Reti 5G: cosa sono e perché ci interessano

23 Settembre 2019
Ne avete sicuramente sentito parlare: le nuove reti 5G stanno per sostituire le 4G in tutto il mondo. Eppure, secondo molti esperti, questa tecnologia causerà un inquinamento elettromagnetico con importanti conseguenze sulla salute.

È ormai sulla bocca di tutti: stanno arrivano le nuove reti 5G. Non si tratta di una “semplice” tecnologia di quinta generazione, ma di una vera e propria rivoluzione che segnerà un passaggio a un altro livello tecnologico, diverso da quello attuale. Molti medici e professionisti della salute, tuttavia, stanno lanciando l’allarme sui possibili rischi di queste nuove reti.

Il progresso tecnologico è irreversibile. Le nuove invenzioni e scoperte segnano un punto di svolta, e tornare indietro non è più possibile. Ancora meno quando questi progressi sono stati finanziati da un immenso investimento di capitali o quando coinvolgono il potere economico. Le reti 5G non saranno certo un’eccezione.

“L’inquinamento non dovrebbe mai essere il prezzo del progresso.”

-Al Gore-

Tuttavia, sono molti i settori della società che chiamano a un grande confronto e dibattito collettivo sull’effetto di questa nuova tecnologia. Secondo il parere di molti esperti, le reti 5G sono molto inquinanti, al punto che possono causare gravi effetti sulla salute degli esseri umani e un impatto importante sugli ecosistemi. La richiesta è chiara: che vengano almeno fornite le informazioni necessarie su questo argomento.

Impatto delle reti 5G

Che cos’è la tecnologia 5G?

La tecnologia 5G è quella che permette la connessione senza fili (wireless) fra qualsiasi dispositivo. Consente di raggiunge una velocità di connessione che non era mai stata raggiunta finora e ha una grande capacità di tollerare elevati volumi di traffico.

In altre parole, con le reti 5G si lavora alla massima velocità, con una grande quantità di dispositivi connessi simultaneamente. Questa tecnologia sarà un enorme impulso per il cosiddetto internet delle cose, ovvero la gestione di tutti gli apparati a distanza con un semplice telefono cellulare.

Fin qui tutto bene. Il problema è che le reti 5G richiederanno nuove infrastrutture. Esigono l’installazione di migliaia di piccole antenne, le cui dimensioni variano dal diametro di una moneta fino a quello di un frisbee. Per questo, saremo presto invasi da questi apparati, che generano una nube di radiazioni in costante crescita.

Uno degli aspetti più problematici è che molte di queste antenne dovranno essere collocate per terra. Probabilmente disteranno meno di 100 metri l’una dall’altra per garantire una connessione efficiente. In accordo con la normativa vigente, nessuno potrà conoscere esattamente la loro ubicazione esatta.

I possibili effetti delle reti 5G sulla salute

Anche se non ci sono ancora dati definitivi riguardo agli effetti delle onde elettromagnetiche sulla salute, ci sono però forti sospetti sui loro effetti nocivi. Ad esempio, nel 2011 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha classificato le microonde dei cellulari nella categoria 2B. Questo significa potenzialmente cancerogene.

Vari studi indipendenti affermano che queste onde producono uno stress ossidativo generale. Un effetto che apre la porta a numerose patologie.

La Dottoressa Magda Havas, cattedratica di scienze ambientali dell’Università di Toronto e di Trent, sostiene che esistono prove del fatto che le onde elettromagnetiche alterano il funzionamento delle cellule.

Un altro studio, il Mobi-Kids, ha affrontato la questione analizzando gli effetti sui bambini e gli adolescenti. In apparenza, l’elettromagnetismo potrebbe essere responsabile dell’aumento dei casi di tumori al cervello in questa fascia di popolazione. I risultati completi, tuttavia, non sono stati ancora pubblicati.

Cellulare con reti 5g

Realtà o finzione?

Un altro aspetto inquietante di questa tecnologia è che le reti 5G possiedono un’elevata capacità di vigilanza sulle persone. La loro stabilità, volume e rapidità fanno sì che sarà possibile monitorare in modo dettagliato tutte le azioni e gli spostamenti di una persona. Sarà possibile addirittura controllare quante volte apriamo il frigorifero o quante volte ci asciughiamo i capelli.

Se a tutto questo aggiungiamo il fatto che Cina e Stati Uniti hanno dichiarato le reti 5G come un problema di Stato, allora ci renderemo conto delle fortissime pressioni che esistono dietro la volontà di controllare questa nuova tecnologia.

Attualmente, chi la difende, dichiarandola inoffensiva, non ha presentato nessuna prova a supporto di quest’apologia. Anzi, sono comparsi documenti ufficiali che sottolineano il pericolo di possibili effetti negativi dei campi elettromagnetici. Uno di questo, è stato pubblicato dall’Accademia Europea di Medicina Ambientale nel 2016.

Al di là di qualsiasi considerazione, abbiamo bisogno di informazioni dettagliate al riguardo. Tutti abbiamo il diritto di sapere se le reti 5G sono nocive o meno.

In attesa di informazioni più dettagliate, è conveniente limitare l’accesso a questa tecnologia soprattutto ai bambini. Per questo, ci uniamo a tutti coloro che chiedono a gran voce di coltivare abitudini, momenti e spazi di disconnessione.

Romero Fernández-Bravo, M. A. Impacto sobre la salud de las emisiones electromagnéticas: radares y tecnología 5G.