L’importanza della prima impressione e dei pregiudizi

· 26 settembre 2016

In più di un’occasione avrete sentito parlare di quanto sia importante fare una buona impressione. L’impatto iniziale che abbiamo sugli altri determinerà l’immagine che si faranno di noi. Tuttavia, la prima impressione può anche portare a fraintendimenti.

Psicologi dell’Università di Glasgow (Scozia) e Princeton (Stati Uniti) hanno dimostrato che un semplice “ciao” è sufficiente a trarre conclusioni sulla persona che parla.

Quante volte avete avuto una prima impressione di qualcuno che, però, non corrispondeva alla realtà? Non bisogna mai affidarsi completamente sulla prima impressione, perché di solito ci si basa su piccoli elementi per creare un’immagine dell’interlocutore. Non bisogna dimenticare che non conosciamo questa persona e può ancora sorprenderci.

La prima impressione e i pregiudizi

La prima impressione è molto importante per avere un’idea positiva o negativa della persona che si ha davanti. Il modo in cui cammina, in cui parla o come gesticola sono tutti indizi della sua personalità. Questo ci consente di adottare diverse posizioni, dall’approvazione al rifiuto, passando per l’indifferenza.

Questo pensiero anticipato su qualcuno ha molto a che vedere con i pregiudizi. Sono proprio essi a causare più problemi, perché poi tendiamo a confermare propria quella prima impressione che ci siamo fatti.

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Di solito questa situazione si verifica con le persone che non conosciamo, ma di cui ci hanno parlato. Anche se neghiamo di accettarlo, abbiamo già un’immagine di quelle persone in base alle opinioni altrui. In questo caso, è molto importante non lasciarsi influenzare e cercare di avere una propria opinione.

Secondo Alexander Todorov, impieghiamo 40 millisecondi a farci un’opinione su uno sconosciuto.

Come potete vedere, il grande problema della prima impressione e dei pregiudizi è il pensiero anticipato e rapido che ci facciamo su qualcuno che non conosciamo. Se questo è il problema, perché non lo risolviamo? Perché non ci dimostriamo più pazienti prima di fare una considerazione errata su una persona? Perché siamo condizionati.

La nostra prima impressione è sempre legata ai pregiudizi, a ciò che abbiamo sentito dagli altri sulla persona che abbiamo di fronte o perché abbiamo pregiudizi nella nostra mente che ci accecano al primo incontro. Alcuni esempi potrebbero essere: “tutte le bionde sono stupide”, “un uomo con movenze femminili è omosessuale”.

La rapidità della prima impressione su una persona è tale che in meno di un sospiro “otteniamo” molte informazioni sull’individuo in questione. E se ci concedessimo un po’ più tempo prima di farci un’opinione in merito? La pazienza è una virtù.

L’errore della prima impressione

Sembra che nessuno riesca a liberarsi della prima impressione che ha delle persone. Questo meccanismo, che si attiva automaticamente, è la causa di molti errori che commettiamo nel giudicare qualcuno.

Se ancora non abbiamo imparato a non essere così precipitosi nei nostri giudizi forse è perché non ci siamo mai ritrovati in una situazione davvero ingiusta per colpa di una prima impressione erronea. Per questo motivo, vi diamo la possibilità di vedere un video che mostra con chiarezza l’errore enorme che commettiamo nel giudicare frettolosamente una persona:

Nel video vediamo Corinne Sutter, un’artista che si è presentata ad un talent show. Inizia a disegnare su una tela, mentre i giudizi hanno un’espressione contrariata sul volto. Sembrano non gradire il soggetto dell’artista, per questo, uno alla volta, schiacciano il bottone rosso per porre fine alla sua performance.

Di certo il disegno sembra strano all’inizio, ma con un po’ di pazienza emerge la curiosità di sapere come sarà una volta completato. I membri della giuria non hanno concesso all’artista questo tempo, non hanno aspettato… e non sapevano che Corinne li avrebbe lasciati a bocca aperta.

La prima impressione è marchiata a fuoco nella nostra mente.

Questo video è un chiaro esempio di come una prima impressione non sia sempre quella giusta e di come la realtà possa darci uno schiaffo in faccia. Il pubblico applaude l’opera di Corinne, ma quello che non sappiamo è se le sue lacrime sono di compiacenza o di impotenza.

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Siete mai stati vittime di una prima impressione? Quante volte avete giudicato una persona per poi rendervi conto di essere in errore? Abbiate la pazienza di aspettare che gli altri vi dimostrino chi sono davvero, non siate precipitosi nel farvi un’impressione sbagliata della loro personalità.