Psicologia della finanza: l’arte di investire

24 Luglio 2019
Per poter prendere delle decisioni più intelligenti dal punto di vista economico, possiamo sfruttare le risorse e le conoscenze che derivano dalla psicologia della finanza. Questa branca suggerisce diverse strategie per prendere decisioni migliori riguardo al nostro capitale.

Investire del tempo per imparare a gestire le proprie finanze può essere un’ottima idea. Quello che la psicologia ci svela a tal proposito è che commettiamo errori notevoli in modo del tutto “naturale”. Quando questo succede, la psicologia della finanza può essere la nostra alleata migliore.

In questo articolo vi parleremo della relazione tra psicologia ed economia, di cosa si occupa la psicologia della finanza, quali sono i benefici di un impiego assertivo delle nostre finanze e alcune strategie per non diventare i nemici di noi stessi in ambito economico. Vi invitiamo a intraprendere questo percorso!

Non spendere i tuoi soldi prima di averli guadagnati.

-Thomas Jefferson-

Psicologia ed economia: basi della psicologia della finanza

Vediamo di cosa si occupano queste due discipline. La psicologia fa leva sugli aspetti cognitivi, comportamentali e affettivi dell’essere umano. L’economia, secondo l’Accademia della crusca, è quella “Scienza, sviluppatasi a partire dal sec. 16° in diverse scuole e teorie, che può essere in generale definita come lo studio delle leggi che regolano la produzione, la distribuzione e il consumo delle merci, con riguardo sia all’attività del singolo agente economico, sia al più generale assetto sociale di uno stato, di una collettività nazionale”.

Ma qual è il legame tra le due discipline? Entrambe studiano l’essere umano e pongono l’accento sul comportamento di quest’ultimo, orientato verso il benessere. Entrambe tengono conto dei bisogni dell’uomo e di come egli si relaziona a esse per stare meglio.

Profili che si intersecano

Entrambe, quindi, mirano ad analizzare i comportamenti e gli effetti che questi hanno sulle decisioni, ma lo fanno da prospettive distinte. Per esempio, l’economia si concentra più sul dare una spiegazione al comportamento collettivo; inoltre, sono gli strumenti di ricerca a essere diversi: l’economia, da parte sua, impiega maggiormente il metodo ipotetico deduttivo, così come suggerisce l’articolo “Nuovi rapporti tra economia e psicologia“, redatto da Roberta Patalano, ricercatrice presso l’Università Parthenope di Napoli.

La psicologia -in base all’approccio selezionato- può avvicinarsi più alle scienze della salute e vedere ben oltre l’influenza della cultura, la gestione delle spese e la relazione con i beni materiali. Tuttavia, vediamo alcune aree che possono essere di interesse comune a entrambe le scienze:

  • Comportamento del consumatore.
  • Pubblicità e marketing.
  • Differenze individuali.
  • Socializzazione economica.
  • Politica.
  • Comportamento imprenditoriale.
  • Mercati finanziari.
  • Processo decisionale.
  • Identità.
  • Significato del denaro.

Cos’è la psicologia della finanza?

La psicologia della finanza è la disciplina che studia e che interviene sulle condotte associate al denaro. In particolare, analizza l’interazione dei mercati finanziari con la natura umana.

Così, attraverso l’analisi del nostro comportamento, ci mostra le barriere psicologiche che influenzano le decisioni che prendiamo in merito alle nostre finanze. In tal modo, ci avvicina a una più profonda comprensione delle nostre azioni; ovvero, contribuisce a una maggiore consapevolezza finanziaria.

Inoltre, interviene mostrandoci il ruolo che giocano gli aspetti inconsci quando si tratta di prendere delle decisioni associate al denaro e ci orienta verso una maggiore assertività. Oltretutto, non solo enfatizza aspetti che riguardano il singolo individuo, ma tiene anche conto dell’influenza del contesto e delle pratiche associate al denaro che ci sono state insegnate.

Come non essere nemici di noi stessi?

