Sintomi dell'agorafobia e trattamento

29 settembre, 2020
Sapete quali sono i sintomi dell'agorafobia? Questo disturbo d'ansia vi è familiare? In questo articolo vi diciamo tutto quello che c'è da sapere.

L’agorafobia è un disturbo caratterizzato dalla paura irrazionale di trovarsi in luoghi pubblici o situazioni da cui è difficile o imbarazzante scappare oppure in cui è difficile ricevere aiuto in caso di attacco di panico. Questa fobia si manifesta soprattutto nei luoghi pubblici e non sempre in quelli aperti, come generalmente si pensa. Ma quali sono i sintomi dell’agorafobia?

Una ricerca condotta nel 2012 attesta l’incidenza annuale di questo disturbo allo 0,3%, sebbene attualmente la percentuale potrebbe anche essere maggiore. Questa fobia tende a manifestarsi alla fine dell’adolescenza e nei primi anni dell’età adulta.

Colpisce soprattutto le donne, con una distribuzione tra i sessi di 2:1 rispetto agli uomini. Vediamo nelle prossime righe quali sono nello specifico i sintomi dell’agorafobia.

Donna con crisi d'ansia.

Sintomi dell’agorafobia

Secondo il DSM-5 (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali), i sintomi dell’agorafobia sono i seguenti:

Paura irrazionale o ansia intensa

Tali stati si manifestano in due o più delle seguenti situazioni:

  • Uso dei mezzi pubblici (ad esempio: treni, navi, autobus, etc.).
  • Trovarsi in spazi aperti (come mercati, ponti, etc).
  • Trovarsi in luoghi chiusi (per esempio: negozi, cinema, etc.).
  • Fare la fila o trovarsi in mezzo alla folla.
  • Essere lontani da casa e da soli.

Evitamento delle situazioni che possono scatenare un attacco

L’evitamento delle situazioni appena elencate è uno dei sintomi dell’agorafobia, in quanto il soggetto le ricollega all’impossibilità di scappare oppure alla difficoltà di ricevere aiuto in caso di attacco di panico o altri sintomi simili. Le evita in quanto le teme intensamente.

D’altro canto, se decide di affrontare tali situazioni, lo fa sempre in compagnia (persino di un amuleto) o tenta di resistere alla paura o all’ansia provocate dalla situazione. In genere la persona si sente male, poiché incapace di affrontare la situazione senza provare ansia.

Paura diffusa, uno dei sintomi dell’agorafobia

Le situazioni agorafobiche (ovvero quelle temute) causano quasi sempre paura o ansia. In altre parole, si tratta di uno stato continuo e costante, non di una sensazione occasionale e passeggera.

Il sentimento più forte e più antico dell’animo umano è la paura, e la paura più grande è quella dell’ignoto.

-H.P. Lovecraft-

Paura spropositata

In genere la paura provata dal soggetto è del tutto spropositata riguardo al reale pericolo rappresentato dalle situazioni agorafobiche. Lo è altrettanto rispetto al contesto socioculturale. Questa reazione è comune a tutte le fobie e non riguarda solo l’agorafobia.

Durata dei sintomi oltre i 6 mesi

Secondo il DSM-5, la paura, l’ansia o l’evitamento devono manifestarsi in modo continuo e perdurare per un minimo di sei mesi per poter diagnosticare l’agorafobia. Se tale criterio non è soddisfatto, la diagnosi non può essere confermata.

L’agorafobia causa forte disagio

Come in tutti i disturbi psichici, l’agorafobia provoca un forte disagio (clinicamente significativo) o peggiora la vita della persona a livello sociale e lavorativo. In altre parole, il disturbo interferisce con lo svolgimento delle attività quotidiane, impedendo al soggetto di condurre uno stile di vita normale.

“Il disagio fa parte del mio piano generale.”

-Jonathan Lethem-

Paura irrazionale tra i sintomi dell’agorafobia

Nei casi in cui siano presenti altri disturbi di natura medica o psichica, la persona tende a manifestare eccessivamente la paura, l’ansia o la strategia di evitamento. I sintomi accusati non trovano spiegazione in nessuno dei disturbi se non nell’agorafobia stessa.

Uomo con attacco di panico.

Oltre i sintomi dell’agorafobia

Abbiamo elencato i sintomi dell’agorafobia e il modo in cui possono interferire nella vita quotidiana di una persona. Ma cos’altro sappiamo su questo disturbo d’ansia?

Sappiamo che oltre a manifestarsi soprattutto tra le donne, nel genere femminile si riscontrano maggiore gravità e comorbilità psichiatrica. Oltre a ciò, la genetica è un fattore più influente rispetto a quello ambientale.

Ciò significa che la genetica e la gravità nel decorso del disturbo sono legate alla manifestazione precoce della malattia.

È un disturbo cronico?

L’agorafobia è di natura cronica, ma l’intensità può variare sensibilmente nel corso della vita del paziente. A ogni modo, ciò non significa che non possa essere trattata.

La psicoterapia, di fatto, è una delle migliori alternative per il trattamento dell’agorafobia. In alcuni casi, è abbinata alla somministrazione di farmaci (sempre prescritti da medici specialisti).

Agorafobia e disturbo di panico

L’agorafobia è spesso associata al disturbo di panico. Nello specifico, il 75% delle persone agorafobiche soffrono anche di disturbo di panico. Occorre specificare che quest’ultimo è caratterizzato dalla comparsa di due o più attacchi di panico inaspettati, uniti all’ansia o alla preoccupazione legata alla comparsa di ulteriori attacchi.

  • American Psychiatric Association (2014), Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (5th ed.), Arlington: American Psychiatric Publishing.
  • Gómez Ayala, A.E. (2012). Agorafobia y crisis de pánico. Farmacia Profesional, 26(6): 32-39.
  • Jacobson, K. (2004). Agoraphobia and Hypochondria as Disorders of Dwelling. International Studies in Philosophy. 36 (2): 31–44.