Relazione con il corpo, qual è la nostra?

15 Marzo 2019
Quando la relazione con il corpo è positiva, è più facile individuare i fattori che alterano la salute dell'organismo e adottare le misure necessarie per recuperare l'equilibrio.

Avere una buona relazione con il corpo non è così ovvio come potremmo pensare. Questo legame, così evidente ed essenziale, passa spesso in secondo piano, nonostante la sua estrema importanza. Il corpo sembra essere una realtà così ovvia per alcuni che non merita la giusta riflessione o consapevolezza. Tuttavia, non è così.

Spesso, la relazione con il corpo è meramente strumentale o funzionale. Strumentale quando lo si intende come un mezzo per fare colpo sugli altri. In questo senso, “ci si prende cura di sé” per piacere agli altri e “ci si fa belli” per attrarre. È anche probabile che avvenga il contrario: nascondersi agli occhi degli altri o trascurarsi in assenza di un autoconcetto positivo.

“Il segreto per godere di buona salute è far sì che il corpo si agiti e che la mente riposi.”

-Vincent Voiture-

La relazione con il corpo può essere solo funzionale, in altre parole ce ne ricordiamo solo quando avvertiamo dolore o ci ammaliamo. Quando siamo sani, dimentichiamo che si tratta di un organismo in costante attività e che tutto quello che facciamo, sentiamo e pensiamo si svolge biologicamente al suo interno.

Donna con uno specchioL’indolenza e l’ossessione per il corpo

Ci sono persone che non hanno alcuna relazione con il proprio corpo. Non lo esplorano, non lo conoscono ed è anche possibile che provino disprezzo o apprensione nei suoi confronti. I soggetti con questo legame disfunzionale possono appartenere a due estremi: quelli eccessivamente attenti al proprio corpo e quelli indolenti con il proprio corpo.

Le persone ossessionate dal proprio corpo sono di solito molto apprensive. Sono fissate con l’igiene e hanno una paura tremenda dei germi. Sono intolleranti agli odori naturali di sudore, urina o feci. Non li riconoscono come odori naturali, bensì come segnali di allarme. La loro mania per la pulizia è spesso estrema. In questo caso, il corpo è un campo di battaglia; l’espressione di un conflitto psicologico irrisolto.

All’altro estremo, c’è chi fa dell’indolenza la norma di vita. L’estrema incuria dell’igiene personale e del corpo in generale è il sintomo di un problema psicologico. Si inizia smettendo di lavarsi e cambiarsi gli indumenti, fino a puzzare e a non preoccuparsene. Qualcosa occupa la mente così ossessivamente da mettere il corpo in secondo piano. Se la vostra relazione con il corpo si trova in una di queste due categorie, probabilmente è il caso di chiedere aiuto.

Le emozioni e la relazione con il corpo

Le emozioni, di per sé, non sono né positive né negative, ma alcune di esse possono rappresentare un serio problema per l’organismo. Emozioni quali rabbia, tristezza e angoscia, possono alterare il naturale equilibrio dell’organismo. E, naturalmente, anche quelle associate o derivate da esse, come frustrazione, stress, intolleranza, ecc. Tutte queste emozioni sono la risposta a degli stimoli minacciosi, o quantomeno percepiti come tali, anche se magari non lo sono davvero.

L”universo emotivo esercita un’influenza notevole sulla nostra relazione con il corpo. Esiste un’ampia letteratura in cui risulta evidente che le emozioni aiutano a ripristinare l’equilibrio dell’organismo in alcuni casi e a facilitare la comparsa di meccanismi che inducono la malattia, in altri. La ricerca scientifica ha dimostrato che l’ansia è uno dei compagni abituali di svariate malattie. In particolare, di quelle infettive e autoimmuni.

Ragazza in preda all'ansia

È stato inoltre dimostrato che l’ansia ha un’influenza negativa sugli interventi chirurgici. La condizione nota come “stress” tende ad alterare i normali processi di guarigione del corpo. La secrezione di ormoni durante gli episodi stressanti aggrava il decorso di alcune patologie come le malattie cardiovascolari. Inoltre, deprime il sistema immunitario favorendo lo sviluppo di ulteriori patologie.

Per molte persone, l’effetto delle emozioni sul proprio corpo passa del tutto inosservato. Non si accorgono, ad esempio, delle variazioni del proprio respiro o del battito cardiaco. Né si rendono conto delle variazioni di temperatura, della tensione muscolare o dell’accelerazione di alcuni processi. La relazione con il corpo passa anche attraverso questa domanda: quanto siamo sensibili e consapevoli dei cambiamenti che avvengono nel nostro organismo? La risposta può darci un’idea della qualità di questo prezioso legame.

  • Kabat-Zinn, J. (2016). Vivir con plenitud las crisis Ed. Revisada: Cómo utilizar la sabiduría del cuerpo y de la mente para enfrentarnos al estrés, el dolor y la enfermedad. Editorial Kairós.