Pulsanti emotivi: come influenzano le relazioni 

26 Agosto 2019
Quante volte reagiamo esageratamente a una critica o a un commento spiacevole? Conoscere il ruolo dei pulsanti emotivi e perché si attivano è l'oggetto di studio di una recente ricerca.

In questo articolo parleremo di un aspetto legato alle emozioni e condiviso da molti di noi. Ci riferiamo ai pulsanti emotivi, che influenzano svariati aspetti della nostra vita. Ma è soprattutto nelle relazioni con gli altri che creano un maggiore attrito, portandoci ad atteggiamenti difensivi se non a veri e propri scatti di ira.

I pulsanti emotivi possono rappresentare un problema per alcuni e non esserlo per altri. Imparare a riconoscerli e gestirli, di fatto, è di fondamentale importanza per mantenere il controllo nelle situazioni in cui ci sentiamo respinti; che siano reali o immaginarie.

Le persone che si sentono sempre criticate e che reagiscono esageratamente alle opinioni altrui hanno pulsanti emotivi particolarmente sensibili. In psicologia si definisce sensibilità al rifiuto. Sono persone che mantengono una aspettativa costante sull’idea di non piacere o di essere rifiutati dagli altri.

Uno studio condotto dall’Università di Long Island è giunto alla conclusione che tali soggetti considerano il rifiuto come il risultato più probabile dei loro scambi interpersonali. Questo è anche il motivo per cui sono così sensibili al rilevamento di segnali che indichino il rifiuto degli altri; che può verificarsi in qualunque momento.

Donna triste con le mani sul viso

I pulsanti emotivi

Premere volontariamente o involontariamente i pulsanti emotivi di queste persone genera, quasi subito, risposte disadattive e disperate. Provoca anche comportamenti di fuga, ritorsioni contro l’aggressione percepita o atteggiamenti deliberati di distanza emotiva.

Con il tempo, se i pulsanti emotivi non vengono gestiti, queste persone tenderanno a evitare del tutto le relazioni con gli altri, anche quando ne hanno bisogno. Ciò genera una “tensione irrisolvibile” che si trasforma in un circolo vizioso: quello che temono che accada è esattamente ciò che accadrà, proprio a causa dei mezzi e delle condizioni poste affinché accada.

Questo evitamento delle relazioni finisce per essere un’arma a doppio taglio. La persona teme di interagire con gli altri a causa della sua irrazionale paura del rifiuto, ma anche gli altri finiscono per non relazionarsi con lei a causa delle risposte esagerate.

Rompere il circolo vizioso

Riuscire a cambiare in parte la situazione può portare a spezzare la dinamica della paura del rifiuto e l’evitamento reciproco. Questo è ciò che il team di ricerca di Kevin Meehan ha cercato di analizzare nel suo studio: Rejection sensitivity and interpersonal behavior in daily life.

228 studenti universitari erano i volontari ai quali era stata fornita un’applicazione per smartphone. L’obiettivo era quello di usarla per valutare le emozioni provate durante la giornata, oltre a indicare altre cose che succedevano nel loro contesto ambientale.

Attraverso i dati ottenuti, il team ha creato un modello base e ha scelto uno degli studenti per continuare lo studio. Venne scelta la studentessa che aveva ottenuto il punteggio più alto in termini di sensibilità al rifiuto.

Dall’analisi dei dati, emerse che l’alta sensibilità dimostrata dalla studentessa aveva portato allo sviluppo di una propensione negativa nei confronti dei soggetti dominanti all’interno delle sue interazioni, inducendola a sviluppare comportamenti ostili.

Percepirsi in questo modo aveva indotto la ragazza ad adottare alcune misure per calibrare la sua reazione esagerata una volta attivati i suoi pulsanti emotivi. A una prima analisi è emerso che era più facile, per lei, adottare una posizione meno assertiva e più calda con le persone vicine piuttosto che con gli estranei.

Donna con dita puntate contro dopo i pulsanti emotivi

Un ottimo punto di partenza

Questa ricerca promette nuovi e interessanti sviluppi nello studio dei comportamenti e delle emozioni nelle persone con un alto livello di attivazione dei pulsanti emotivi. Studi che offrono informazioni estremamente rilevanti e utili anche per la loro applicazione in ambito terapeutico.

Infine, la parte forse più importante di questa ricerca è stata la conferma che, in molti casi, sono proprio i nostri pulsanti emotivi a causare le situazioni che più temiamo.

  • Meehan, Kevin B; Cain, Nicole M; Roche, Michael J; Clarkin, John F; De Panfilis, Chiara (2018) Rejection Sensitivity and Self-Regulation of Daily Interpersonal Events. Journal of Contemporary Psychotherapy. 126. 109-115. 10.1016/j.paid.2018.01.029.
  • Jill Lobbestael, Arnoud Arntz & Reinout W. Wiers (2008) How to push someone’s buttons: A comparison of four anger-induction methods, Cognition and Emotion, 22:2, 353-373, DOI: 10.1080/02699930701438285
  • Krauss Whitbourne, Susan (2019) Are Your Emotional Hot Buttons Affecting Your Relationships? A new study shows how being overly sensitive impacts your closest ties. Psychology Today