Sbadigliare raffredda il cervello

26 Luglio 2019
Perché sbadigliamo? Questa azione influisce in qualche modo sulla nostra salute? Scopriamolo in questo articolo.

Si stima che un essere umano, in condizioni normali, arrivi a sbadigliare fino a circa 28 volte al giorno. Dedichiamo, praticamente, 4 minuti del nostro tempo quotidiano a questa attività in apparenza superflua e spesso incontrollabile. Lo facciamo per tutta la vita, dal 5 ° mese di gestazione nel grembo materno fino agli ultimi giorni della nostra esistenza.

Sebbene a volte possa apparire come un gesto poco educato, sbadigliare è assolutamente necessario per la salute del nostro cervello.

Perché sbadigliamo?

Generalmente si tende ad associare lo sbadiglio alla stanchezza e alla noia, ma non è tutto qui. Di fatto, sbadiglia anche il feto e lo fa anche la maggior parte degli animali vertebrati (pesci, rettili, uccelli e mammiferi).

Sebbene in diverse culture lo sbadiglio in pubblico sia considerato un gesto maleducato, in realtà è qualcosa di inevitabile anche per le persone più raffinate. Lo sbadiglio, inoltre, è tremendamente contagioso. È sufficiente che qualcuno intorno a noi sbadigli per scatenare in noi la stessa reazione.

Sbadigliare è necessario per la salute del cervello. Contribuisce al corretto sviluppo di questo organo e al suo mantenimento per il resto della vita.

Uomo che sbadiglia

Lo sbadiglio del feto contribuisce al suo sviluppo

Anche il feto sbadiglia. Lo fa dalla ventesima settimana di gestazione fino al parto. Ma non lo fa per noia o per fatica.

Lo sbadiglio, in questa fase dello sviluppo, promuove lo sviluppo del cervello attraverso un programma sequenziale e ordinato. Diversi studi affermano che lo sbadiglio indica i progressi armoniosi nello sviluppo del cervello e dei nervi periferici che regolano il movimento muscolare.

Lo sbadiglio del feto è talmente importante che la sua assenza è spesso associata a possibili disfunzioni neuronali dopo la nascita.

Dopo il parto, il cervello necessita che si sbadigli più volte al giorno.

Sbadigliare per mantenere la concentrazione

Secondo una credenza popolare, si ritiene che sbadigliamo per ossigenare il cervello. Tuttavia, questa teoria è assolutamente infondata, dato che respiriamo sempre, giorno e notte, sia attraverso il naso che la bocca, indipendentemente dall’ossigenazione del cervello.

L’ossigeno utilizzato dalle cellule cerebrali viene trasportato principalmente attraverso una rete vascolare di 600 km di vasi sanguigni dislocati nel cervello. D’altro canto, non sbadigliamo in apnea, quando tratteniamo il respiro o quando ci troviamo in ambienti con poco ossigeno.

Alcune ipotesi recenti suggeriscono che lo sbadiglio consenta di spostarsi da un circuito neuronale di attività spontanea di base a un circuito neuronale di consapevolezza. Secondo Walusinski (2014), lo sbadiglio aumenta la quantità di fluidi nel cervello, favorendo l’incremento di una maggiore attenzione e concentrazione al fine di svolgere compiti che richiedono maggiori prestazioni mentali. In un certo senso, sbadigliare ci rende in grado di eseguire compiti più complessi e mantenere la concentrazione.

Altre ricerche suggeriscono che lo sbadiglio aiuta a regolare la temperatura del cervello e, quindi, a raffreddarlo.

Sbadigliamo per evitare il surriscaldamento del cervello

Vi proponiamo di eseguire il seguente test, realizzato dai ricercatori americani dell’Università di Albany. Per farlo, però, è necessario essere circondati da persone che vogliano sbadigliare.

Prendete un blocco refrigerante della temperatura di 4° C e posizionatelo sulla fronte, facendo attenzione a non ustionare la pelle. La fronte è la zona del corpo con la maggiore presenza di ghiandole sudoripare per la dissipazione del calore. Se vi trovate insieme a persone che sbadigliano, è molto probabile che il vostro desiderio di sbadigliare cali fino a cinque volte. Al contrario, ciò non accade se mettete sulla fronte un blocco della temperatura di 37 ° C.

Questo esperimento dimostra che raffreddare la fronte aiuta a raffreddare il cervello e a eliminare lo sbadiglio contagioso. In alternativa, potete anche provare a respirare intensamente con il naso per aumentare l’effetto di raffreddamento. Potrebbe anche funzionare.

L’aumento della ventilazione che accompagna lo sbadiglio aiuterebbe a dissipare parte del calore del cervello. La mancanza di sonno e l’affaticamento mentale dopo un’attività intellettuale intensa aumentano la temperatura del cervello. Per tale ragione, il desiderio di sbadigliare aumenta quando si va a letto e quando ci si alza, o dopo aver lavorato intensamente a un compito mentale per molto tempo. In realtà, è un’attività normale e necessaria, nonostante possa andare contro i dettami della buona educazione.

Donna che sbadiglia

Sbadigliare più del normale può essere sintomo di alcune patologie

Sbadigliare troppo (più di 3 volte ogni 15 minuti e in maniera continuata) può essere il sintomo di qualche patologia.

Le persone soggette a infarto cerebrale, sclerosi multipla, morbo di Parkinson, emicrania, tumore al cervello, ipertensione endocranica, insonnia cronica o epilessia tendono a sbadigliare molto più del normale. Anche nel caso del Parkinson, lo sbadiglio ripetuto è considerato uno dei sintomi della malattia.

Ma non allarmatevi se un giorno sbadigliate più del dovuto, potrebbe semplicemente trattarsi del vostro cervello che ha bisogno di rinfrescarsi dalla fatica mentale. Sbadigliare è una pratica assolutamente normale.

Si tende a farlo più spesso quando si è in terapia con alcuni farmaci quali antidepressivi, oppioidi o ansiolitici. Anche l’eccesso di caffeina può aumentare la frequenza dello sbadiglio.

Ci auguriamo che la lettura di questo articolo vi abbia fatto venire voglia di sbadigliare. Significherebbe che suscita il vostro interesse, aumentando anche la vostra attività mentale.