Psicologia di un buon leader

· 28 Dicembre 2018

Qualunque gruppo di lavoro deve contare su una buona leadership se vuole avere successo, raggiungere gli obiettivi e lavorare in un ambiente piacevole. Il leader deve possedere una serie di qualità aggiuntive rispetto al resto del gruppo. Qual è, quindi, la psicologia di un buon leader?

Un capo deve essere capace di provare empatia verso il resto del gruppo, organizzare in modo accorto gli incarichi e le scadenze, oltre a saper orientare i colleghi.

La psicologia di un buon leader di solito punta su alcune doti intellettuali e comunicative. È altrettanto essenziale, però, prestare attenzione a una serie di caratteristiche personali che non devono mancare, e se non ci sono, è possibile apprenderle.

Facciamo un piccolo ripasso delle principali caratteristiche che devono essere presenti in un buon leader e vediamo qual è la personalità che di solito lo definisce.

“Non ricaverai mai il meglio dai tuoi impiegati mettendogli il fuoco ai piedi; il fuoco devi accenderlo dentro di loro”.

-Bob Nelson-

Psicologia di un buon leader

1. Abilità comunicative

In primo luogo, un leader deve saper agire in due direzioni:

  • Deve essere capace di esprimere le proprie idee in modo chiaro e assicurarsi che siano recepite correttamente dagli altri.
  • Ma deve anche saper ascoltare, tenere conto delle opinioni e delle obiezioni dei colleghi o subordinati. Questo serve ad avere una migliore conoscenza dell’ambiente di lavoro e a cercare, se possibile, di migliorarlo.
Donna leader con due colleghi

2. Intelligenza emotiva

L’intelligenza emotiva è la capacità di gestire le emozioni e i sentimenti, propri ma anche altrui. Inoltre comprende la capacità di individuare tali emozioni e di utilizzare le informazioni per agire in modo corrispondente e adeguato.

Un buon capo deve quindi tenere conto delle emozioni personali e dei colleghi; questo lo aiuterà a capire meglio le conseguenze delle proprie decisioni. Lo psicologo statunitense Daniel Goleman individua cinque elementi principali nell’intelligenza emotiva di un leader efficace:

  • Autocoscienza
  • Autoregolazione
  • Motivazione
  • Empatia
  • Abilità sociali

Tanto migliore è la gestione di ognuna di queste aree, tanto maggiore sarà l’intelligenza emotiva.

3. Capacità di stabilire in modo chiaro le mete e gli obiettivi

Uno dei principali ostacoli in un gruppo di lavoro si incontra quando non si hanno obiettivi definiti in modo chiaro. Questo può creare più di un problema, e soprattutto generare situazioni di stress e fatica  emotiva.

Il leader deve essere capace di fissare i traguardi del gruppo di lavoro e assicurarsi che tutti i membri li abbiano ben recepiti. In questo modo si evita quel lavorare a vuoto di quando non si è capito in che direzione andare.

4. Abile nella pianificazione

Come abilità complementare alla precedente, un buon leader deve essere capace di pianificare in modo adeguato il progetto a cui sta lavorando il gruppo. Quando gli obiettivi sono chiari, i colleghi hanno una linea precisa da seguire e possono gestire in modo corretto i tempi di lavoro, soprattutto nel caso in cui si debbano rispettare date di consegna precise.

5. Supporto ai colleghi

La psicologia di un buon leader deve comprendere la capacità di aiutare i colleghi a crescere professionalmente, progredire e risolvere i problemi lavorativi. Il leader deve essere visto come un sostegno, non come una figura autoritaria.

È sempre bene conoscere le tecniche tradizionali, ma talvolta è meglio saperle sfruttare in modo nuovo o scommettere anche sulle soluzioni alternative.

7. Responsabilità

Una delle qualità principali della leadership è la responsabilità. Come responsabile di una squadra, il capo deve riconoscere i propri errori e saper assumersene la colpa. Questa capacità, farà in modo che il capo non solo venga visto dai colleghi come persona adatta all’incarico, ma gioverà a tutto il gruppo.

8. Essere informati

Un leader deve essere informato e aggiornato, sia sul progetto che sta seguendo sia su progetti simili, così da avere una visione più ampia e obiettiva della situazione e riuscire a pianificare il lavoro quotidiano.

A tale fine deve socializzare con gli altri membri del gruppo, sapere a che punto del lavoro si trova ognuno e prevedere eventuali problemi che potrebbero sorgere.

Queste sono soltanto alcune delle qualità che rientrano nella psicologia di un buon leader; possederle significa essere considerato dal team come figura capace e adeguata all’incarico e soprattutto esserlo.

Un buon leader non solo organizza, dirige e pianifica, ma entra in relazione, lavora con gli altri ed empatizza.