò che li rafforza. In ogni caso, anche se i bisogni di ogni bambino sono diverse, esistono alcuni modi generici che possono aiutare a prevenire i disturbi della condotta.

Comportamento negativo dei bambini

Sviluppare un rapporto sano

Avere un rapporto sano con il bambino o l’adolescente lo fa sentire più motivato a comportarsi bene. È più probabile che i bambini e i ragazzi seguano le regole e si comportino bene se si sentono amati e rispettati.

Questo rapporto sano include necessariamente che l’adulto dia molte attenzioni positive al figlio, varie volte durante la giornata. Ciò comprende parlare con lui di qualsiasi cosa (non solo cose serie), ascoltarlo quando ha bisogno di parlare di questioni personali, realizzare insieme attività divertenti e renderlo partecipe di quello che accade. Quanto più forte è il rapporto con il bambino, tanto più sarà motivato ad ascoltare e rispettare le regole.

Regole e conseguenze

Le regole non devono essere molte, bensì chiare e giustificate. Non si tratta solo di comportarsi bene, ma anche di creare un sistema di valori che fornisca ai figli modelli di riferimento, che gli diano fiducia. D’altra parte, i bambini devono avere ben a mente cosa ci si aspetta da loro con tali regole.

Inoltre, le conseguenze saranno stabilite e spiegate in anticipo. A questo proposito, è importante avere e mettere in chiaro che le conseguenze non sono una vendetta né una condanna per essersi comportati male. Avranno altri fini, come stimolare la riflessione o rimediare al danno causato.

Insegnare comportamenti adeguati

A volte ciò che consideriamo una cattiva condotta si verifica perché i bambini non sanno come comportarsi in determinate circostanze. È dunque importante analizzare cosa sta succedendo. Il bambino è nervoso? Non sa come reagire di fronte a una situazione che gli provoca stress? La situazione gli sfugge di mano?

Una volta individuato il problema, bisogna insegnare al bambino a capire e gestire le sue emozioni, ma anche condotte alternative, forme socialmente appropriate per esprimersi. D’altronde, ricordiamo che i bambini tendono a comportarsi meglio quando comprendono i loro sentimenti.

Padre e figlio al tramonto

Fornire una routine e un orario

Molti bambini che presentano una condotta indisciplinata migliorano se hanno una routine chiara e ordinata, adeguata ai propri bisogni e possibilità. Ci sarà tempo per studiare, per riposare, per fare sport, tempo sufficiente per mangiare e tempo libero, nonché ore di sonno che permetteranno di dormire a sufficienza.

È più facile che i bambini abbiano un comportamento migliore quando creano una routine chiara nella vita quotidiana, dispongono di spazi in cui prendere l’iniziativa e godono della compagnia degli adulti che si fidano di loro.

Essere positivi

Quando il comportamento di un bambino è ostile, le cose che fa nel modo giusto vengono ignorate. Tuttavia, bisogna prestarvi attenzione, rinforzando ciò che ci piace. Sarà un modo di educarli, ma anche di dar loro punti di riferimento e di rafforzare l’autostima.

Quando qualcosa è fatta bene, bisogna riconoscerlo e premiarlo. Non si tratta di dare ricompense materiali. Un sorriso, un abbraccio, un bacio e/o un riconoscimento verbale rafforzeranno positivamente quel comportamento e faranno capire al bambino cos’ha fatto bene.

Ignorare i comportamenti negativi

Questa tecnica non è valida per tutti i comportamenti indisciplinati, ma lo è per molti. In particolare, per quelli basati sulla ricerca di attenzioni. Consiste nell’ignorare il comportamento che si vuole eliminare. 

Se si reagisce a un atteggiamento negativo, molte volte lo si rafforza, dato che il bambino cerca solo attenzione. Ignorandolo, il bambino finirà per stancarsi.

Il problema è che nel frattempo il comportamento può peggiorare. È dunque importante assumere una posizione forte. In ogni caso, è una tecnica da applicare con attenzione e da affiancare con misure successive (ad esempio, insegnando condotte alternative).

Limitare l’uso di cellulari e videogiochi

L’abuso della tecnologia mobile e dei videogiochi può generare comportamenti aggressivi nei giovani, isolarli dall’ambiente circostante e incoraggiare comportamenti indesiderati, oltre a causare dipendenza.

Un argomento molto delicato che non deve essere lasciato al caso e che genitori ed educatori devono prendere molto sul serio. Insegnare a bambini e ragazzi a usare in maniera responsabile queste tecnologie deve essere parte dell’educazione per prevenire i disturbi della condotta, ma anche ma molti altri.

Madre discute con figlia

L’importanza di gestire lo stress

Molti disturbi della condotta sono dovuti a stressStanchezza, iperstimolazione, eccesso di compiti e responsabilità, mancanza di attività fisica e/o di tempo per giocare sono alcuni dei motivi che provocano stress nei bambini.

Lo stress osservato nell’ambiente, in particolare nei genitori e negli insegnanti, favorisce maggiore stress anche nei bambini. In realtà, molti comportamenti ribelli potrebbero essere prevenuti se i bambini crescessero in ambienti tranquilli, circondati da adulti che sappiano controllare gli impulsi e gestire le emozioni.