James Montier, oggi tra i più noti investitori, nonché autore del libro Penso dunque investo. Come essere il miglior alleato dei propri investimenti, ci spiega in che modo solitamente ci relazioniamo ai soldi e cosa fare per superare gli ostacoli quando dobbiamo prendere delle decisioni di tipo economico, enfatizzando il modo in cui ci comportiamo.

Qui di seguito vi mostriamo alcuni passaggi per non essere nemici di voi stessi dal punto di vista economico. Vediamo di cosa si tratta:

  • Gestire le proprie emozioni. Grazie a ciò, eviteremo di perdere il controllo che può portare alla perdita di denaro.
  • Non fidarsi troppo. Non tenendo conto di questo aspetto in un investimento, produrremo guadagni più bassi di quanto auspicato.
  • Concentrarsi su quello che sembra promettente. Nonostante le perdite subite, è meglio passare oltre e concentrarsi su qualcosa di nuovo, che sia promettente e che porti a scelte che sappiamo essere un disastro per i nostri investimenti.

…E ancora:

  • Evitare di ripetere le stesse dinamiche a oltranza, sperando in un risultato migliore. Meglio chiedere consiglio, analizzare di nuovo la situazione e fare qualcosa che implichi un vero cambiamento.
  • Affrontare le situazioni. Le cattive decisioni in materia finanziaria possono verificarsi in diversi momenti della nostra vita; dobbiamo accettarle e proseguire. Fare della resilienza la nostra arma migliore può aiutarci ad andare avanti e a prendere nuove decisioni, nonostante la paura.
  • Permettiamo a noi stessi di esprimerci. Le emozioni e i pensieri fanno parte della nostra vita quotidiana: lasciate che fluiscano, ma siate assertivi. Ad esempio, se dovete prendere una decisione, non è il momento di indugiare su un’emozione.

D’altra parte, dobbiamo tenere conto che non siamo degli esseri perfetti e che non dobbiamo esserlo, per cui è importante autocorreggersi, essere autentici e proseguire con delle strategie che ci apportino dei vantaggi.

È importante sapere che ci sono dei meccanismi inconsci che intervengono nel nostro rapporto con il denaro e che anche i nostri tratti della personalità influiscono. Per questo motivo, alcuni di noi sono più spendaccioni di altri. Non esitate a chiedere aiuto, a rivolgervi a un esperto in economia, a uno psicologo o a un professionista della psicologia della finanza che possa indicarvi la direzione giusta per diventare più assertivi.

Pianta di monete

Benefici della psicologia della finanza

Applicare i principi della psicologia della finanza o poter contare su un esperto psicologo della finanza che ci orienti ha i suoi grandi vantaggi. Vediamone alcuni:

  • Ottenere rendimenti più alti.
  • Capire perché tendiamo a prendere decisioni che ci danneggiano.
  • Superare ostacoli di tipo economico.
  • Ampliare le conoscenze sulle nostre finanze.
  • Comprendere i nostri problemi di condotta che ci portano a fare scelte sbagliate.
  • Indagare sulla nostra condotta economica.

Ulteriori benefici…

  • Conoscere il nostro rapporto con il denaro.
  • Scoprire le barriere psicologiche che influenzano le decisioni associate al denaro.
  • Imparare dai nostri fallimenti economici.
  • Essere più resilienti.
  • Liberarsi dalle tensioni.
  • Identificare ed evitare gli errori più comuni in termini di investimenti.

Aprire le porte della nostra vita alla psicologia della finanza vuol dire imparare qualcosa sulla meravigliosa arte dell’investimento. Non è semplice, ma si tratta di un percorso unico da cui possiamo imparare qualcosa ogni giorno, perché ogni decisione ci svelerà qualcosa di nuovo su di noi.

La psicologia della finanza ci rende più assertivi nei confronti del denaro: un modo stupendo per capire quale è il nostro rapporto con esso e sapere in che direzione muoverci per il nostro bene.

Per guadagnare di più non devi lavorare di più, devi avere idee migliori.

-Steve Jobs-

  • Billón Currás, M. (2002). Psicología y economía desde una perspectiva interdisciplinar. Encuentros multidisciplinares, pp. 1-8.
  • Montier, J. (2011). Psicología financiera: Como no ser tu peor enemigo. Deusto, Barcelona.