Satiriasi: dipendenza da sesso negli uomini

· 19 agosto 2018

La satiriasi, ovvero la dipendenza da sesso negli uomini, rende l’atto sessuale addirittura sgradevole. Questa dipendenza da sesso può diventare un problema davvero grave.

Con il tempo, la satiriasi può portare l’uomo a perdere il piacere per il sesso. In più, può privare gli uomini di accettare il proprio corpo e di dare libero sfogo alle loro fantasie sessuali. Il desiderio si muta in un bisogno. Soddisfare questo bisogno diventa la causa di una grande ansia che monopolizza le risorse e soffoca il piacere.

“La sessualità, nel modo in cui la intendiamo noi, è un’invenzione storica.”

-Pierre Bourdieu-

Cos’è la satiriasi?

La satiriasi è l’ipersessualità negli uomini. Si tratta di un disturbo caratterizzato da una condotta sessuale compulsiva. Se la persona che è oggetto di questo disturbo non riesce a godere di un rapporto sessuale, le sue fantasie erotiche diventano una vera e propria ossessione e perde il piacere.

A causa della sua ossessione, la persona afflitta da questa condizione ha bisogno di aumentare la sua condotta sessuale. Questo vale sia per l’intensità che per la frequenza. Solo così troverà piacere. Se invece non riesce a soddisfare questo bisogno, conseguiranno stati di insoddisfazione e malessere molto profondo.

Impronta di una mano e scritta sex

Tuttavia, superato un certo limite, l’atto sessuale non provoca più alcun piacere nella persona. La sua ossessione gli impedisce di provare qualsiasi tipo di beneficio. La sensazione di piacere svanisce. Così la sua vita gira attorno alla continua ricerca di stimoli, senza mai trovare vera soddisfazione.

Ciò nonostante, gli studiosi non sono ancora d’accordo nel classificare la satiriasi come un disturbo ossessivo compulsivo. Molti esperti lo considerano, infatti, un comportamento che rientra nel gruppo delle “normali” dipendenze.

Caratteristiche della satiriasi o dipendenza da sesso negli uomini

L’ipersessualità negli uomini ha una serie di caratteristiche comuni che si riscontrano in un numero piuttosto alto di profili. Le più consuete sono le seguenti:

  • Si calcola che circa l’84% degli uomini che soffrono di satiriasi cominciano a mostrare questa condotta prima dei 25 anni. Di questi, il 54% afferma che ancor prima dei 18 anni sentivano già una certa dipendenza.
  • Molte persone pensano erroneamente che questo disturbo compulsivo sia più comune di altri. Tuttavia, non esistono prove che dimostrano che la dipendenza da sesso superi quella da droghe.
  • L’ipersessualità non sempre sorge dalla ricerca del piacere. Ad esempio in alcuni casi la persona è alla ricerca di una valvola di sfogo. In altri il motivo è ansia, stress, solitudine o tristezza. Altre ancora non sono in grado di gestire emozioni negative.

La dipendenza da sesso non riguarda solo altre persone

Un errore molto comune è credere che la satiriasi sia la necessità di fare sesso con un’altra o altre persone. Tuttavia, questa ossessione è molto più complessa. Può essere causata da un bisogno di autostimulazione o addirittura da un consumo di pornografia.

In più non risulta chiara la soglia a partire dalla quale parlare di satiriasi. Gli esperti non hanno ancora trovato un accordo. Il desiderio sessuale maschile, infatti, può variare molto in base a cultura, religione, abitudini, ecc.

Altre curiosità sulla satiriasi

Gli studiosi sono d’accordo nell’affermare che quando un comportamento ipersessuale provoca malessere e disagio, ci si trova in presenza di una condotta compulsiva. Questa condotta può influire sulla socialità dell’individuo in diversi settori. Tra questi troviamo quello personale, sociale, lavorativo, economico, familiare, ecc.

Altri esperti hanno sviluppato il ciclo ripetitivo che si osserva negli individui colpiti da questo disturbo. Le fasi sono:

  • Ossessione.
  • Caccia.
  • Reclutamento.
  • Gratificazione sessuale.
  • Ritorno alla normalità.
  • Giustificazione.
  • Colpa.
  • Vergogna.
  • Disperazione.
  • Promesse.
Mani su un finestrino appannato

È normale che l’uomo tenda a nascondere la sua condotta ipersessuale. Si tratta, infatti, di un disturbo poco visibile, soprattutto nelle sue fasi iniziali. Solo la persona che ne soffre, dopo aver accettate il disturbo, potrà ricevere un trattamento appropriato.

Per fortuna, oggi questo disturbo può essere trattato tramite la psicologia. Per questo è importante normalizzare la situazione, così sarà più facile identificarla e rimediare professionalmente.

“Una sessualità libera e piacevole può apportare alla nostra vita una buona quantità di godimento e piacere inoffensivo”.

-Albert Ellis-