Prima regola per la salute emotiva: alcune persone non vi meritano

· 27 maggio 2016

Esiste una regola alla base di una buona salute emotiva: distinguere chi ci merita e chi no. A questo scopo è necessario far propri alcuni principi base di discriminazione, che consistono principalmente nel separare ciò che è bianco da ciò che è nero, apprezzando ogni sfumatura grigia delle nostre relazioni.

Non ci meritiamo chi ci cerca solo quando ha bisogno di noi. L’egoismo non è sano, dunque è meglio starne alla larga. Non ci meritiamo neppure l’indifferenza, la mancanza di attenzioni o i maltrattamenti. Questi principi devono essere irremovibili.

Tuttavia, il fatto che esistano persone che non meritiamo non fa di esse cattive persone; il nostro rapporto sarà semplicemente poco sano, il nostro legame pieno di dolore è destinato ad aprire ferite che mineranno la nostra salute emotiva.

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Siamo quello che ci diciamo

Per riuscire ad individuare quello che ci fa stare bene e quello che ci fa soffrire, dobbiamo aver ben chiari in mente i messaggi emotivi che possono influenzarci positivamente. In altre parole, dovremo analizzare il dialogo interiore. Di cosa si tratta?

Il dialogo interiore consiste nel modo in cui comunichiamo con noi stessi; esso è determinante per gestire la concezione che abbiamo di noi stessi e la nostra autostima. Deve dunque essere un dialogo positivo e che apporti fiducia, sicurezza, vitalità e ci dia uno slancio.

Se la concezione che abbiamo di noi stessi si basa su frasi come quelle che seguono, sarà difficile attirare a noi relazioni e atteggiamenti positivi:

  • Sono una brutta persona, mi merito di essere abbandonato/a.
  • Non sono degno di amore.
  • Nessuno potrà mai apprezzarmi o amarmi.
  • A nessuno importa di me.
  • Faccio pena.
  • Mi merito le critiche.
  • Sono debole.
  • Sono brutto/a.

Conosciamo bene l’effetto che le parole degli altri possono avere su di noi, quando ci fanno stare bene, ci feriscono oppure appaiono inappropriate. Eppure tendiamo a non badare all’influenza, su di noi e sulle nostre relazioni, che hanno le parole che rivolgiamo a noi stessi.

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Se riconoscete di avere un dialogo interno negativo, è bene che interveniate e cominciate a rivolgervi a voi stessi in termini positivi ed emotivamente intelligenti. Le modalità possono variare a seconda dei casi. Una persona convinta di non valere nulla, dovrà dire a se stessa “Valgo molto perché…”.

Il nostro cervello riceve i nostri ordini e, in base ai pensieri a cui lo abituiamo, aziona i rispettivi meccanismi neurochimici. In altre parole, i pensieri generati dal nostro cervello possono bloccare o favorire la secrezione di serotonina.

Il meccanismo è naturalmente molto più complesso di così, ma questa semplice regola vi aiuterà a capire che le persone che adottano un linguaggio pessimista, insicuro e sottomesso, saranno molto più vulnerabili nelle loro relazioni. Di conseguenza, incontrare le persone sbagliate in situazioni sbagliate avrà un forte impatto sulla loro salute emotiva.

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Per questo motivo, è importante controllare quello che diciamo a noi stessi e quello che diciamo agli altri: ci aiuterà a discernere con chiarezza ciò che può farci bene o male, imparando a dire con forza NO a chi non ci merita.

“Non ti merita chi, con la sua indifferenza, ti fa sentire invisibile e assente. Ti merita chi, con le sue attenzioni, ti fa sentire importante e presente.

Non ti merita chi ti illude con le parole per poi deluderti con le azioni. Ti merita chi parla di meno, ma fa di più.

Non ti merita chi ti cerca solo quando ne ha bisogno, ma chi è sempre al tuo fianco quando tu ne hai bisogno. Non ti merita chi ti rende triste e ti fa piangere, ma chi ti rallegra e ti fa sorridere.”

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Salute emotiva: amo me stesso/a perché…

Il passaggio successivo consiste nel completare questa frase: “Amo me stesso/a perché…” tutte le volte che sarà necessario, in modo del tutto sincero e spontaneo. Va bene qualsiasi risposta, non ponetevi alcun limite.

Se i nostri rapporti con gli altri ci stanno costringendo a trascurare il nostro dialogo interiore positivo, è sintomo che qualcosa va decisamente male. Spesso, per ritrovare un equilibrio nel dialogo con noi stessi, è necessario affrontare direttamente chi sta esercitando un’influenza negativa su di noi. Bisogna mettere in chiaro la disuguaglianza alla base della relazione e dell’autoconcetto che sta favorendo tali circostanze.

A partire da questo, è opportuno cercare di trovare un equilibrio sano che rafforzi la nostra salute emotiva. Anche quando non troviamo il giusto bilanciamento, dovremo scegliere di essere la nostra priorità, di prenderci cura di noi stessi e scrivere un copione interno in cui siamo noi i protagonisti.