Ritratto di una famiglia felice

26 maggio 2016 in Psicologia 7 Condivisi

Capita spesso di vedere sulle riviste, nei film o nelle pubblicità immagini edulcorate di famiglie “perfette” e felici. In tutti questi contesti ci viene proposto il ritratto di quella che si considera la famiglia felice, la famiglia ideale, anche se non è facile capire che cosa voglia dire davvero.

Esiste una formula magica per la famiglia perfetta? Per rispondere a questa domanda, dovremmo prima determinare che cosa s’intende per “perfezione” a livello familiare e in che modo possiamo essere felici in casa anche se siamo “imperfetti” o se non rientriamo nell’immagine idealizzata che la società ci propone.

Coppia sposata con due figli = famiglia perfetta?

Quando vediamo la pubblicità di un farmaco, di un’assicurazione per automobili o di una vacanza ai Caraibi, nella maggior parte dei casi ci viene presentata una famiglia formata da una coppia, un bambino e una bambina. Naturalmente, tutti belli, felici e abbracciati. È questa l’immagine di famiglia ideale che ci inculcano sin da piccoli e a cui, in teoria, dovremmo aspirare.

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Per questo motivo, quando vi fidanzate, vi chiedono quando vi sposerete; quando vi sposate, vi chiedono a quando un bambino e quando nasce il primogenito, vi chiedono quando arriverà il fratellino o la sorellina. In un certo senso, sono gli altri, con le loro domande, a tracciare per voi un percorso che viene considerato “naturale”.

L’utopia della famiglia felice e perfetta, che abbiamo ereditato di generazione in generazione, ha un legame con la continuità della specie e con l’aiuto che in passato i genitori ricevevano a seconda del sesso dei figli (nei lavori domestici nel caso delle donne, nel lavoro nei campi nel caso degli uomini).

È possibile creare una famiglia felice?

Se vogliamo una famiglia felice come quella delle pubblicità, la condizione necessaria è che tutti i membri della nostra famiglia si sentano bene, che possano sorridere a trentadue denti anche quando non sono di fronte ad una telecamera. A molte persone raggiungere la felicità nell’ambiente familiare sembra un’impresa impossibile… Per altri, un obiettivo su cui lavorare ogni giorno.

È necessario partire dalla proposta che ci fa Bruce Feiler nel suo saggio Il segreto delle famiglie felici: per stare bene, abbiamo bisogno delle persone che ci circondano o vivono con noi. Uno dei problemi più comuni delle coppie quando si hanno dei figli è riuscire ad evitare che la felicità dei più piccoli non distrugga la loro. Questo ha un legame, per esempio, con tutti i sogni e le preoccupazioni che i genitori si vedono costretti a mettere da parte, per dedicarsi alla cura dei figli.

Fare gli straordinari al lavoro, comprarsi qualche vestito nuovo, andare al cinema o a cena fuori… Sono tutte cose per cui spesso non si ha più tempo, dopo essere diventati genitori. Soprattutto se non possiamo contare sull’aiuto di familiari che abitino vicino a noi e che possano occuparsi dei bambini ogni tanto. Ma come possiamo educare i nostri figli in un ambiente felice, se i loro genitori e tutori non si prendono cura di sé?

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Qual è la famiglia ideale?

Al di là dei canoni di perfezione che abbiamo in mente, una bella famiglia non è sempre felice, come ci fanno vedere in televisione, al cinema o nelle pubblicità. Soprattutto perché, al di là della felicità, ciò che rende bella una famiglia è l’unione dei suoi membri e l’amore incondizionato. I fratelli possono litigare, per esempio, ma sanno che quando ne hanno bisogno, troveranno sempre il sostegno l’uno dell’altro.

D’altra parte, una bella famiglia è un rifugio in cui ripararsi e che sarà sempre un punto di partenza per noi, perché loro, i nostri familiari, sono coloro che capiscono meglio i nostri errori. Sono anche gli amici più sinceri, che non esiteranno a dircelo quando pensano che stiamo sbagliando e che condivideranno le nostre gioie e i nostri successi con sincera felicità.

Una bella famiglia è una famiglia che ride insieme e che rappresenta una fonte da cui pescare bei ricordi. Ci regala splendide esperienze sin dai nostri primi anni e, quando non riusciamo a ricordarle da soli, ci fa dà diario, ricordandoci quanto eravamo dispettosi da piccoli e quello che abbiamo combinato quando siamo cresciuti. Ci aiuta a non perdere mai la sana abitudine di ridere un po’ di noi stessi.

Un altro elemento fondamentale in ogni relazione, incluse quelle familiari, è la comunicazione. Solo in questo modo padri e figli possono sentirsi felici, accettati, valorizzati e compresi. Condividere valori che ci rappresentano ci fa sentire che stiamo remando tutti nella stessa direzione.

Naturalmente ci saranno momenti in cui questa perfezione sarà meno visibile e in cui dovremmo lavorare per recuperare la felicità, ma anche questi ci aiuteranno a maturare e a sentirci più uniti che mai di fronte alle avversità che dovremo superare.

In conclusione, possiamo dire che le migliori famiglie sono quelle in cui tutti si sentono parte della vita di ciascun membro. Quelle in cui si condividono gioie e dolori in modo sincero e in cui l’unione fa la forza!

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