Raymond Cattell e la teoria della personalità

29 Giugno 2019
I fattori A, B, C ed E nella teoria della personalità di Raymond Cattell corrispondono a espansività, ragionamento, stabilità e dominanza.

Raymond Cattell, nato in Inghilterra agli inizi del XX secolo, è considerato uno dei teorici della personalità più importanti nella storia della psicologia. Il suo contributo fu decisivo all’interno della cosiddetta teoria dei tratti e le sue idee hanno trovato applicazione in un test che porta il suo nome.

Sebbene Raymond Cattell abbia studiato inizialmente chimica, dopo la laurea cominciò a interessarsi alla psicologia. Per 30 anni fu professore all’Università dell’Illinois e per 20 all’Università delle Hawaii. Fu un instancabile studioso del comportamento umano e fondatore dell’Institute for Personality and Ability Testing (IPAT).

Cattell definì 16 aspetti fondamentali della personalità, ognuno di essi indicati con una lettera. A partire da questi elaborò il suo celebre test, utilizzato ancora oggi per scopi diversi. Vediamo quali sono i fattori della personalità descritti da questo teorico straordinario.

La psicologia è un campo difficile, in cui anche le figure più autorevoli girano in tondo, descrivendo cose che tutti conoscono con un linguaggio che nessuno capisce.

-Raymond Cattell-

Fattori A, B, C ed E nella teoria di Raymond Cattell

I fattori A, B, C ed E nella teoria della personalità di Raymond Cattell corrispondono a espansività, ragionamento, stabilità e dominanza.

L’affettività rappresenta il grado di contatto che una persona stabilisce con gli altri.

Il ragionamento riguarda le capacità intellettive. In questo senso, quanto più è profondo e proficuo il pensiero astratto di un individuo, più intelligente viene considerato.

La stabilità emotiva, invece, fa riferimento alla capacità di adattamento già descritta nella teoria di Cattell. Rappresenta la capacità di non essere perturbato dagli stimoli che provengono dall’ambiente, insieme alla volontà e capacità di comprenderli e farli propri.

La dominanza è il grado di autonomia o sottomissione. La prevalenza di questo fattore porta a essere più competitivi, aggressivi così come sicuri di sé. Le persone meno dominanti tendono, al contrario, a essere più fragili e a sottomettersi agli altri.

Puzzle con tessere a forma di testa

I fattori F, G, H e I

I fattori F, G, H e I corrispondono a impulsività, conformismo di gruppo, audacia e sensibilità. Cattell mette in relazione l’impulsività alla spontaneità ed espressività. Quanto più una persona è impulsiva, più sarà entusiasta e allegra. Meno è impulsiva, più sarà prudente, riservata e pessimista.

Il conformismo di gruppo, per Raymond Cattell, è il grado di accettazione delle norme sociali. Le personalità più conformiste tendono a essere moraliste, le meno conformiste sono piuttosto ribelli o rivoluzionarie.

L’audacia è invece collegata alla capacità di assumere rischi e di agire sotto pressione. Chi ha un basso livello di fattore H tende quindi a cercare la sicurezza e la prevedibilità.

La sensibilità fa riferimento al prevalere degli aspetti emotivi nel comportamento, piuttosto che quelli razionali. Un individuo altamente sensibile tende a lasciarsi dominare dai sentimenti. Una persona con bassa sensibilità è, invece, realista e pratica.

Foglia con buco a forma di cuore

I fattori L, M, N e O

I fattori L, M, N e O corrispondono a: sospetto, immaginazione, prudenza e senso di colpa.

Il sospetto ha a che fare con il grado di fiducia o sfiducia nei confronti degli altri.

L’immaginazione è la capacità di una persona di immergersi nei propri pensieri e nel proprio mondo interiore.

Il fattore N o prudenza è legato all’abilità di analizzare la realtà e identificare le condizioni che consentono di ottenere quanto vi è di positivo o vantaggioso negli altri. Le persone più prudenti o astute sono anche calcolatrici e fredde. Le meno prudenti sono invece sincere, spontanee e dirette. 

L’ultimo fattore, il senso di colpa o apprensione, si riferisce alla capacità di assumersi la responsabilità delle proprie azioni in modo realistico. Chi ha un punteggio alto di questo fattore tende allora a soffrire e a incolparsi per tutto. Chi ha un punteggio basso, al contrario, è portato ad avere un’ottima opinione di se stesso e a essere più indulgente verso i propri errori.

Uomo con nuvola al posto della testa

I fattori Q1, Q2, Q3 e Q4 nella teoria di Raymond Cattell

I fattori Q1, Q2, Q3 e Q4 sono: ribellione, indipendenza, autocontrollo e tensione.

La ribellione è strettamente collegata all’apertura al cambiamento, oltre che alla capacità di trasformare le situazioni.

L’indipendenza è legata al grado di autosufficienza.

L’autocontrollo è la tendenza a comportarsi, dal punto di vista sociale, in modo ideale.

Infine, la tensione fa riferimento al grado di ansia che il soggetto sperimenta nella vita di tutti i giorni.

Teoria della personalità di Raymond Cattell rappresentata da donna con fili ingarbugliati nella mente

Il test di Raymond Cattell misura l’insieme di questi fattori. I punteggi ottenuti ci consentono di tracciare il profilo della personalità. Attualmente questo test viene utilizzato con frequenza nei processi di selezione del personale.

Cloninger, S. C., Molina, A. S. F., & Salinas, M. E. O. (2003). Teorías de la personalidad. México: Pearson Educación.