Racconti brevi per immaginare e sognare

· 21 gennaio 2018

Vi sono molti racconti brevi con cui immaginare e sognare. La cosa più affascinante è che buona parte di essi sono racconti nel vero senso della parola: hanno un’introduzione, una trama e una conclusione. Personaggi, spazio e tempo. Il tutto condensato in poche frasi.

Sono molti i grandi scrittori che compongono racconti brevi per far immaginare e sognare i lettori. In un batter d’occhio sanno trasportarci in un mondo fittizio per lasciarci a bocca aperta con finali ingegnosi e sconcertanti. Veri maghi della parola.

I racconti  brevi per immaginare e sognare sono un balsamo per la mente e il cuore. Ci invitano a guardare il mondo da un punto di vista diverso. Svolgono la stessa funzione che ha l’arte di offrire una nuova prospettiva sulle situazioni conosciute. Oggi vi presentiamo una breve collezione di brevi perle della letteratura.

 “Dio non ha ancora creato il mondo; lo sta soltanto immaginando, come in sogno. Per questo il mondo è perfetto, ma confuso”.

-Juan José Arreola-

5 affascinanti racconti brevi

1. Chi sogna chi?

Quello che presentiamo a seguire è un meraviglioso racconto breve di Ana María Shua. Dice così: “-Si svegli, che è tardi-, mi grida dalla porta uno sconosciuto. –Si svegli Lei, le farà bene-, gli rispondo io. Ma l’uomo ostinato continua a sognarmi”.

Questa storia ci trascina sull’uscio della realtà, facendo sparire la sottile linea tra sogno e risveglio. Un mini-racconto con cui scoprire con dolcezza il mondo dell’onirico.

Mongolfiera con balena

2. Mini-racconto di Borges

Una tesi di dottorato in letteratura è stata dedicata a questo breve racconto di Jorge Luis Borges. È senz’altro straordinario. Dice: “Nell’isola di Sumatra un uomo vuole diventare indovino. Lo stregone esaminatore gli chiede se verrà bocciato o promosso. Il candidato risponde che verrà bocciato”.

Borges gioca con la logica e crea un paradosso di grande ingegno. L’idea è affascinante, dato che pone i personaggi e i lettori dinanzi a un dilemma. Non si sa quale dei personaggi coinvolti nel racconto stia giocando con chi.

3. Il problema dell’uomo cieco

Questo è uno dei molti racconti brevi con cui immaginare e sognare regalatoci da Alejandro Jodorowsky. Recita così: “Un uomo cieco, con il suo bastone bianco, nel mezzo del deserto piange senza riuscire a trovare il suo cammino perché non ci sono ostacoli”.

Anche in questo caso l’autore ci propone un paradosso. L’uomo cieco deve schivare gli ostacoli per poter avanzare. Sono per lui una barriera, ma costituiscono al tempo stesso un punto di riferimento. Scopre tutto questo soltanto quando sono spariti.

Occhiali sul pavimento

4. Il disamore: un tema eterno

I racconti d’amore hanno sempre un finale inaspettato. Per lo meno quelli fatti bene. Questo mini-racconto di Gaspar Camerarius, che si colloca a metà strada tra la poesia e la narrazione, traccia con precisione il segno del disamore. Dice: “Io, che tanti uomini fui, non sono mai stato colui nel cui abbraccio languiva Matilde Urbach”.

Si potrebbe dire che questo racconto riassuma una vita intera in un paio di frasi. Sintetizza l’idea dei molteplici cambiamenti che prevede l’esistenza. Siamo uno e siamo molti: tutti quelli che siamo stati. Ma al tempo stesso introduce una mancanza, una carenza determinante. Si vive in molte pelli, tranne in quella di colui che è amato da una persona speciale.

5. L’orfano e la sua richiesta

L’aspetto straordinario di questi racconti brevi è la capacità con cui insinuano una spaccatura nella logica quotidiana. Con enorme grazia ci mostrano come la realtà sia relativizzata da una serie di incongruenze.

Mare con barca

Questo concetto può essere apprezzato nella simpatica mini storia di Carlos Monsivais: “E poi venne il bambino di nove anni che uccise i suoi genitori e chiese al giudice clemenza perché era orfano”. In questo racconto si intrecciano due realtà coerenti su un piano e contraddittorie su un altro. L’assassino si presenta come vittima. E lo è. Tuttavia, è principalmente vittima della sua stessa azione.

I racconti brevi per immaginare e sognare vengono scritti per essere apprezzati, come porte che si aprono su altre dimensioni del pensiero. Il loro principale pregio è che riescono a trasportarci per guardare tutto con occhi diversi. Un bel frutto di intelligenza, saggezza e sensibilità.