Sindrome di wanderlust: l’ossessione di viaggiare

· 13 giugno 2018

La sindrome di wanderlust è un termine con cui si indica l’ossessione che alcune persone hanno di viaggiare. Un desiderio che nasce da una “necessità”, fuori dal comune, di conoscere nuovi angoli del mondo e scoprire altre culture.

La sua etimologia deriva da wandern (escursione, viaggio, gita) e lust (desiderio, brama). Dall’unione delle due parole nasce il termine “desiderio di viaggiare”. La traduzione letterale di wanderlust in italiano sarebbe ‘passione per i viaggi’, simile al significato della parola ‘dromomania’ che equivale a un’inclinazione eccessiva o un’ossessione patologica di spostarsi da un posto all’altro.

La sindrome di wanderlust: l’ossessione di viaggiare

Fino a pochi anni fa, i viaggi di piacere in cerca di avventure da raccontare e finalizzati a dare adito allo spirito avventuriero dei giovani erano qualcosa di inimmaginabile. La sindrome di wanderlust è molto più della voglia di andare in vacanza che, in qualche modo, abbiamo tutti; è una necessità che genera la passione per i viaggi e la voglia di scoprire nuovi luoghi e culture diverse.

Ragazzo su cima montagna con braccia al cielo

Questa sindrome colpisce donne e uomini in egual misura, normalmente fra i 20 e i 40 anni. Vengono colti da un irresistibile impulso di andarsene, amano fuggire in una parte del mondo e sono sempre in cerca di nuove mete. Alcune inchieste e alcuni studi hanno dimostrato che è la priorità e l’interesse maggiore di questa generazione. Per riuscire in questo scopo, internet è il loro miglior alleato, perché diventa un vero e proprio agente di viaggi. Prenotazioni, acquisti, biglietti e informazioni; tutto si svolge mediante le nuove tecnologie.

Questi viaggiatori incalliti trascorrono la maggior parte del loro tempo a leggere guide di viaggi, a navigare su internet in cerca di voli, hotel, alberghi, ecc., guardano documentari su luoghi esotici e spendono una buona parte delle loro entrate in viaggi. La meta passa in secondo piano quando pianificano il viaggio, diventa un semplice pretesto per godersi il puro piacere di viaggiare; è allora che l’esperienza wanderlust acquisisce tutto il suo significato e si trasforma in uno stile di vita.

Viaggiare arricchisce la persona, apre nuove prospettive e punti di vista alternativi. Conoscere altre culture, impregnarci di tradizioni e vivere in luoghi diversi ci aiuta ad ampliare il nostro raggio visivo e ad alimentare, e allo stesso tempo saziare, questa curiosità verso l’ignoto.