Psicologia ambientale: cos’è?

· 25 giugno 2018

Ascoltare voci autorevoli come quella di Terri Swearingen mentre afferma che “viviamo sulla Terra come se ne avessimo un’altra in cui andare” fa riflettere. Non sorprende che la psicologia ambientale stia divenendo giorno dopo giorno più popolare. Uno dei primi psicologi a indicare l’influenza che l’ambiente e le sue caratteristiche possono avere sul nostro comportamento fu Kurt Lewin.

Per capire cos’è la psicologia ambientale, bisogna prima conoscere la definizione di ambiente: “complesso di condizioni sociali, culturali e morali nel quale una persona si trova e sviluppa la propria personalità, o in cui si trova a vivere”. Per esempio, pensate all’ufficio in quanto ambiente che influenza individualmente le persone, ma che allo stesso tempo ha un modello di influenza sul gruppo: chi vi si reca, va al lavoro.

Negli ultimi anni la psicologia ambientale è andata acquisendo importanza e riconoscimento. Ecco perché in questo articolo vi proponiamo i suoi postulati, i suoi obiettivi, i suoi approcci e i suoi usi pratici.

Cos’è la psicologia ambientale?

La psicologia ambientale si occupa dell’analisi della relazione tra persone e ambiente. Si distinguono due tipi di ambienti: quello naturale e quelli creati dall’essere umano. La psicologia ambientale ha un carattere interdisciplinare e si concentra sulle variabili comportamentali e psicologiche legate alla nostra interazione nei diversi ambienti che ci circondano.

Dato che il rapporto tra persone e ambiente è inscindibile, è comprensibile che l’interesse verso questo campo di studi sia massimo. Per semplificarne la comprensione con un paio di esempi, possiamo analizzare situazioni come il rendimento scolastico di un bambino in base alla classe in cui si trova o lo stato psicologico di una persona in una città inquinata.

Mano che tiene un paesaggio sostenibile e rappresenta la psicologia ambientale

Questa disciplina si occupa di prevedere i modi in cui le variabili dell’ambiente fisico influenzeranno le persone. Dall’interazione di entrambi gli attori può essere estrapolata una componente etica che cerca formule per trovare soluzioni globali in varie aree, da quella professionale a quella personale.

Come si applica la psicologia ambientale?

Questa disciplina psicologica è cresciuta di pari passo con la consapevolezza di dover proteggere il pianeta, ma anche della stretta relazione esistente tra esseri umani e ambiente circostante.

Al giorno d’oggi, infatti, si ricercano ambienti architettonici che promuovano determinati comportamenti, come un alto livello di produttività, un aumento delle prestazioni, un umore più rilassato, ecc.

Questa disciplina viene presa in considerazione anche in aspetti pubblici, come la pianificazione urbana. Si cerca un benessere maggiore dell’individuo in un ambiente più sociale e confortevole. Per quanto riguarda il contesto imprenditoriale, come già accennato, la ricerca di un maggiore benessere dei dipendenti di solito porta a un’elevata produttività, quindi anche in questo caso l’applicazione della psicologia ambientale ha conseguenze interessanti.

Approcci della psicologia ambientale

Vale la pena di approfondire gli attuali ambiti di applicazione della psicologia ambientale.

Soluzione ai problemi ambientali

Il principale campo di azione della psicologia ambientale riguarda l’individuazione e la risoluzione dei problemi ambientali. Si lavora sull’azione dell’essere umano per redigere un piano che possa correggerne gli errori.

Ci si concentra sull’abitabilità delle città e sulla cura degli ambienti naturali riducendo i livelli di inquinamento su scala globale.

“Il mondo non sopravviverà a lungo come prigioniero dell’umanità.”

-Daniel Quinn-

Analisi dei fattori sociali e psicologici

La psicologia ambientale viene spesso impiegata nei programmi di integrazione sociale. Ciò perché consente di analizzare fattori psicologici e sociali in aree specifiche.

Ragazza in mezzo alla natura

Influenza del passato

Un altro approccio abituale di questa disciplina riguarda l’influenza di fattori passati su problemi attuali in un luogo specifico. Vengono analizzate l’evoluzione e le variabili durante un periodo di tempo esatto per studiarne la possibile relazione.

“Uno dei mali dell’educazione ecologica è che si vive solo in un mondo di cicatrici.”

-Aldo Leopold-

Approcci interdisciplinari

Si tratta di un approccio interdisciplinare, visto che di solito viene impiegata congiuntamente  con altri campi di studio, come la psicologia cognitiva, di sviluppo o anche organizzativa. Come abbiamo già detto, se ne fa uso in architettura, design, economia, pianificazione, politica, ecc.

Gli esseri umani sono il prodotto di un pianeta che ci vede nascere e morire, quindi il nostro rapporto con l’ambiente e il contesto in cui viviamo è fondamentale per definirci come specie.