Questionario per misurare il benessere soggettivo

16 gennaio, 2020
Avete già raggiunto tutti gli obiettivi che consideravate importanti? Il questionario per misurare il benessere soggettivo (SWLS) ci aiuta a capire quanto ci sentiamo felici e realizzati nel momento presento. Ecco come funziona. 

Il questionario per misurare il benessere soggettivo (SWLS) è uno dei misuratori di felicità più in voga. Creato negli anni 80 dagli psicologi Ed Diener, Robert A. Emmons, Randy J. Larsen e Sharon Griffin, è un’interessante risorsa in grado di offrire una valutazione attendibile sul livello di soddisfazione di adulti e adolescenti di qualsiasi paese e cultura.

Diceva Confucio “dove c’è soddisfazione non c’è rivoluzione”. Questo aforisma racchiude allo stesso tempo una verità e un problema. La verità è che quando ci sentiamo bene e siamo soddisfatti di noi stessi, non abbiamo bisogno di cercare altro. Ma come ben sappiamo, è una condizione difficile da raggiungere. Siamo, in realtà, sempre obbligati ad avviare piccole o grandi rivoluzioni per raggiungere l’agognato benessere.

Disporre di una scala di valori, come quella offerta dal test SWLS, ci aiuta a capire, tra le altre cose, cosa manca in una società. Oltre, naturalmente, a capire quali settori della nostra vita richiedono una revisione, maggiore impegno o maturazione. Possiamo dunque dire che la soddisfazione, più che uno stato, è un continuo “lavori in corso“. Uno strumento come questo è un buon aiuto nell’area di intervento psicologico e per la ricerca sociologica.

“La vera felicità è godere del presente, senza dipendere ansiosamente dal futuro, non divertirci con speranze o paure, ma riposare tranquillamente, come chi non desidera niente.”

-Seneca-

Ragazzo di spalle al tramonto

Cosa significa essere soddisfatti?

Come si può definire la soddisfazione nella vita? La questione non è semplice. Qualcuno sosterrebbe che si raggiunge con un buon lavoro e un pingue conto in banca. Altri direbbero che la felicità è avere accanto una persona da amare e che ci ama. Nulla è più soggettivo e individuale quanto il concetto di soddisfazione.

Ogni mente è un mondo abitato da necessità, priorità, gusti e paure. Frederic Bartlett, psicologo sperimentale all’Università di Cambridge, diceva che la nostra vita è definita dai nostri pensieri. Ognuno di noi vive in un paradiso o un inferno, e questo vale anche per l’uomo più ricco del mondo.

Nel valutare questa dimensione, Diener, Emmons, Larsen e Griffin avevano capito che è necessario partire da questioni generali, che vadano oltre l’aspetto materiale o perfino affettivo della vita. Il questionario per misurare il benessere soggettivo (SWLS) tiene conto del giudizio cognitivo, di quello che consideriamo soggettivamente importante da raggiungere.

In cosa consiste il questionario per misurare il benessere soggettivo (SWLS)?

L’SWLS è composto da 5 sezioni o domande, a cui bisogna rispondere utilizzando una scala Likert (5 tipi di risposta che vanno da “in totale disaccordo, non d’accordo, neutro, d’accordo, pienamente d’accordo”). Per quanto questo strumenti sembri uno dei più brevi, non pensiate che sia facile da compilare.

Rispondere alle domande ideate da Diener, Emmons, Larsen e Griffin, pubblicate per la prima volta nel 1985 sul Journal of Personality Assessment, ci costringe a riflettere su aspetti molto profondi della nostra vita. La sincerità è la chiave per l’attendibilità di questo strumento. Solo allora capiremo quali punti affrontare per lavorare sul nostro benessere e sulla felicità, partendo esattamente dalla nostra soddisfazione nei confronti di quello che siamo diventati e che abbiamo raggiunto.

Questionario per misurare il benessere soggettivo SWLS

Le domande contenute nel test

Come abbiamo detto, il questionario per misurare il benessere soggettivo contiene cinque affermazioni. Sono le seguenti:

  1. La maggior parte degli aspetti della mia vita sono come desidero che siano.
  2. Le circostanze della mia vita sono molto positive.
  3. Sono soddisfatto della mia vita.
  4. Fino a oggi ho ottenuto le cose che considero importanti.
  5. Se potessi vivere la mia vita un’altra volta, non cambierei nulla.

Quanto è attendibile il questionario per misurare il benessere soggettivo?

La scala della soddisfazione nella vita (SWLS) non è stata pensata per valutare aspetti come la salute, le finanze, le relazioni affettive, etc. È uno strumento che misura una realtà soggettiva fotografata in cinque domande. È normale che sorga il dubbio: questo test permette davvero di scoprire se una persona è soddisfatta della propria realtà presente?

La risposta è sì. Studi come quello condotto da William Pavot, docente all’Università del Minnesota, indicano che siamo di fronte a un test con una buona validità, se confrontato ad altri metodi. L’SWLS permette inoltre di valutare come evolve il grado di soddisfazione della vita durante un percorso di psicoterapia. Lo si può considerare, quindi, una risorsa molto attendibile e interessante nel campo psicologico e nella ricerca. 

  • Diener, E., Emmons, R. A., Larsen, R. J., & Griffin, S. (1985). The Satisfaction with Life Scale. Journal of Personality Assessment49, 71-75.
  • Pavot, W. G., Diener, E., Colvin, C. R., & Sandvik, E. (1991). Further validation of the Satisfaction with Life Scale: Evidence for the cross-method convergence of well-being measures. Journal of Personality Assessment, 57, 149-161.
  • Pavot, W., & Diener, E. (1993). Review of the Satisfaction with Life Scale. Psychological Assessment5, 164-172.