Sognando Beckham: lotta per l’integrazione

30 giugno 2018 in Film 0 Condivisi
Protagoniste Sognando Beckham esultano

Viviamo in un mondo sempre più disperso, dove le differenze culturali vanno sfumandosi e, di conseguenza, dobbiamo sforzarci di conciliare le piccole differenze che possono sorgere per favorire un equilibrio e un apprendimento reciproco. Sognando Beckham è un esempio di questa integrazione culturale e di come le nostre società stanno cambiando con il passare del tempo.

Sognando Beckham è un film prodotto e girato in Gran Bretagna, uscito per la prima volta nel 2002 e diretto da Gurinder Chadha, regista britannica di origini indiane. Nel corso della sua carriera, Gurinder Chadha ha cercato di rappresentare nei suoi film e documentari la diversità culturale esistente in Europa. Nella maggior parte delle sue opere, ispirata alla sua stessa esperienza, cerca di spiegare cosa significhi essere inglese e indiano allo stesso tempo.

Fino a non molto tempo fa sembrava che il cinema, e in particolare la regia, fosse destinato esclusivamente a uomini bianchi; tuttavia, oggi sono molte le donne che popolano il settore. Gurinder Chadha, oltre a essere donna, ha la doppia cittadinanza indiana e inglese. Sognando Beckham non è solo una storia di conflitti e conciliazione fra culture, è anche una storia di donne in un mondo nel quale la loro presenza resta relegata in secondo piano: il calcio.

Non è una una storia complessa; è semplice, divertente e piacevole. Possiede gli ingredienti tipici della commedia romantica, si prende gioco degli stereotipi e ritrae le nuove generazioni la cui cultura non è una sola, bensì è la fusione di molte.

Sognando Beckham: due mondi

Sognando Beckham è ambientato nella Londra degli inizi degli anni 2000, momento in cui il calciatore David Beckham era un vero e proprio punto di riferimento. Londra non è solo la capitale inglese, è anche un autentico centro multiculturale: accoglie un’infinità di persone di diversa provenienza, appartenenti a realtà davvero eterogenee. Il film si concentra su due giovani amanti del calcio, le cui origini sono molto diverse: Jesminder, conosciuta come Jess, è una ragazza di origine sikh; Jules è una giovane inglese.

  • La famiglia di Jess è sikh tradizionale, composta da Jess, i suoi genitori e sua sorella maggiore. Si tratta di una famiglia molto devota e fedele alla propria cultura e ai propri valori che farà di tutto affinché la ragazza segua le loro orme, anche se non è ciò che desidera.
  • La famiglia di Jules è una famiglia totalmente occidentale, molto più individualista, composta solo da Jules e dai suoi genitori. Nonostante ciò, vedremo che neanche i valori dei suoi genitori, e soprattutto quelli di sua madre, corrispondono ai suoi quelli.

Donne di culture diverse in campo da calcio

Queste differenze culturali daranno luogo a situazioni un po’ comiche, soprattutto da parte della madre di Jules che crede di essere una donna aperta e moderna, ma che quando tenta di intavolare una conversazione con Jess ricorre sempre agli stereotipi. Jess e Jules dovranno affrontare il contesto in cui vivono e le loro famiglie per realizzare il loro sogno di diventare giocatrici di calcio professioniste. Alla fine, il calcio unirà queste due giovani e concilierà entrambe le culture.

Jess dovrà affrontare un’infinità di ostacoli quando decide di parlare con la sua famiglia e dire loro la verità, perché tutti si aspettano che vada all’università e che diventi un’avvocatessa di prestigio. I suoi genitori hanno fatto grandi sacrifici per poter far studiare le figlie, ma non tengono conto del fatto che, forse, per Jess questa non è la cosa più importante. I suoi genitori hanno riposto in lei grandi aspettative e tenderanno a rifiutare qualsiasi cambiamento possa metterle a repentaglio.

