Sinestesia del tocco a specchio tattile: cos’è?

27 Settembre 2019
La sinestesia del tocco a specchio tattile è una particolare condizione scoperta in tempi recenti. Le persone che la possiedono sono in grado di avvertire il dolore o altre sensazioni provate da altre persone. Sembra incredibile, vero?

Ogni giorno entriamo in contatto con gli altri, con noi stessi e con la natura. Ma siamo davvero connessi in maniera profonda con quello che ci circonda? La maggior parte delle volte entrare in connessione non è un compito facile. Tuttavia, possiamo affermare il contrario per le persone con sinestesia del tocco a specchio tattile.

In questo articolo andremo alla scoperta di questa forma di connessione che non ha eguali. Per iniziare, spiegheremo cosa è la sinestesia e in seguito approfondiremo le caratteristiche della sinestesia del tocco a specchio tattile. Infine, vedremo come misurare scientificamente questo fenomeno.

Disegno colorato del cervello

La sinestesia, che cosa è?

Riuscite a sentire della musica alla vista di un colore? Associate diversi sapori a seconda delle parole che sentite? Le persone sinestetiche riescono a farlo. Secondo la Treccani, si tratta di un “fenomeno psichico consistente nell’insorgenza di una sensazione (auditiva, visiva, ecc.) in concomitanza con una percezione di natura sensoriale diversa”.

La sinestesia è una specie di alterazione sensoriale. In poche parole, lo stimolo di un senso genera sensazioni tipiche di un altro senso. Sebbene il fenomeno possa sembrare strano, non è né patologico né dovuto a condizioni mediche particolari.

Esistono diverse forme di sinestesia. Tra queste:

  • Sinestesia grafema-colore. Consiste nell’associare  i colori alle lettere. Per esempio, la lettera “A” può essere associata al colore rosso, la “B” al giallo, la “C” al verde e così via.
  • Sinestesia suono-colore. È la capacità di sentire un suono e associare a esso un colore.
  • Sinestesia lessico-gustativa. È una forma di sinestesia in base alla quale le persone associano le parole al gusto. A una parola si associa un sapore.
  • Sinestesia di personificazione. Avviene quando le persone sono in grado di percepire la “personalità” delle lettere o dei numeri.

Negli ultimi anni è stata riservata un’attenzione sempre maggiore allo studio della sinestesia e le scoperte al riguardo sono in continua crescita. Per esempio, la sinestesia del tocco a specchio tattile è stata scoperta nel 2005.

Caratteristiche della sinestesia del tocco a specchio tattile

Si chiama anche sinestesia tattile-speculare. Consiste nello sperimentare sensazioni tattili dopo aver osservato altre persone che vengono toccate. Sembra incredibile, vero? Vediamo le caratteristiche principali di questo curiosa forma di sinestesia:

  • Attivazione della corteccia somatosensoriale che genera la sensazione di essere toccati. Alla vista di una persona che tocca un’altra, il soggetto si sente come se fosse toccato in prima persona. È la sensazione provata dalle persone con sinestesia del tocco a specchio tattile.
  • La consapevolezza. Per poter parlare di sinestesia del tocco a specchio tattile, il soggetto deve essere cosciente dell’esperienza che sta vivendo.
  • La risposta è indotta da uno stimolo diverso dal solito.
  • Automaticità: le esperienze si verificano senza essere state precedentemente pensate.

Le teorie sulle cause di questo tipo di sinestesia sono molte. Le tre principali sono:

  • Specchio-sensoriale. In base a questa teoria, la sinestesia del tocco a specchio tattile si presenta quando le attivazioni del sistema specchio somatosensoriale si verificano al di sotto della soglia normale.
  • Teoria del sistema visivo e somatosensoriale. Questa teoria suggerisce che le persone con sinestesia del tocco a specchio tattile hanno il sistema visivo e quello somatosensoriale direttamente connessi.
  • Teoria delle cellule nervose bimodali. Si sostiene la presenza di cellule nervose bimodali che si attivano sia per gli stimoli tattili che per quelli visivi (ad esempio, quando si vede qualcuno che tocca un’altra persona).

