Sentirsi dei falliti: un’emozione dolorosa

20 Luglio 2019
Chi non ha mai vissuto la sensazione di fallimento? È capitato a tutti di sentirsi dei falliti a un certo punto della propria vita. 

Chi non ha fallito almeno una volta nella vita? Chi non ha mai vissuto questa sensazione? È senz’altro capitato a tutti di sentirsi dei falliti a un certo punto della propria vita. 

La sensazione di non avercela fatta è, di solito, intensa, vitale, dolorosa e, a volte, vantaggiosa per lo sviluppo personale. Con il fallimento si soffre, ma da esso possiamo imparare molte cose se viene affrontato con determinazione, coraggio e forza di volontà.

Sentirsi dei falliti è un’esperienza amara

Cos’è il fallimento? Parliamo di una sensazione associata al non essere riusciti a raggiungere gli obiettivi sperati a lungo o a breve termine. Viene accompagnata da un’esperienza amara, sgradevole e frustrante. Abbiamo dovuto affrontare tutti un’esperienza simile. Fa parte della vita, è il rovescio della medaglia, l’altro volto del successo?

In questo senso, fa bene distinguere tra la sensazione di fallimento dinnanzi a un errore o a un contrattempo effettivo e quella sensazione che sopraggiunge senza motivo. Nel primo caso, la sensazione deriva dall’esperienza di aver fallito, laddove è importante puntualizzare alcuni aspetti: l’intensità, la coerenza con il fatto che l’ha scatenata e il modo in cui si reagisce.

D’altra parte, nella maggior parte dei casi accade che la persona, una volta passati i primi momenti, inizia a ragionare sui motivi del suo fallimento. Fatto questo, riuscirà a superarlo e a evitare che si ripresenti la situazione. Anomale è, invece, una reazione troppo intensa, che dura troppo a lungo o che non porta a nulla. 

Donna che affronta un fallimento

La nostra personalità influisce sul modo in cui gestiamo il fallimento

Quando si tratta di reagire dinnanzi a un fallimento, la personalità è uno dei fattori principali da tenere in considerazione. In tal senso, le personalità forti e mature mettono in moto tutti i meccanismi di difesa e per superare in modo positivo il contrattempo. Le personalità più deboli e insicure tendono a crollare di fronte a ostacoli relativamente piccoli. Hanno bisogno di grande supporto esterno per superarli.

D’altra parte, capita di sentirsi dei falliti senza alcun motivo, di vivere fallimenti immaginari. Le cose ci possono andare relativamente bene, ma può comunque capitare di sentirsi colpiti e affondati, incapaci di risolvere il più piccolo contrattempo.

A volte abbiamo la sensazione di fallire e di aver fallito, in generale, oppure in merito a qualcosa di specifico. In quel caso si parla di fallimento immaginario. Questa sensazione di fallimento accende complessi di inferiorità e sminuisce o accompagna episodi di depressione.

E poi, in fase di depressione, si manifesta un crollo che può essere accompagnato da questa sensazione e che rientra nel raggio d’azione della patologia. Non ci sono ragionamenti che tengano: il punto di partenza di questo sentimento non è reale né logico.

La sindrome del fallito

La sindrome del fallito è quella costante sensazione di aver fallito, di non essere riuscito in nulla. Chi si sente un fallito crede di non avere più possibilità. Questa sindrome coinvolge il passato, il presente e persiste nel futuro.

Può essere tanto frutto di motivi reali quanto di motivi immaginari, ma il risultato sarà sempre che la persona si sente insoddisfatta di se stessa e della propria vita. Una reazione quasi prevedibile è sprofondare nella frustrazione, nella rinuncia e nell’abbandono.

Si tratta di una delle esperienze più scoraggianti da vivere e il soggetto si trasforma in un essere passivo. Sprofonda nella tristezza e nell’incapacità di superare se stesso.

Chi si sente fallito perde spirito di iniziativa, capacità di combattimento, la propria resistenza agli imprevisti; sprofonda in fasi depressive e può voler desiderare di morire. Non di rado l’alcolismo e la droga diventano l’unica via di scampo.

Uomo triste che si sente un fallito

Superare un fallimento, si può

Dinnanzi a un fallimento, c’è chi sente di stare sprofondando e chi si sente perduto; chi recupera le forze dalla debolezza e non tarda a rimettersi in marcia. Sentirsi dei falliti non è la fine del mondo, né la conclusione di ciò in cui abbiamo fallito. Questo è un punto di partenza per superare il momento.

Dobbiamo analizzare il fallimento e scoprirne le cause. Tali cause possono essere obiettivi fuori misura, non avercela messa tutta, una scarsa preparazione, pretese eccessive e così via. La cosa migliore è conoscere i propri errori, correggerli e superarli, pianificando nuove strategie d’azione e comportamentali.

Sentirsi dei falliti: bisogna reagire

Ricordate: i fallimenti possono essere superati. Sentirsi dei falliti è una sensazione passeggera e sta a noi evitare che si cronicizzi. Inoltre, in determinate situazioni possiamo imparare come comportarci solo dopo aver sbagliato.