Rollo Reece May, padre della psicologia esistenziale

27 luglio, 2020
Rollo May ci ha insegnato a vedere le avversità come sfide e come elementi essenziali del processo creativo.

Rollo Reece May è stato certamente un innovatore. Ci ha permesso di capire meglio il modo in cui affrontiamo le avversità. Insieme a Viktor Frankl, ha portato nella psicoterapia la visione esistenziale e umanista necessaria per stimolare la crescita, i punti di forza, le risorse interiori e la capacità di prendere decisioni migliori.

Le opere più note di May, come L’amore e la volontà, L’arte del counseling, The Meaning of Anxiety, sono l’espressione di una mentalità rivoluzionaria. Non possiamo dimenticare, del resto, che ha cambiato e messo in discussione molte idee ereditate da Freud e dalla psicoanalisi.

May ci ha aiutato a trovare il coraggio di affrontare paure e limiti; ci ha fornito gli strumenti necessari per esercitare la libertà personale e mettere in atto il percorso di vita immaginato. Ci ha insegnato a vedere la bellezza persino nelle situazioni avverse e il potere intrinseco delle difficoltà. May, insomma, ci ha offerto nuovi occhi per guardare il mondo e noi stessi.

La ricerca di un significato nella vita

Mani che si sfiorano al tramonto

Rollo R. May nacque ad Ada, in Ohio, nel 1909. Ebbe un’infanzia difficile essendo il maggiore di sei fratelli in una famiglia disfunzionale. I genitori erano separati e spesso i bambini trascorrevano soli gran parte della loro giornata, prendendosi cura l’uno dell’altro. Un compito non facile e aggravato dalla schizofrenia di cui soffriva una delle sue sorelle.

Dopo il diploma, Rollo decise di cambiare aria per un po’. Andò a lavorare in Grecia, approfittandone per studiare la filosofia e la mitologia, ma dovette tornare presto negli Stati Uniti, richiamato da questioni familiari.

L’esperienza in Grecia aveva seminato nel giovane più dubbi che risposte, e una volta rientrato negli Stati Uniti decise di trasferirsi a New York per studiare teologia.

Influenze sul pensiero di Rollo May

Nel 1939, mentre frequentava la facoltà di teologia, scrisse il suo primo libro, L’arte del counseling. In questo saggio May affronta per la prima volta aspetti quali l’empatia, la religione, i disturbi della personalità e la salute mentale. Dopo la laurea, iniziò una nuova fase intraprendendo gli studi in psicologia clinica alla Columbia University.

In quegli anni il suo lavoro fu di nuovo interrotto, questa volta dalla tubercolosi. Fu un periodo duro in cui, ancora una volta, fu assalito dal dubbio e dal bisogno impellente di capire la ragione della sofferenza e delle avversità quotidiane.

Comprese, infine, che la sua missione di ricercatore e terapeuta era quella di aiutare le persone a trovare un significato nella vita e a superare le difficoltà valorizzando il proprio potenziale.

Rollo May con occhiali in mano

L’impostazione teorica di May si poggia su un ampio ventaglio di correnti. Tra le principali influenze ricordiamo:

  • Otto Rank, psicoanalista e collega di Sigmund Freud. Una delle figure più note della psicoanalisi, innovò la psicologia con il suo approccio esistenziale e umanista. Fu un’importante figura di riferimento nel lavoro di Rollo May.
  • Altrettanto importanti furono le teorie di psicologi umanisti come Abraham Maslow, sebbene l’interesse di May fosse più rivolto alle difficoltà dell’essere umano che alle sue necessità.
  • Erich Fromm, in modo più specifico i suoi studi sull’espressione del sé e sul libero arbitrio.

L’eredità di Rollo Reece May, psicologo esistenzialista

Dopo il dottorato alla Colombia University, Rollo May cominciò a lavorare come counselor, psicoterapeuta e docente alla New School for Social Research di New York. Insegnò anche ad Harvard, Yale e Princeton.

È certamente più noto per i suoi libri che fecero scalpore sia nel mondo accademico sia nella società dell’epoca. Lavori come L’uomo alla ricerca di sé, L’amore e la volontà, The meaning of Anxiety e The Courage to Create furono accolti con entusiasmo in tutto il mondo.

L’APA (Associazione degli Psicologi Americani) lo ha premiato per il suo contributo alla psicologia clinica con cui ci ha permesso di capire il dilemma esistenziale dell’uomo moderno. Trascorse gli ultimi anni della sua vita a Tiburon, San Francisco, dove morì nel 1994 a 85 anni.

La libertà è la capacità dell’uomo di essere parte attiva del proprio sviluppo. È la capacità di modellare se stesso.

– Rollo May –

Foto di Rollo May

Il contributo di May alla psicologia

  • Ha introdotto l’esistenzialismo in psicologia. Questa prospettiva si avvale di un approccio positivo che valorizza le capacità e le aspirazioni dell’essere umano. Al tempo stesso, tuttavia, ne riconosce i limiti.
  • Ci ha aiutato a comprendere i meccanismi alla base della sofferenza e della crisi, combinando esistenzialismo e umanesimo.
  • Ha concentrato gran parte del suo lavoro sullo studio dell’ansia. Ci ha permesso, così, di vedere l’ansia in modo diverso, come catalizzatore che ci stimola a prendere decisioni più coraggiose.

In breve, Rollo Reece May ha avviato un approccio psicoterapeutico basato sul dialogo, il cui scopo è fornire al paziente strategie per affrontare la vita in modo più deciso, coraggioso e razionale, piuttosto che condurlo al benessere e alla felicità.

  • May, Rollo (2015) Amor y voluntad. Madrid: Gedisa
  • May, R. (2000). Dilema del Hombre. Gedisa.
  • May, Rollo. (Octubre 2009) Rollo May sobre Terapia Existencial. Volumen 49 Número 4. Revista de Psicología Humanística. 419-434.