Solitudine di coppia: la freddezza che allontana

18 Settembre 2019
La solitudine di coppia è un'esperienza devastante e contraddittoria. Questa realtà porta con sé gravi conseguenze, perché non c'è niente di più doloroso che vivere il vuoto emotivo e l'indifferenza della persona amata.

La solitudine di coppia è una delle sofferenze più profonde che si possano provare. Fa molto male ignorare le ragioni di tale freddezza emotiva. Avere al proprio fianco la persona amata e non percepirla è pura contraddizione. Poche solitudini sono più problematiche (oltre che frequenti) di quelle che si consumano sotto lo stesso tetto.

Tuttavia, e per quanto sorprendente possa sembrare, sono tante le persone che pur avendo delle relazioni sociali stabili, si sentono sole e disconnesse dal proprio ambiente circostante. Ciò non solo può causare disagio psicologico, ma anche problemi di salute.

L’argomento non è nuovo. La solitudine di coppia è sempre esistita. Tuttavia, grazie agli studi condotti sulla solitudine nella popolazione, al giorno d’oggi scopriamo di continuo nuove informazioni su questo genere di sofferenza che si presenta a quasi tutte le età. Ne soffrono giovani coppie, ma soprattutto adulti in età avanzata.

«Se hai paura della solitudine, non sposarti.»

-Anton Chekhov-

Coppia che si dà le spalle

Solitudine di coppia: a cosa è dovuta?

Esistono drammi in cui non servono parole, schiaffi o tragedie per generare sofferenza. In realtà, i drammi più dolorosi si manifestano nel silenzio; giorno dopo giorno, nella quotidianità di due persone che un tempo si erano giurate amore eterno, ma adesso una di esse non giura o promette più nulla, bensì rifiuta e si comporta, che lo voglia o meno, con freddezza emotiva.

Una situazione del genere, però, non nasce da un giorno all’altro. Questa distanza psicologica (che non sempre è fisica) compare in modi non sospetti. Come smettere di dare importanza alle consuetudini di un tempo, tralasciare i dettagli, non ascoltare con attenzione quello che ha da dire il partner, lasciarsi trasportare dalla routine e non avere più voglia di iniziare insieme nuove attività.

Queste situazioni creano un forte impatto. Percepire il partner mentalmente distante e avvertire una lontananza emotiva sempre maggiore non fa solo male. È anche all’origine di molti altri problemi. Esperti come il Dottor Aaron Ben-Ze’ev, filosofo, psicologo ed esperto di relazioni affettive, sottolineano quanto segue:

  • Bisogna fare una distinzione tra l’essere soli e il fenomeno della solitudine. Essere soli significa non avere nessuno al proprio fianco, si tratta di una realtà fisica. Al contrario, la solitudine è un fatto psicologico sempre più frequente ed è vissuta soprattutto da persone che vivono in coppia.
  • Questo tipo di solitudine pone spesso le basi di disturbi depressivi e d’ansia. La sofferenza è acuta e, come rivela lo studio condotto presso l’Università di Manchester (Regno Unito) dal Dr. Greg Miller, la solitudine come fenomeno psicologico è pericolosa per la salute quanto il tabacco o la vita sedentaria.

Vediamo qui di seguito quali possono essere le ragioni alla base della solitudine di coppia.

Donna triste e pensierosa sulla sua relazione di coppia

La disaffezione e la paura di agire

A volte la disaffezione si manifesta come un vento gelido di cui non si riesce a individuare l’origine. All’improvviso, e senza che accada nulla, tutto perde di luminosità, di significato e di importanza. Le emozioni non sono più le stesse ed è inutile forzarsi o mostrare ciò che non si prova più.

La mancanza di amore non sempre ha bisogno di una ragione concreta, semplicemente avviene e quando succede può essere altrettanto sconcertante per entrambi i partner. Ebbene, quando uno è pienamente consapevole di non amare più l’altro, deve agire e mettere in chiaro i propri sentimenti. L’inganno (e l’autoinganno) mantenuto nel tempo porta a gravi conseguenze. Una di queste è far soffrire il partner attraverso la percezione della freddezza emotiva.

La routine che soffoca

La solitudine di coppia aumenta sotto il peso della routine. Ci sono periodi in cui ci si lascia semplicemente trasportare. Lavoro, doveri, figli…Tutto sprofonda in un ritmo meccanico dove non c’è spazio per l’affetto, per guardarsi negli occhi e ritrovarsi ancora.

Alla fine, anche le conversazioni diventano routine, consumando l’affetto, l’amore e l’intimità. Di fronte a tutto ciò, possiamo provare noi stessi a introdurre dei cambiamenti o a chiedere l’aiuto di un professionista. In ogni caso, l’immobilismo raramente risolve i problemi.

Solitudine di coppia: e se la causa fossimo noi?

Esiste anche una terza dimensione nel fenomeno della solitudine di coppia. A volte, arriva un punto nella propria vita in cui compare un vuoto, senza spiegazione. In quel cratere esistenziale, si mescolano insoddisfazione, mancanza di significato e persino la paura di cambiare ciò che si ha intorno.

Questi situazioni sono più frequenti di quanto si pensi. Ci sono persone che si sentono sole in coppia perché non sono più le stesse; si sentono frustrate perché non hanno più quello che desiderano. In questo caso non ci sono colpevoli, e sebbene pensiamo che sia l’altro a essere cambiato e che non è più in grado di darci ciò di cui abbiamo bisogno, in realtà, forse il problema parte da noi.

Noi, forse, che ci siamo evoluti, siamo cresciuti al punto da cambiare gusti, bisogni o motivazioni (un’altra carriera professionale, maggiore indipendenza, nuovi contatti sociali e personali, ecc.).

Strada al tramonto

Per concludere, la solitudine di coppia è tanto ricorrente quanto mortale per molti rapporti. In primo luogo, è fonte di sofferenza, di problemi psicologici e di salute. In secondo luogo, nessuno merita di provare questa forma di dolore che si porta dietro così tanti strascichi.

Cerchiamo quindi di comprendere l’origine di tale situazione. Parliamo con il partner e condividiamo delle soluzioni in tutta onestà, rispetto e responsabilità.

  • Miller, G. (2011). Why loneliness is hazardous to your health. Science331(6014), 138–140. https://doi.org/10.1126/science.331.6014.138
  • Renzetti, E. (2014). Life of solitude. The Globe and Mail, 23.11.13