“Jess: -Mia sorella si sta per sposare e per amore. Amica: -Come sarebbe? Jess: -Che non è combinato.”
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Squadra di calcio femminile con trofeo

Il tema del matrimonio e della sessualità saranno importanti in entrambe le famiglie. La madre di Jules farà tutto il possibile affinché la figlia risulti femminile e non un maschiaccio; è preoccupata per il suo orientamento sessuale perché, nonostante la sua immagine di donna “moderna e tollerante” che accetta l’omosessualità non vuole che vi siano omosessuali nel suo nucleo familiare.

“Nessun ragazzo inviterebbe mai a cena una ragazza con i polpacci più grossi dei suoi.”
-Madre di Jules-

La famiglia di Jess, dal canto suo, pretende che porti avanti la tradizione e che si sposi con un giovane indiano come sua sorella; vedremo il ruolo della donna e l’idea del matrimonio combinato nella cultura indiana. Tuttavia, entrambe le giovani mostrano di avere una mentalità distinta da quella dei loro genitori, poiché hanno convissuto con culture e modi di pensare diversi.

Il calcio come nesso di unione

Lo sport dovrebbe servire per lasciarsi alle spalle le differenze e unire popoli, anche se, purtroppo, molte volte non è così. In Sognando Beckham sarà il nesso di unione fra Jules e Jess, ma vedremo anche un volto meno piacevole dello stesso.

Il calcio è uno sport capace di paralizzare un’intera nazione, di mobilitare un’infinità di persone… ma solo quando parliamo di calcio maschile. Il calcio femminile, purtroppo, è quasi del tutto sconosciuto ai molti, compare a malapena sugli schermi televisivi o sui mezzi di comunicazione di massa; se vi è un mondiale di calcio femminile non ce ne accorgiamo nemmeno, la differenza degli stipendi è assolutamente sproporzionata… sappiamo più delle squadre maschili di serie B che della serie A femminile.

Realtà con cui dovranno venire a patti le protagoniste del film che dovranno lottare per essere rispettate in uno sport prettamente maschile, nel quale vengono a malapena prese sul serio. Molte scene ci invitano a riflettere sulla oggettificazione della donna e sul ruolo che le diamo nello sport, poiché sembra che le donne siano portate solo per il nuoto sincronizzato o per la ginnastica ritmica.

“Jess: -Gioco in una squadra femminile. Madre di Jess: -Eh?! Quale famiglia vorrebbe una nuora che corre tutto il giorno appresso a un pallone?”
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Giocatrici di calcio

A un certo punto, vedremo i ragazzi fantasticare sulle ragazze nello spogliatoio e il film ce lo mostra con totale naturalezza. Le ragazze, proprio come i ragazzi, si cambiano tranquillamente e parlano di qualsiasi cosa, dal calcio al ciclo mestruale, perché nello spogliatoio non vi sono tabù, le ragazze sono sole fra di loro.

Jess all’inizio si mostra un po’ insicura perché, nonostante sia cresciuta giocando a calcio al parco e ammirando Beckham come tutte le altre, si sente diversa. Crede che tutte le altre ragazze vengano comprese e supportate dalle famiglie nella loro scelta di giocare a calcio, ma quando scopre la realtà dei fatti, capirà che non sono poi così diverse da lei.

Sognando Beckham è un film piacevole con cui trascorrere un paio d’ore deliziose e che ci mostra la possibilità di una convivenza armoniosa fra culture diverse, prendendo il meglio da ciascuna. Ci invita anche a riflettere sulla lotta delle donne che giocano a calcio che, a differenza di quello maschile, è del tutto sconosciuto alla maggior parte della gente. In definitiva, si tratta di un film che invita ad abbracciare altre culture e a comprendere che la nostra realtà non è la stessa di qualche anno fa.

“Non puoi programmare di chi innamorarti… Succede e basta”.
-Tony-
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