Per spiegare questo fenomeno, la scienza studia anche i neuroni specchio, che sembrano essere di più nelle persone interessate. Normalmente si attiverebbero solo delle risposte imitative, mentre nelle persone con sinestesia del tocco a specchio tattile l’esperienza viene vissuta come reale.

Per questo motivo, la sinestesia del tocco a specchio tattile è spesso associata all’empatia. Sembra che i soggetti in questione presentino una maggiore attivazione dei sistemi a specchio. Questo fatto permetterebbe lo sviluppo di un livello più elevato di empatia.

Marito e moglie che si tengono per mano

La sinestesia del tocco a specchio tattile può essere misurata?

Diversi studi hanno tentato di misurare questa sinestesia attraverso vari metodi nel tentativo di comprenderla meglio. Ne sono un esempio la risonanza magnetica e la termografia. È grazie a questi ricercatori che conosciamo meglio questo fenomeno sensoriale.

Blakemore, Bristow, Bird, Frith e Ward, nel loro articolo Somatosensory activations during the observation of touch and a case of vision-touch synaesthesia, pubblicato sulla rivista di neurologia Brain, ci parlano dell’esperimento che hanno progettato. Il loro lavoro consisteva nello studio, tramite risonanza magnetica, del sistema neurale coinvolto nella percezione del tatto.

Lo studio fu eseguito su dodici persone senza sinestesia e su “C”, una donna con sinestesia del tocco a specchio tattile. Analizzarono l’attività neuronale quando i soggetti osservavano qualcuno che toccava il viso e il collo di qualcun altro. L’obiettivo era quello di studiare la risposta somatosensoriale.

Le risposte di “C” differivano da quelle delle persone senza sinestesia per tre caratteristiche:

  • Le attivazioni nella corteccia somatosensoriale erano significativamente maggiori.
  • L’area premotoria sinistra della corteccia si attivava in misura maggiore in “C” rispetto alle persone senza sinestesia.
  • La corteccia insulare si attivava in “C”, ma non nelle persone senza sinestesia.

Attraverso queste misurazioni, sono riusciti a dimostrare che “C” presentava un sistema a specchio per il tatto al di sopra della soglia della percezione tattile cosciente.

Nella sua tesi di dottorato, Elvira Salazar, ha analizzato se l’osservazione di stimoli dolorosi e tattili generasse un’asimmetria corporea nel termogramma dell’osservatore. Applicando una tecnica che consente di registrare graficamente la temperatura (termografia), ha osservato l’esistenza o meno dell’asimmetria.

Perché? In situazioni normali ci dovrebbe essere simmetria, a meno che non ci si trovi di fronte a una patologia. Lo studio era volta a capire se il soggetto, osservando situazioni dolorose o di natura tattile, potesse presentare un’asimmetria nella termografia.

Conclusioni

Si è così trovato uno strumento di misurazione oggettiva, l’asimmetria termica, per studiare le manifestazioni fisiologiche della sinestesia del tocco a specchio tattile. Questo metodo va oltre i modelli dell’attività cerebrale, l’esperienza soggettiva e i marcatori comportamentali.

La sensazione tattile dopo l’osservazione è così profonda e reale che si ritiene che le persone con sinestesia del tocco a specchio tattile siano più empatiche. Un modo incredibile per connettersi con gli altri, non trovate? Speriamo vivamente che si continui a studiare questo e altri tipi di sinestesia e che sia possibile saperne ancora di più su questi straordinari fenomeni.

  • Blakemore, S.J. Bristow, D., Bird, G., Frith, C., & War, J. (2005). Somatosensory activations during the observation of touch and a case of vision touch synaesthesia. Brain, 128 (7), 1571-1583.
  • Salazar, E. (2012). Aplicación de la termografñia a la psicología básica. Tesis doctorral. Universidad de Granada.