Scarabocchi: il linguaggio segreto dei bambini

23 Giugno 2019
Gli scarabocchi sono la porta per il linguaggio segreto dei bambini. La loro interpretazione, la chiave per aprire la serratura.

I bambini ci stupiscono con le loro arguzie. Non avendo interiorizzato un modo standard per comunicare, possono essere molto originali quando si trovano a interagire con gli altri. Una di queste forme di comunicazione sono gli scarabocchi: dei “disegni” che hanno un significato preciso e concreto, ma che a prima vista non danno questa impressione.

Man mano che i piccoli crescono, il loro modo di comunicare diventa sempre più strutturato. Gli scarabocchi diventano disegni, parole, frasi e storie che permettono loro di esprimersi.

In questo articolo vi parleremo degli scarabocchi dei bambini e vi daremo alcune curiose informazioni su questa forma di linguaggio segreto e sul loro modo di esprimersi.

Scarabocchi: di cosa si tratta?

Gli scarabocchi sono disegni creativi che tendono a diventare più complessi man mano che il bambino cresce. All’inizio, possono sembrare impulsivi e disordinati a causa del fatto che il piccolo non ha ancora sviluppato una buona motricità. Tuttavia, ogni segno ha un significato e noi vorremmo capire se “l’artista” è capace di spiegarli o se siamo noi a non avere i mezzi necessari per interpretarli.

Nel complesso, i segni possono seguire un filo conduttore. In essi si possono riflettere:

Bimbo fa scarabocchi sul muro

Ci troviamo senz’altro in presenza di una forma di comunicazione. Per questo motivo, psicologi e psichiatri interpretano e usano gli scarabocchi come strumento per analizzare i problemi del bambino, siano essi di tipo biologico -perché spiegano la tappa del suo sviluppo- o psicologico perché ci parlano del suo mondo interiore. Gli scarabocchi hanno essenzialmente due componenti:

  • Il gesto. Consiste nella manifestazione dell’intenzione, nella spontaneità o nel tentativo di trasmettere un messaggio.
  • Il tratto. Si riferiste alla capacità del bambino di controllare i movimenti. Ci riferiamo in modo particolare alla facilità o meno di realizzare il disegno.

Gli scarabocchi sono legati ad aspetti sensoriali e motori. I primi si riferiscono a quello che il bambino percepisce e agli stimoli a cui è sensibile. I secondi riguardano i movimenti che gli permettono di interagire con il mondo esterno.

Il linguaggio segreto dei bambini

Gli scarabocchi sono una forma di linguaggio perché è una delle modalità di espressione che i bambini utilizzano. Sebbene corrispondano a un atto primitivo, possono essere ricchi di significati. Un modo con cui il bambino costruisce dei ponti di comunicazione con gli altri quando non riesce a farlo con le parole o quando preferisce non utilizzarle.

Come suggeriscono Evi Crotti (pedagogista e psicologo) e Alberto Magni (medico che si dedica alle malattie psicosomatiche e alla psicoterapia) nel loro libro Non sono scarabocchi, “ … fare degli scarabocchi su un pezzo di carta consente la comunicazione tra il bambino e l’adulto”(p.19).

Il linguaggio si esplicita attraverso varie forme. Secondo la Treccani, è “la capacità e la facoltà, peculiare degli esseri umani, di comunicare pensieri, esprimere sentimenti per mezzo di un sistema di segni vocali o grafici”. Non riguarda, dunque, solo il livello orale, bensì la capacità di scrittura e la comunicazione non verbale. Per questo motivo gli scarabocchi possono essere considerati un linguaggio in quanto forma di espressione. È il modo che i bambini utilizzano per comunicarci qualcosa che riguarda il loro mondo interiore.

L’interpretazione degli scarabocchi

Per poter interpretare gli scarabocchi, bisogna prendere in considerazione due aspetti fondamentali:

  • Lo sviluppo del sistema nervoso. In modo particolare delle sue capacità rappresentative. Si pone l’attenzione, tra le altre cose, sulle abilità motorie, spaziali, sulla funzione simbolica e sul linguaggio.
  • Le capacità di interpretazione. Dobbiamo essere consapevoli del fatto che, anche se ci sono alcuni parametri di riferimento, gli unici che possono dare un’interpretazione oggettiva e che sono legalmente autorizzati a farlo sono i professionisti. Ci riferiamo agli psicologi, agli psico-pedagogisti e agli psichiatri (anche se questo dipende dalla legislazione vigente in ogni paese).
Bimbo con matita

Eccovi alcune linee guida per l’interpretazione degli scarabocchi. Ricordate, però, che ogni bambino è un caso a sé e che le informazioni che vi forniremo non sono sufficienti per un’interpretazione completa. Sono più che altro delle indicazioni che possono aiutarvi nel caso in cui pensiate vi sia un problema. A ogni modo, non esitate a rivolgervi a un professionista se lo ritenete necessario.

Per interpretare gli scarabocchi dei bambini dovete fare attenzione a:

  • Il modo in cui il bambino tiene la matita. Dovete capire se è rilassato e libero o se nasconde tensione.
  • Il punto di partenza del disegno. Se il bambino inizia a disegnare dal centro del foglio, di solito, indica che si colloca nel mondo esteriore. In caso contrario, potrebbe mostrarci timidezza o tensione.
  • Gli spazi. Se gli spazi tra i tratti sono sufficientemente ampi, indicano sicurezza, estroversione e desiderio di crescere. Quando non sono ampi, potremmo trovarci di fronte a un bambino con paure, inibito e introverso.
  • La pressione. Se è leggera, potrebbe mostrare un bambino dalla natura sensibile. Se è marcata, indica una grande energia e il bisogno di avere grandi spazi.
  • Il tratto. Se è sicuro, indica forza e coraggio. Se non lo è, potrebbe significare paura o essere la conseguenza di un’educazione troppo rigida.
  • Le forme. Ogni cerchio, linea curva, angolo o linee spezzate sono il riflesso di come il bambino si colloca nel mondo e di come si percepisce.
  1. Il cerchio è la proiezione dell’immagine più conosciuta dal bambino: la faccia.
  2. Gli angoli mostrano tensione e resistenza.
  3. I puntini sono la prova di un’intensa vita emotiva e di una richiesta di contatto a causa di una preoccupazione.
  4. Le linee spezzate rappresentano la paura della separazione dagli oggetti amati.

Anche i colori possono avere un significato. Possono mostrare aggressività, gioa, amore e altri stati d’animo. La psicologia dei colori ci aiuta a comprenderne il significato. Ad esempio, il rosso potrebbe significare impulsività, il giallo gioia, il nero paura, tristezza o aggressività e il bianco tranquillità.

Gli scarabocchi dei bambini rappresentano il loro mondo interiore. Fare attenzione ai loro disegni può aiutarci a sapere come si sentono. È un linguaggio meraviglioso che diventa sempre più elaborato e sebbene sia “segreto”, perché all’inizio non lo comprendiamo, attraverso la sua interpretazione possiamo conoscere la personalità del bambino e quello che gli succede.

  • Crotti, E, & Magni Alberto. Garabatos: el lenguaje secreto de los niños. Málaga España, Sirio.