Salute e disoccupazione: qual è il legame?

17 gennaio, 2020
Sappiamo che le conseguenze della disoccupazione non sono positive. Ad esempio, è correlata a un peggioramento della condizione fisica ed emotiva. Inoltre, sembra anche danneggiare la salute.
 

Lavorare in età adulta, oltre a essere una fonte di reddito e rappresentare una remunerazione per lo sforzo e il valore, favorisce le relazioni sociali, diventando uno strumento per la costruzione dell’identità personale. Quando non vi è alcuna possibilità di lavorare, la vita della persona ne risente in molte aree. Oltre ad avere conseguenze sociali e psicologiche, è stata riscontrata una stretta relazione tra salute e disoccupazione.

Per anni, la comunità scientifica ha discusso sul rapporto fra salute e disoccupazione. Da un lato, ci si è chiesti se la disoccupazione influisce sulla salute. Dall’altro, se coloro che hanno uno stato di salute peggiore hanno maggiori probabilità di ritrovarsi senza lavoro e/o trovare un nuovo lavoro.

In un importante studio su questo argomento, è emerso che la disoccupazione ha un effetto diretto sulla salute fisica e mentale delle persone. A sua volta, sono state trovate prove meno rilevanti sul fatto che la salute influenza la possibilità di trovare un lavoro. Si è dunque giunti alla conclusione che questa relazione è bidirezionale.

Salute e disoccupazione: una correlazione negativa

Non vi è dubbio che la disoccupazione agisce come un importante fattore di stress vitale, poiché si tratta di una situazione incontrollabile di durata indeterminata. Di solito, inoltre, è prodotta da un agente esterno e compromette l’accesso a più di un sistema di rinforzi positivi. Come se ciò non bastasse, la persona deve mettere in campo una serie di risorse personali per adattarsi e cambiare la propria condizione.

 

Alcuni dei fattori di stress minori legati alla disoccupazione sono: mancanza di risorse finanziarie, problemi familiari, problemi relazionali, ricerca di lavoro, aiuto e risorse, affrontare possibili rifiuti, ecc.

Quando si verifica una situazione stressante, specialmente se persiste per un lungo periodo di tempo, si verificano diversi cambiamenti nel nostro corpo, affinché la persona possa affrontare il problema nel miglior modo possibile.

È per questo motivo che l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA) secerne l’ormone cortisolo. Questa reazione è naturale, eppure, l’attivazione ripetuta di questo sistema può portare ad alterarne l’attività, ma anche i livelli di cortisolo.

Queste alterazioni sono state associate a numerose malattie, così come la disoccupazione è stata associata ad anomali modelli di secrezione di cortisolo. Questi schemi mostrano una variazione a seconda dell’età e del sesso, indicando che, sebbene la disoccupazione colpisca tutti, non lo fa allo stesso modo.

Il lavoro nobilita l’uomo.

Conseguenze

La disoccupazione è stata correlata a un peggioramento dello stato di salute generale. Sebbene in alcune società ciò sia dovuto alla mancanza di assicurazione medica o di risorse finanziarie, questi effetti sono stati considerati indipendenti dall’assistenza medica ricevuta.

I disoccupati, inoltre, spesso dichiarano uno stato di salute soggettiva significativamente inferiore rispetto a chi lavora. Per quanto riguarda i problemi fisici, non sorprende che le alterazioni della salute associate alla disoccupazione siano, a loro volta, correlate a situazioni di stress cronico, come il rischio di incidenti cardiovascolari, obesità o diabete. Allo stesso modo, si parla di un maggiore uso di sostanze stupefacenti.

 

Ma la disoccupazione ha anche numerose conseguenze a livello psichico, peggiorando la sensazione di benessere, l’autostima, l’umore, ed aumentando i livelli di ansia, fino a provocare persino cambiamenti della personalità.

Donna disoccupata

La salute influenza la disoccupazione

Gli studi si sono poi concentrati sull’influenza della salute mentale sulla capacità di trovare un impiego. Tenendo conto del fatto che la disoccupazione causa una serie di danni alla salute mentale, la persona disoccupata si troverebbe in un circolo vizioso dal quale le sarà molto difficile uscire.

Un individuo con una salute mentale peggior avrebbe maggiori probabilità di perdere il lavoro e sarebbe meno capace di trovare un lavoro futuro. Inoltre, le probabilità di un peggioramento di salute tra un evento e l’altro saranno elevate.

Ne consegue che a un elevato livello di disagio si associa un maggiore rischio di perdere il lavoro, così come il disagio nell’infanzia è collegato alla disoccupazione in età adulta.

D’altra parte, è stato scoperto che le persone con livelli più bassi di depressione hanno maggiori probabilità di trovare lavoro, soprattutto gli uomini. Al contrario, un sondaggio nazionale condotto in Australia ha rilevato che la salute mentale degli uomini è correlata alla durata del lavoro futuro, ma non aumenta né diminuisce la probabilità di trovare lavoro.

 

Per la maggior parte di questi studi si è basati su campioni di popolazione clinica. Sarebbe dunque opportuno confrontare queste informazioni con campioni della popolazione generale.

  • Olesen SC, Butterworth P, Leach LS, Kelaher M, Pirkis J. Mental health affects future employment as job loss affects mental health: Findings from a longitudinal population study. BMC Psychiatry. 2013;13.
  • Vélez Coto, M., Valls Serrano, C. & Caracuel, A. (2019). Estrés en el desempleo: ni oficio ni beneficios. En Peralta-Ramírez, I.M. Un villano llamado estrés. Madrid: Pirámide