Processi cognitivi: quali sono?

· 9 dicembre 2017

Il comportamento è una risorsa che le persone possiedono per adattarsi al mondo. Ci permette di modificare il nostro ambiente e la nostra realtà per poterci adattare a quello che ci accade. Le nostre condotte sono mediate da alcuni processi cognitivi interni, ma quali sono? Parliamo degli 8 processi cognitivi più studiati in psicologia.

Gli 8 processi cognitivi principali sono: (a) Percezione, (b)Apprendimento, (c) Linguaggio, (d) Pensiero, (e) Attenzione, (f) Memoria, (g) Motivazione ed (h) Emozione. Nel corso dell’articolo verranno esposti separatamente, ma è importante sottolineare che questi processi sono strettamente connessi fra loro. Nonostante mantengano la loro indipendenza terminologica, molti di essi non potrebbero esistere senza gli altri. La cosa migliore, dunque, è identificare questa distinzione come una classificazione artificiosa che ci facilita il lavoro scientifico.

Processi cognitivi

Percezione

Fra i processi cognitivi di base, la percezione è incaricata di fornirci una “immagine” della realtà che ci circonda, poiché essa ci offre l’informazione proveniente dagli stimoli esterni mediante i sensi.

La percezione ha il compito di organizzare e dotare di significato qualsiasi stimolo sensoriale. La funzione di tale processo è ovvia: conoscere l’ambiente ci permette di muoverci e interagire con esso, aspetti basilari per ottenere un adattamento efficiente.

Apprendimento

Il processo mediante il quale modifichiamo e acquisiamo conoscenze, abilità, destrezze, condotte, ecc. Si attiva mediante le esperienze passate: impariamo a relazionare determinate condotte con le loro conseguenze, per questo è strettamente connesso alla memoria.

Puzzle a forma di lampadina

Lo studio dell’apprendimento è stato effettuato in larga misura dal ramo psicologico del comportamentismo, che ci ha fornito le teorie del condizionamento classico e operante; queste spiegano i meccanismi mediante i quali apprendiamo.

Questo processo è utile poiché ci permette di variare il nostro repertorio di condotte a seconda di ciò che è successo nel nostro passato; ci permette, dunque, di rispondere in maniera più adattiva alle situazioni presenti e future.

Linguaggio

L’essere umano è un essere sociale, per questo motivo il linguaggio è il processo che conferisce all’individuo la capacità di comunicare con chi lo circonda. Questa comunicazione, nel caso degli esseri umani, si realizza mediante un complesso codice simbolico: l’idioma o la lingua. La complessità della nostra lingua ci permette di descrivere con precisione quasi qualsiasi cosa, che sia avvenuta nel passato, nel presente, oppure che avverrà in futuro.

L’utilità di questo processo è connessa alla nostra necessità di mantenere relazioni sociali complesse che ci consentano di sopravvivere in un ambiente ostile. Il linguaggio ci fornisce un tipo di comunicazione che è abbastanza ampio da riuscire a far funzionare le società umane.

Pensiero

Tra i processi cognitivi più complessi troviamo il pensiero che in psicologia viene definito come l’incaricato della trasformazione dell’informazione, per organizzarla e darle un senso. Lo studio del pensiero è cominciato con la logica aristotelica, ma questa non si è rivelata efficace per la sua analisi, poiché l’essere umano non ragionava con logica.

Il ragionamento è un processo rapido ma, in una certa misura, impreciso, che ci permette di agire con efficacia all’interno del nostro ambiente.
La funzione del pensiero al giorno d’oggi continua a essere un tema controverso. Questo è in parte dovuto alla confusione terminologica. Ciò nonostante, l’idea più accettata è che il suo obiettivo sia fungere da meccanismo di controllo di fronte a determinate situazioni.
Linee sulla testa di un ragazzo

Attenzione

L’attenzione è il processo incaricato di focalizzare le nostre risorse su una serie di stimoli e di ignorare il resto. Funziona così poiché le persone ricevono una grande quantità di stimoli alla volta, ma è impossibile che si riesca a prestare attenzione a tutti assieme. 

Il processo relativo all’attenzione è adattivo poiché, se non esistesse, ci ritroveremmo persi, senza sapere a quale stimoli dover reagire. Sembra paradossale che l’auto-imposizione di una limitazione cognitiva presupponga un adattamento evolutivo, ma è proprio così.

Memoria

Tra i processi cognitivi di base vi è anche la memoria, la quale ci permette di codificare l’informazione per immagazzinarla e poi recuperarla. Un processo essenziale e strettamente connesso a tutti gli altri.

La memoria ci permette di ricordare l’informazione esplicita, come quale sia la capitale della Francia, o l’informazione procedurale su come si monta in bicicletta. La memoria esiste poiché è davvero utile mantenere l’informazione relativa alle nostre esperienze passate per poter riflettere e agire di conseguenza negli eventi futuri. Senza questo processo, gli altri processi non esisterebbero, tutti essi infatti trovano un forte sostentamento nella memoria.

Motivazione

Fra i processi cognitivi, la motivazione ha il compito di fornire al corpo le risorse necessarie per mettere in atto una condotta. Si tratta del processo incaricato di attivare il corpo e predisporlo nello stato idoneo. Un altro aspetto importante della motivazione è la sua direzionalità: prepara il corpo e indirizza la condotta sulla base delle opzioni a disposizione.

La funzione della motivazione è ottenere che l’individuo diriga la propria condotta verso le sue mete e i suoi obiettivi, evitando dunque di restare immobile. È un processo strettamente relazionato all’emozione e all’apprendimento.

Ragazza contenta e motivata

Emozione

Le emozioni sono reazioni di fronte agli stimoli esterni che ci permettono di guidare il nostro comportamento e agire in modo rapido quando riceviamo delle richieste dall’ambiente circostante. Le emozioni hanno una triplice componente: (a) somatica, ovvero i cambiamenti fisiologici provocati dall’emozione, (b) comportamentale, qui subentra lo spettro della condotta che scatena l’emozione e (c) sentimento, si tratta dell’esperienza soggettiva vissuta dall’individuo che prova l’emozione.

La funzione dell’emozione è riuscire a dirigere il nostro comportamento in un modo rapido ed efficace. La maggior parte delle decisioni non hanno un’importanza tale da farci dedicare esse tempo e risorse elevati; ecco che entra in gioco l’emozione. È importante comprendere che qualsiasi decisione viene condizionata in misura maggiore o minore dalle nostre emozioni.

In questo articolo vi abbiamo esposto i processi cognitivi di base in modo molto generale; rappresentano tutti  materie di studio ampie e con una moltitudine di dettagli. Lo studio intensivo di ognuno di essi ci fornisce l’informazione di base per comprendere il comportamento e i processi mentali dell’essere umano.