Saving Mr. Banks: quando riscrivere la storia guarisce il passato

07 novembre, 2020
Quando il libro arrivò nelle mani degli sceneggiatori Disney, molti anni dopo, i personaggi furono reinventati e salvati, promuovendo la guarigione dell'autrice dal trauma infantile.

In questo articolo presentiamo un film dal risvolto psicologico molto profondo. Saving Mr. Banks racconta una storia tragica con un lieto fine, quella di una bambina che porta dentro di sé un evento traumatico fino all’età adulta, che cercherà di esorcizzare attraverso la letteratura.

Pamela Travers è l’autrice di una collana di libri basati sulla storia della sua infanzia e il cui personaggio principale è diventato un’icona mondiale: Mary Poppins. Non appena questi libri giunsero nelle mani degli sceneggiatori Disney, molti anni dopo, i personaggi vennero reinventati e salvati, promuovendo così la guarigione della Travers dal trauma infantile.

Una bella storia basata su eventi in parte veri e in parte inventati che racconta come la riscrittura di una storia possa sanare il passato. Dopotutto, la storia della nostra vita determina le persone che siamo oggi.

Se le ferite emotive del passato non si sono rimarginate e viaggiano insieme a noi, non riusciamo a lasciarci la sofferenza alle spalle. Riscrivere il passato offre la possibilità di viverlo e di sentirlo diversamente e, perché no, di guarirlo nella memoria. Scopriamo come ci sono riusciti i protagonisti di Saving Mr. Banks.

La trama di Saving Mr. Banks

Pamela Travers è il vero nome dell’autrice delle storie di Mary Poppins. La sua infanzia fu segnata da un padre alcolizzato e da una madre che non seppe gestire la situazione familiare. Quando la situazione si aggravò ulteriormente, una delle sue zie apparse sulla scena per aiutarla. Apparsa all’improvviso con il suo ombrello e la sua valigetta piena di magia, determinata a risolvere i suoi problemi.

Pamela Travers da bambina.

Molti anni dopo, divenuta scrittrice, Pamela Lyndon Travers (magistralmente interpretata da Emma Thomson) scrisse otto storie su un personaggio basato sulla zia e sulla storia della sua infanzia: Mary Poppins. I libri furono un successo editoriale.

Per vent’anni Walt Disney, il magnate americano dell’impero Disney (interpretato da Tom Hanks nel film) insegue la Travers nel tentativo di convincerla a concedergli i diritti d’autore per portare Mary Poppins sul grande schermo.

Saving Mr. Banks racconta di come la reinterpretazione dei personaggi del libro e i cambiamenti apportati dagli sceneggiatori Disney riuscirono a guarire quella ferita aperta, quel trauma infantile che Pamela Travers aveva portato dentro di sé per tutta la vita.

Quando le ferite non si rimarginano

A volte capita che la vita abbia in serbo per noi eventi dolorosi, duri colpi che mettono alla prova la nostra intelligenza emotiva. Gli eventi particolarmente traumatici che si verificano durante l’infanzia sono complicati da superare. A quell’età non si sono ancora sviluppati gli strumenti necessari per regolare il dolore emotivo.

Quel dolore non guarito ci accompagnerà per tutta la vita e si insinuerà nelle nostre giornate, senza che il tempo sia capace di attenuarlo. Oltre a ciò, talune situazioni della vita adulta che possono essere in qualche modo legate a quel trauma riaprono le ferite, più e più volte.

Film di Walt Disney.


Riscrivere la storia

Il potere principale delle parole non risiede solo nella comunicazione, sono strumenti che possono guarire. Nel linguaggio sono coinvolti diversi livelli di cognizione e pensiero. Non a caso gli psicoterapeuti usano la parola per lavorare sui traumi. La terapia, insomma, offre la possibilità di raccontare una storia.

Riscrivendola e dandole forma con la parola, si apre un intero mondo di possibilità. Incontri emotivi con il passato e prospettive future narrate nel presente. Reinterpretazione di valori, punti di forza, di debolezza… I professionisti della terapia fanno di tutto per provocare i cambiamenti necessari per la narrazione della vita del paziente. La lingua è uno strumento efficace per mettere ordine nel caos mentale.

Ciò muta le emozioni provate, e così facendo cambia anche il ricordo degli eventi. Guardare la nostra vita come una storia rende più facile trovare soluzioni immaginarie che ci permettano di sopravvivere oltre gli ostacoli.

“Il percorso intrapreso dalle storie permette di cercare dentro di sé i desideri che potrebbero renderci felici. È questa la funzione delle storie: chi non ha imparato a sognare è incapace di andare oltre il quotidiano, si tuffa solo nel presente e in esso restringe il proprio futuro.”

-Bruno Humbeek-