Sistema nervoso simpatico: caratteristiche

11 Ottobre 2019
Tutte le situazioni di stress, ansia o pericolo sono regolate da quella struttura davvero complessa e affascinante che è il sistema nervoso simpatico.

Sostenere un esame, schivare un’auto che si stava scagliando su di noi, renderci conto che la sveglia non ha suonato, evitare qualcuno che ci mette a disagio o che ci minaccia… Tutte queste situazioni, caratterizzate da stress, ansia o dalla netta sensazione di pericolo, sono regolate da quella struttura davvero complessa e affascinante che è il sistema nervoso simpatico.

Nella vita di tutti i giorni, siamo a stento consapevoli del gran numero di situazioni in cui interviene questa struttura. Non deve per forza presentarsi un rischio reale o concreto.

Fattori come lo stress quotidiano o la semplice pressione che tacitamente accompagna ogni nostra giornata riflettono un aspetto degno di nota: siamo organismi creati per farsi strada, per sopravvivere, per tenere sotto controllo (o quantomeno per provarci) gli aspetti significativi del nostro contesto di appartenenza.

Situazioni tanto comuni come correre per prendere la metro e non arrivare tardi al lavoro, reagire in tempo per evitare che una tazza si frantumi cadendo o evitare che il nostro gatto scappi o che nostro figlio si metta in bocca un oggetto pericoloso sono esempi dell’importanza di questa struttura.

Quello che proviamo in questi momenti, oltretutto, è risaputo. Il cuore accelera, i muscoli si contraggono e siamo in grado di eseguire dei movimenti rapidissimi nel giro di pochi attimi. L’intera risposta fisiologica innescata da qualunque stimolo e situazione ad alto carico emotivo è orchestrata dal sistema nervoso simpatico. Vediamo più dati nei seguenti paragrafi.

La vita è sopportabile solo quando il corpo e l’anima vivono in perfetta armonia, esiste un equilibrio naturale e un rispetto reciproco tra le due parti.

-David Herbert Lawrence-

Ragazza che scappa in mezzo al bosco

Cos’è il sistema nervoso simpatico?

Il sistema nervoso simpatico è una delle diramazioni del sistema nervoso autonomo. Ricordiamo che si tratta di una struttura che si occupa di un vasto numero di funzioni involontarie. Vale a dire, compiti come il controllo del battito cardiaco, la digestione, la sudorazione, ecc; sono dimensioni regolate dal sistema nervoso simpatico e da quello parasimpatico o enterico.

Il sistema nervoso simpatico è incaricato di una serie di funzioni specifiche: regolare e attivare i nostri riflessi e le nostre reazioni. Come abbiamo già indicato, è quel centro organico che ci permette di reagire dinnanzi a qualunque stimolo emotivo “non neutro”. Così come lo è una situazione di stress lieve o intenso, secondo quanto rivelato da uno studio condotto dall’Università Welfare, a Osaka.

Inoltre, è formato da una catena di 23 gangli che parte dal bulbo rachidiano e che si connette a entrambi i lati del midollo spinale e agli organi innervati.

Da quali neuroni è formato?

Questo sistema è formato da due tipi di neuroni. I primi sono i pregangliari, i quali sono connessi al midollo spinale e al ganglio stesso. Così, per poter eseguire le loro funzioni, avranno bisogno di un neurotrasmettitore ben preciso: l’acetilcolina.

Gli altri neuroni presenti nel sistema nervoso simpatico sono di tipo postgangliare. Questi hanno bisogno di noradrenalina per poter mettere in comunicazione il ganglio e l’organo innervato (cuore, fegato, stomaco, intestino, polmoni, ecc.).

Sistema nervoso simpatico

Le aree del sistema nervoso simpatico

È importante sapere in che modo è strutturato il sistema nervoso simpatico. Sappiamo come si connette, ora vediamo in che modo è distribuito:

  • Area di uscita: questo sistema si dirama a partire dal già menzionato bulbo rachidiano, un nucleo che regola un ampio spettro di funzioni involontarie, ma vitali per la nostra esistenza.
  • L’area simpatico-cervicale, dove si situa l’intera formazione nervosa della testa e del collo.
  • Area cardiaca superiore, con tutte le diramazioni vascolari viscerali associate ai plessi carotidei, all’area sottomascellare, alla faringe, alla laringe e così via.
  • L’area simpatico-toracica: una regione che abbraccia per intero la colonna vertebrale, incluso le articolazioni, i nervi intercostali ecc.
  • L’area lombare, comprende anche il muscolo psoas, la vena cava inferiore, ecc.
  • Area pelvica, che si sviluppa dalla zona dell’osso sacrale fino al retto.

Cosa succede al corpo quando si attiva il sistema nervoso simpatico?

Sapere cosa succede al proprio organismo in queste situazioni sarà utile a tutti coloro che soffrono ogni giorno di stress. Può anche essere importante sapere in che modo interviene il sistema nervoso simpatico sulla nostra salute in casi di ipertensione, se soffriamo di questo disturbo così diffuso. Uno studio pubblicato sul Journal of Human Stress ci spiega in che modo questo legame si manifesta e quali differenze ci sono a tal proposito tra uomini e donne.

A questo punto, il meccanismo di azione del sistema nervoso simpatico, in qualunque situazione di pericolo o di ansia, è uno dei più complessi, nonché affascinanti. Vediamo in che modo reagisce agli stimoli minacciosi:

  • Innesca la secrezione di adrenalina e noradrenalina nel sangue, mediante i reni. Lo scopo di questa funzione è semplice: abbiamo bisogno di più energia e di attivazione per poter reagire, e questa energia richiede, per esempio, che il fegato produca più glucosio.
  • Aumentano i battiti cardiaci, in modo da apportarci più ossigeno e nutrienti attraverso il sangue.

Altri segnali del corpo:

  • Si manifesta la broncodilatazione: vale a dire che richiediamo più ossigeno e i nostri polmoni lavorano al massimo dello sforzo.
  • Tutte le attività associate alla digestione rallentano. Non va dimenticato che questo processo, infatti, richiede una grande quantità di energia, e che in momenti di stress e di allerta, la funzione digestiva diventa secondaria. Il cervello richiede una reazione, che sia affrontare lo stimolo oppure fuggire a esso.
  • Si verifica la midriasi (o dilatazione della pupilla). Questa reazione involontaria ci permette di aumentare il campo visivo e di reagire con più sicurezza.
Strutture neuronali e cuore

Come diceva il filosofo Henri-Frédéric Amiel, il nostro corpo è il tempio perfetto della natura. Qualcosa che ci è stato dato e che, tuttavia, è nostro obbligo curare e studiare. Solo in questo modo possiamo comprendere meglio noi stessi, capire perché siamo come siamo e perché insorgono determinati problemi o condizioni quando meno ce lo aspettiamo.