Schadenfreude: gioia per le disgrazie altrui

· 5 luglio 2018

Napoleone disse che “l’invidia è un’ammissione di inferiorità”. Tuttavia, se le difficoltà si presentano per qualcuno che ci ha ferito o semplicemente non ci piace, potremmo esserne felice. È inferiorità o invidia? Nessuna delle due, secondo la scienza è schadenfreude.

In una certa misura è “normale e naturale” provare una certa gioia per le disgrazie altrui. Ed è proprio questo il significato di questa parola tedesca che definisce la curiosa sensazione di cui ci occupiamo in questo articolo. Scopriamone di più.

“Se ci fosse un solo uomo immortale, verrebbe ucciso dagli invidiosi.”

-Chumy Chúmez-

Cosa significa schadenfreude

Questo termine tedesco è composto da due parole che insieme significano gioia per il danno (danno=schaden e gioia=freude). Ma questa sensazione è normale e positiva?

La verità è che può avere connotazioni associabili a malignità, invidia o inferiorità. Tuttavia, non indica necessariamente cattiveria o cattive intenzioni da parte di chi la prova. Se il male accade a una persona che non amiamo o che si comporta male nei nostri confronti, la sensazione sarebbe correlata a un sentimento di ripristino dell’ordine naturale, di un tornare in qualche modo all’equilibrio.

Denti che deridono un altro dente

Parliamo di una reazione che possiamo definire naturale, dovuta alla secrezione di dopamina, neurotrasmettitore correlato alla ricompensa e al piacere. Ecco perché veder soffrire qualcuno che ci sta antipatico ha il sapore di un premio.

Tuttavia, lo psicologo e ricercatore Agustín Ibáñez, del Centro de Neurociencia de la Universidad Adolfo Ibáñez, Argentina, ritiene questa sensazione come parte delle emozioni morali umane. In altre parole, sarebbe correlata al confronto sociale con gli altri e alla valutazione che facciamo di loro. In questo la schadenfreude differisce dalla paura, dalla tristezza o dalla gioia.

Perché si manifesta la schadenfreude?

Ci sono ragioni particolari per cui si manifesta questo certo benessere. Come vedremo, non c’è nulla di negativo in questo senso, finché non vi è alcuna partecipazione diretta al concretizzarsi del danno.

Sollievo

Queste situazioni ci arrecano un po’ di sollievo, perché se il danno accade a un’altra persona, significa che non succede a noi.

Anche se succede qualcosa a una persona sconosciuta, come inciampare o cadere da un balcone, sappiamo che potrebbe essere successo a noi, ma che non è stato così. È possibile che non solo proviamo sollievo, ma che ridiamo se riteniamo divertente quello che è successo.

Invidia

Il sollievo non è l’unico motivo di questo benessere passeggero. Anche l’invidia, soprattutto nelle persone che lo sono per natura, è una delle ragioni alla base di questo fenomeno.

Il fatto che qualcuno non disponga di una risorsa di cui ha bisogno e che quando la chiede a qualcun altro – che ce l’ha o che si pensa che ce l’abbia – la sua richiesta venga rifiutata, può essere un motivo sufficiente per farci stare bene. D’altra parte, in relazione all’invidia, potrebbe verificarsi anche la situazione del “Io non ce l’ho, ma nemmeno tu”. In questo senso la mancanza da parte dell’altro allevierebbe la sensazione di inferiorità.

“Cos’è una persona invidiosa? Una persona ingrata che odia la luce che lo illumina e lo scalda.”

-Victor Hugo-

Uomo e donna di spalle

Bassa autostima

Anche la scarsa autostima può portare alla comparsa di schadenfreude. Varie ricerche sostengono che le disgrazie altrui possono aumentare la fiducia in sé stessi.

Tuttavia, potrebbero anche fungere da incentivo per perdere tale fiducia nel caso in cui ci si accorga che anche gli altri sono altrettanto sfortunati. In altre parole, aiuta ad affermarsi nella propria situazione, anche se per un momento si avverte un certo sollievo per non sentirsi da soli nella propria disgrazia.

Vendetta

Non poteva mancare la vendettaQuando qualcuno ci ferisce, se succede qualcosa di negativo, allora possiamo arrivare a sentire che ha ricevuto la sua giusta punizione, quasi come se si trattasse di giustizia divina.

Questo fatto può verificarsi in diversi contesti. Potrebbe realizzarsi ogni giorno tra amici, colleghi e persino familiari che hanno avuto qualche screzio, ma anche in situazioni più traumatiche e persino criminali.

Avevate mai sentito parlare della schadenfreude? Siete felici delle disgrazie delle persone che non vi piacciono o che vi stanno antipatiche? Se è così, sappiate che è normale, che non siete dei mostri. È un’emozione naturale, quindi dobbiamo ascoltare quello che vuole dirci e regolarla in modo che la sua energia non prenda il controllo delle nostre azioni e dei nostri pensieri.