Sostegno morale per essere più sicuri di sé

Sostegno morale per essere più sicuri di sé
Valeria Sabater

Scritto e verificato la psicologa Valeria Sabater.

Ultimo aggiornamento: 15 novembre, 2021

Il sostegno morale a volte è fondamentale. Non conta ciò che gli altri dicono o pensano di noi e delle nostre scelte, per quello che ci siamo lasciati alle spalle, perché facciamo le cose a modo nostro, secondo il nostro stile, la nostra passione, il nostro carisma. Andrà tutto bene, anche se a volte abbiamo dei dubbi. La vita è un percorso, e quando avremo acquistato piena fiducia in noi stessi ci accorgeremo che, comunque, essa ha seguito il suo corso, consentendoci di vivere in armonia e tranquillità.

Questo è esattamente il tipo di riflessione che spesso desideriamo (e a volte necessitiamo) sentirci dire. Avere bisogno di queste parole non significa cercare l’approvazione di terzi o dubitare di se stessi. Semplicemente a volte un riconoscimento positivo, un piccolo incoraggiamento al momento giusto, può avere l’effetto di una scossa emotiva, di un impulso vitale.

Per esempio, la semplice frase “sei stato bravo” è essenziale nell’universo personale di un bambino. Un elogio è in realtà molto più di un semplice sostegno in grado di influenzare positivamente il proprio mondo. È un modo per spronare il piccolo a continuare, ad andare avanti, è una strategia per accrescere la sua autostima, la sua fiducia, la sua sicurezza. Si tratta, al tempo stesso, di un’espressione che più che focalizzarsi sul risultato si concentra sul “divenire”.

Allo stesso modo e ben oltre il momento dell’infanzia, gli adulti hanno bisogno di questo genere di interazione positiva che possa fungere da riconoscimento personale e da sostegno morale. Ne hanno bisogno per esempio un padre o una madre che, giorno dopo giorno, portano avanti il complesso lavoro di crescere ed educare i propri figli. Ne ha bisogno chi, in un momento preciso della sua vita, decide di cambiare rotta e magari desidera che qualcuno sia lì a dirgli che è la decisione giusta, che è un atto di grande coraggio.

Donna di spalle con valigia

Le diverse tipologie di sostegno morale di cui possiamo avvalerci

La maggior parte di noi sta già percorrendo il sentiero della vita con addosso le sue scarpe da “persona adulta”. Ci stanno comode, ci fanno sentire leggeri, anche se forse la suola si è un po’ consumata per via del tanto camminare, per tutti i sassi trovati sulla strada, per gli ostacoli con cui ci siamo scontrati. Sicuramente nel nostro viaggio, che ancora ci riserva un’infinità di esperienze, non può mancare un aspetto che ci condiziona costantemente, in modi molto diversi.

Si tratta del sostegno, della considerazione, del supporto da parte delle persone a noi care. Potremmo forse affermare che questo aspetto della vita non ci influenza ormai più di tanto, che siamo arrivati a un punto nel nostro percorso di crescita e affermazione personale in cui quello che dice la gente “ci entra da un orecchio e ci esce dall’altro”, in cui “lasciamo correre” e siamo in grado di respirare tranquillamente. La verità è che, nonostante i nostri sforzi, non è sempre così. Quello che dicono i nostri genitori, o i nostri fratelli e sorelle, può farci male. Le affermazioni dei nostri amici o del nostro partner, per noi sono importanti.

Ragion per cui, a volte, sentirci dire “hai fatto bene!” ci fa piacere e ci conferma il nostro essere parte di quella relazione, di quel vincolo in particolare. Di conseguenza, ognuno di noi avrà sicuramente avuto a che fare almeno  con le  3 tipologie più diffuse di sostegno morale, che ora analizziamo.

Mani con foglie e fiori

Persone che aiutano, persone che istruiscono e persone che ostacolano

Niall Bolger è un ricercatore del dipartimento di psicologia della Columbia University, specializzato nello studio delle relazioni personali e del loro impatto sul benessere psicologico della gente. In uno dei suoi lavori spiega che esistono tre dinamiche sulla base delle quali un individuo viene supportato dalla cerchia di persone a lui care.

  • Persone che “istruiscono”. Va chiarito, chi “istruisce” non ci sostiene. Al contrario, ci dice come vanno fatte le cose secondo i suoi desideri, le sue idee, i suoi valori. Si tratta di amici, familiari e partner che, lungi dal capire il nostro punto di vista o dall’accettare i nostri desideri e le nostre scelte, pretendono di “istruirci” affinché ci adattiamo al loro universo personale.
  • Persone che ostacolano. Un’altra categoria di vincolo relazionale è data da quelle persone che cercano di convincerci in qualsiasi modo che ciò che esse desiderano è solo il meglio per noi, ma al tempo stesso assumono comportamenti volti a ostacolarci. Il profilo in questione fa uso di espressioni come “hai ragione, ma pensa che hai già sbagliato in passato ed è probabile che lo farai di nuovo…”, oppure “ascoltami, sai che ti voglio bene e ti apprezzo ed è proprio per questo che ti dico che è meglio troncare con quella persona“.
  • Persone che aiutano. Il dottor Bolge, responsabile della ricerca in questione, afferma l’esistenza di un terzo tipo di relazione, ovvero la più importante. Essa riguarda quelle persone che hanno la capacità innata di dire la cosa giusta al momento giusto e che, soprattutto, ci danno il loro “supporto invisibile”. Ciò significa che non per forza dobbiamo avere fisicamente vicine queste persone per sapere che possiamo contare sul loro sostegno, interesse e affetto.

Stai facendo la cosa giusta perché…

Siamo consapevoli del fatto che il sostegno morale e verbale da parte dei nostri cari è importante per noi in più di un’occasione. Ci aiuta ad andare avanti. D’altro canto, però, non possiamo trascurare l’impegno personale nel supportare noi stessi, nel motivarci, incoraggiarci, apprezzarci e “coccolarci” per attingere a quell’energia vitale necessaria per affrontare ogni giornata.

Può senz’altro farci bene, riflettere su alcune frasi e interiorizzarle:

  • Stai facendo la cosa giusta perché ti stai dimostrando capace di vivere in armonia con il tuo essere, con i tuoi valori e le tue esigenze. Non importa se a volte affronti momenti difficili, è il prezzo da pagare dell’essere coerenti con se stessi e le proprie scelte.
  • Stai facendo la cosa giusta perché ogni giorno per te è una piccola vittoria, ogni giorno ottieni qualcosa di nuovo, che ti arricchisce.
  • Stai facendo la cosa giusta perché ti sei lasciato alle spalle cose, persone e situazioni che non ti facevano bene, che non ti davano equilibrio né armonia.
  • Stai facendo la cosa giusta perché vivere è osare, è essere in movimento e non fermarsi. La felicità è un percorso e tu sei sulla buona strada, la strada che tu stesso hai scelto.

Mettiamo in pratica quest’atteggiamento mentale. Non ci costa molto e abbiamo tutto da guadagnare.


Questo testo è fornito solo a scopo informativo e non sostituisce la consultazione con un professionista. In caso di dubbi, consulta il tuo specialista.