Romanzi distopici per riflettere sul futuro

21 Settembre 2019
I romanzi distopici sono un sottogenere proprio della letteratura fantascientifica che raccontano una realtà apocalittica.

I romanzi distopici sono un sottogenere proprio della letteratura fantascientifica. In genere questi romanzi mostrano una società futura caduta in una condizione deplorevole o dittatoriale per diversi motivi. In sostanza, presenta un mondo di incubi e oppressione, in cui i personaggi devono sopravvivere come meglio possono, accettandolo o trasgredendo.

Si tratta dunque del genere opposto ai racconti utopici. Le società distopiche presentate sono all’altro capo delle società ideali, in cui regnano la pace e l’armonia.

Qual è lo scopo dei romanzi distopici?

L’obiettivo dei romanzi distopici è invitare il lettore a riflettere sullo stato attuale della società occidentale. Sui comportamenti distruttivi e autodistruttivi e sulle conseguenze che ne derivano. Sono strumenti con cui attirare l’attenzione dei lettori per lanciare un allarme su come potrebbe diventare l’umanità occidentale se non si presta la dovuta attenzione.

Il debutto dei romanzi dispotici risale alla fine del XIX secolo. Tuttavia, i classici più conosciuti hanno visto la luce a metà del XX secolo. A seguire ne analizzeremo alcuni.

1984 (di George Orwell)

Tra tutti i romanzi distopici, 1984 è senz’altro il più rappresentativo di questo sottogenere letterario. Questo perché la sua trama presenta tutte le caratteristiche che lo definiscono: totalitarismo, persecuzione del diverso, conflitti bellici, fanatismo, e così via. Orwell lo scrisse nel 1949, immaginando cosa sarebbe potuto accedere nell’ancora lontano 1984.

Nell’opera, l’autore ha immaginato una società costantemente controllata dal Grande Fratello, governante onnipresente e assoluto di gran parte del pianeta Terra. Il protagonista è Winston Smith, un impiegato del Ministero della Verità. Il suo compito è quello di riscrivere la storia, affinché combaci con gli interessi politici del Grande Fratello. E lo fa eliminando documenti, modificando titoli di giornali o cambiando i risultati di sondaggi e studi statici, tra le tante atrocità.

Romanzi distopici di Orwell

Winston esegue il proprio lavoro fino a quando non si rende conto di stare contribuendo a tenere in piedi la farsa che mantiene al potere il Grande Fratello. Decide quindi di ribellarsi al governo totalitario, che tiene tutti sotto controllo monitorandoli. Compito per nulla facile, visto che il regime tiene a bada la popolazione, grazie ai ministeri dell’Amore, della Pace, dell’Abbondanza e della Verità. Tutti questi ingranaggi mantengo il perfetto funzionamento dello stato totalitario presentato da George Orwell.

Il romanzo fu un successo e ancora oggi viene letto. Molti pensano che Orwell predisse molti eventi che stanno accadendo oggi nel mondo, come la manipolazione da parte dei mezzi di informazione, il controllo sulle masse e la repressione sociale di alcuni governi.

Il mondo nuovo (di Aldous Huxley)

In questo romanzo distopico la società occidentale è al suo massimo sviluppo. Tutti sono felici, le guerre e la povertà sono state estirpate, e l’umanità è persino in salute ed è progredita da un punto di vista tecnologico. Si tratta quasi di un’utopia, se non fosse che per ottenere la felicità tutti hanno dovuto rinunciare a molte cose: la famiglia, la scienza, la letteratura, la religione, la filosofia.

L’autore ha anticipato lo sviluppo tecnologico riproduttivo dei nostri giorni, portandolo all’estremo. Tutti i neonati sono stati fecondati in vitro e viene determinato geneticamente il loro ruolo nella società una volta adulti. Tutti, inoltre, si drogano con una pasticca che offre loro una parvenza di felicità e un assoluto ottimismo.

Il racconto dell’ancella (di Margaret Atwood)

Questo romanzo segue lo stesso tono dei precedenti, ma aggiungendo una critica sociale ai trattamenti ingiusti riservati alle donne. Dopo un attacco alla Casa Bianca, viene instaurato un governo teocratico e puritano che limita le libertà e i diritti sociali allo scopo di ridurre la violenza e garantire la riproduzione umana. Tutto questo perché, per cause sconosciute, l’indice di fertilità mondiale è diminuita in modo esponenziale, facendo sì che solo una piccolissima percentuale di donne potesse avere figli.

Le donne vengono sottostimate e classificate a seconda della loro utilità. Le mogli sono a capo del nucleo familiare, insieme ai comandanti. Le Marte si occupano delle faccende domestiche. Le ancelle sono le donne fertili, considerate importanti sono per la loro capacità riproduttiva. Le zie hanno il compito di prendersi cura delle ancelle e di istruirle. La storia di questo romanzo segue la vita di Offred in quanto ancella in questa società distopica. Una vita piena di vessazioni e di ingiustizie verso le donne.

Fahrenheit 451 (di Ray Bradbury)

Uno dei romanzi più famosi del prolifico Ray Bradbrry in cui presenta una società in cui viene censurata la lettura di qualunque tipo. E questo allo scopo di mantenere ignoranti gli abitanti, in modo che il governo possa controllarli più facilmente. Per garantire ciò, esiste una squadra di pompieri il cui obiettivo non è spegnere incendi, bensì bruciare libri.

Il titolo del libro si riferisce alla temperatura in gradi Fahrenheit a cui arde la carta. Il governo ordina di bruciare tutti i libri esistenti e arresta i lettori, perché la lettura è causa di diseguaglianza sociale, di angoscia e di infelicità.

La storia vede come protagonista uno di questi pompieri. Invece di usare tubi per l’acqua, è munito di lanciafiamme per bruciare tutto ciò che possa incentivare un qualunque pensiero critico. Una congiunzione di fattori e occorrenze fanno sì che questo pompiere si domandi se è davvero felice. Pensiero che lo porta a voler leggere un libro e a scoprire cosa è giusto a detta del governo.

Libro che brucia

La strada (di Cormac McCarthy): il più recente tra i romanzi distopici

Si tratta di uno dei romanzi distopici più recenti e presenta uno scenario post-apocalittico. A causa di una catastrofe non identificata, forse una guerra nucleare, gli Stati Uniti restano isolati e improduttivi. Proprio per questo, non esistono leggi né istituzioni sociali e ci sono appena alimenti per i pochi sopravvissuti. Un contesto terrificante, desolante e deprimente.

La storia segue il viaggio di un padre e di suo figlio attraverso il paesaggio distrutto, alla ricerca di uno scopo per il quale vivere. Durante il loro viaggio si imbattono in altri sopravvissuti, molti dei quali sono saprofagi e cannibali. Il padre, inoltre, è malato, per cui deve insegnare al figlio a sopravvivere da solo. Lo scenario presentato da questo romanzo lascia al lettore una profonda angoscia verso il futuro.