Sei una droga dagli effetti collaterali

6 dicembre 2016 in Emozioni 882 Condivisi

Alcune persone, quando incrociano le nostre vite, lasciano un segno difficile da cancellare. Queste persone ci attraggono e ci fanno provare sensazioni straordinarie, proprio come una droga. Da fuori, inconsapevoli dell’effetto che hanno su di noi, alterano la nostra chimica mandando in confusione tutto il nostro organismo.

Nei sentimenti, così come nelle dipendenze, il piacere è solito andare a braccetto con gli effetti collaterali. La testa si perde nella fantasia del dettaglio, mentre il corpo cerca di trovare una solida base alla quale aggrapparsi mentre lotta per non cadere. La bocca resta chiusa, cercando di convincersi che tutto continua come se nulla fosse. Il corpo indossa la maschera della normalità cercando di dissimulare il malessere interno che lo sguardo non è capace di nascondere.

La risacca dell’emozione

A queste persone basta palesarsi per far apparire un’onda capace di alterare un mare in calma piatta. La mareggiata, però, arriva sempre insieme ad una risacca che prima o poi svanisce, facendo tornare pian piano la corrente d’acqua calma.

“Perché così è il mare sempre: calmo, fiero, ma mai fermo.”

-Ángeles Mastretta-

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Ogni azione porta una reazione uguale e contraria. Le emozioni intense e complesse colpiscono la mente ed il corpo, scombussolandone l’equilibro e forzando movimenti il cui unico fine è stabilizzare ciò che i sentimenti hanno reso instabile.

Una volta superato il disordine dovuto all’impatto, occorre sforzarsi per rimettere a posto tutto quello che è stato messo in disordine. Ci sono terremoti che possono far tremare gli edifici più solidi. Eppure resistono nonostante i tremori, come quei grattacieli in cui la cima trema mentre la base rimane ferma.

Ho perso la ragione per poterla ritrovare

Mi sono affacciata al precipizio con l’intento di guardare senza cadere. Ero aggrappata alla ragione, ma questa, senza preavviso, ha dato uno strattone ed è scappata dalla finestra. Se n’è andata senza dare spiegazioni, lasciandomi sola di fronte al precipizio, le mani vuote e la finestra ancora aperta.

Ho volto nuovamente lo sguardo al precipizio e, nonostante continuassi ad avere le vertigini, ero cosciente del fatto che i miei piedi fossero ben ancorati al suolo. Ho chiuso la finestra per impedire a quello che restava di scappare, ma quando ho aperto la porta per andarmene, ho ritrovato la ragione, con la testa tra le spalle.

E guardandomi negli occhi, la ragione mi ha domandato: “vuoi che resti o che me ne vada?”. Ho ribattuto fingendo di conoscere la risposta, mentre lei mi ascoltava fingendo di essere davvero interessata alla mia opinione.

Sei il caos dentro il mio ordine

Sei una droga dagli effetti collaterali. Sei la sostanza che mi rivoluziona, che mi scuote e mi lascia tremante durante il giorno. Sei quel colpo che mi stordisce e annebbia il mio giudizio lasciandomi alla mercé di sentimenti con vita propria.

Sei una forza che, senza invito, si è intrufolata tra le sbarre della mia gabbia per tramutare il mio ordine in caos. E benvenuto caos, che per un istante mi emozioni e mi sblocchi, ricordandomi quello che credevo di aver dimenticato.

Eppure, ciò che la notte ti seduce portandoti a non pensare ad altro, il giorno seguente può invece sembrare disorientante. Non esistono droghe senza effetti collaterali. Effetti che solo il tempo e il trattamento adeguato possono riuscire a far scomparire.

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