Riabilitazione neuropsicologica e nuove tecnologie

31 Luglio 2019
Le nuove tecnologie trovano un gran numero di applicazioni nel campo della salute. Strumenti come internet e realtà virtuale sono già in uso nella riabilitazione neuropsicologica. Conosciamone i vantaggi e le applicazioni più comuni.

Le nuove tecnologie non sono diventate solo parte della nostra vita quotidiana, ma anche strumenti importanti nel campo della salute. In neuropsicologia sono ormai in uso da diversi anni, cosa che ha permesso lo sviluppo di strumenti di valutazione precisi, economici e di facile utilizzo. Nel campo specifico della riabilitazione neuropsicologica, tuttavia, le nuove tecnologie sono una conquista più recente.

Vantaggi

Le nuove tecnologie consentono, in questo campo, una maggiore accessibilità. Ad esempio, rendono possibile il monitoraggio a distanza di pazienti che hanno difficoltà di deambulazione. Allo stesso modo, una terapia computerizzata offre, oltre a dati precisi, la possibilità di personalizzare gli esercizi in modo automatico e in base alle prestazioni dell’utente.

Rende possibile un’applicazione individuale o collettiva, il che riduce l’afflusso dei pazienti nelle strutture sanitarie pubbliche e private. Possono essere applicate, inoltre, in modo simultaneo a persone che hanno un rendimento molto diverso.

Per quanto riguarda gli aspetti più tecnici, sebbene la supervisione medica resti fondamentale, i dispositivi eliminano i pregiudizi di valutazione e di intervento da parte dello specialista. Allo stesso tempo, permettono di seguire una terapia rigorosa con l’esatta ripetizione di stimoli ed esercizi, e di seguire facilmente i progressi del paziente.

Sembra, infine, che l’uso delle nuove tecnologie crei una sensazione di minore formalità. Questo fenomeno, sebbene in alcuni casi possa giocare a sfavore, in linea di massima motiva il paziente, più della riabilitazione tradizionale. Genera nell’utente la sensazione di svolgere un’attività quasi ludica, ma allo stesso tempo lo allena e lo riabilita adattandosi alle sue capacità.

Persona anziana con tablet

Svantaggi

Nonostante il gran numero di vantaggi offerti in questo ambito, le nuove tecnologie non sono esenti da alcuni svantaggi. Da un lato, non sempre è possibile ottenere informazioni di qualità durante l’esecuzione degli esercizi, a meno che non vengano applicate di persona.

Inoltre, l’uso di nuovi dispositivi richiede all’utente una certa familiarità con la tecnologia. Questo non solo per accedervi, ma anche per ottenere una buona prestazione durante le attività.

Strumenti per la riabilitazione neuropsicologica

Sono state sviluppate nuove tecnologie per il training cognitivo e la riabilitazione specifica. Questi strumenti sono adatti a ogni paziente, sebbene alcuni siano mirati a categorie specifiche (bambini, anziani, persone con danno cerebrale, etc.).

Al momento i due strumenti che trovano maggiore applicazione nel campo della riabilitazione neuropsicologica sono i software e la realtà virtuale. Ecco alcuni esempi.

Software

In questo campo sono diffusi i programmi per l’allenamento cognitivo. Esistono attualmente più opzioni, malgrado non tutte abbiano dimostrato la propria efficacia o validità.

Una delle piattaforme più usate è NeuronUP. Questo strumento rende possibile la riabilitazione e la stimolazione cognitiva combinando esercizi per le funzioni cognitive di base con quelli per le attività quotidiane e le abilità sociali. Si possono, inoltre, affiancare al metodo tradizionale ovvero realizzare gli stessi esercizi con carta e penna.

Sono numerosi, invece, i software sviluppati per il training cognitivo dei soggetti anziani. Ad esempio Mementia, Kwindo o VIRTRA-EL, aiutano gli anziani sani, con deterioramento cognitivo o demenza a esercitare le funzioni cognitive per mezzo di giochi semplici e adattati alle capacità personali.

D’altra parte, sono state create applicazioni che consentono l’allenamento e il controllo in remoto, come CloudRehab. Questa applicazione per cellulare gratuita è pensata per la riabilitazione neuropsicologica delle persone con danni cerebrali che presentano una mobilità limitata. Con CloudRehab i pazienti possono eseguire gli esercizi da casa, caricare un video sul cloud ed essere monitorati dallo specialista senza doversi muovere, a meno che non sia indispensabile.

Realtà virtuale

Offre la possibilità di creare ambienti simulati in una realtà aumentata. La valutazione e gli interventi sono ecologici e generalizzabili. Questa funzione consente, inoltre, di controllare l’ambiente in cui il paziente esegue gli esercizi con un gran numero di funzioni. Attraverso la realtà virtuale si possono creare città, case o situazioni specifiche per gli esercizi di riabilitazione.

La realtà virtuale è uno strumento ancora in via di sviluppo in questo campo. Ciò nonostante, comincia a dare risultati soddisfacenti nella riabilitazione di soggetti con difficoltà psicomotorie e nelle persone anziane.

Un esempio di tecnologia con realtà virtuale è VinCI, Permette anche di ottenere biofeedback, ovvero essere messi al corrente di come lo si sta utilizzando e, quindi, eventualmente modificare la propria risposta.

Uomo anziano e visore per realtà virtuale

Quale futuro per la riabilitazione neuropsicologica?

Senza dubbio la tecnologia avanza in fretta, sviluppando nuovi strumenti che trovano applicazione nella riabilitazione. Sono già numerosi, al momento, i dispositivi che semplificano, ma allo stesso tempo arricchiscono, le terapie.

Sebbene la loro effettiva validità ed efficacia siano ancora oggetto di discussione, i benefici mostrati dalle nuove tecnologie indicano che sono qui per restare.

  • Soto Pérez, F. Franco Martín, M. y Jiménez Gómez, F. (2010). Tecnologías y neuropsicología: hacia una ciber-neuropsicología. Cuadernos de neuropsicología, 4(2), 112-130.