Sonnambulismo sessuale: in cosa consiste?

La sexsomnia compare tra i 20 e i 45 anni. Si esprime con gesti masturbatori, orgasmi spontanei o addirittura avviando inconsapevolmente giochi sessuali con il partner.
Sonnambulismo sessuale: in cosa consiste?

Ultimo aggiornamento: 19 maggio, 2021

Il sonnambulismo sessuale, o sexsomnia, è una parasonnia che porta a mettere in atto comportamenti sessuali durante il sonno. Al risveglio è possibile che non si ricordi nulla di quanto è accaduto. Siamo, senza dubbio, di fronte a una condizione rara, infatti l’Organizzazione Mondiale della Sanità segnala pochissimi casi.

Può rappresentare un vero problema per la persona che ne soffre, che può arrivare ad avere un rapporto sessuale con un’altra persona senza esserne consapevole. Va tuttavia notato che questa forma clinica non ha nulla a che vedere con la somnofilia, ovvero essere eccitati sessualmente da persone in stato di incoscienza.

Ad oggi si contano poco più di 150 casi, tuttavia le persone che soffrono di questo disturbo potrebbero essere molte di più. Non tutti, di fatto cercano aiuto medico o, addirittura, ne vedono la necessità.

Il sonnambulismo sessuale è un disturbo del sonno.

Sonnambulismo sessuale: definizione, sintomi e trattamento

La classificazione internazionale dei disturbi del sonno raggruppa le parasonnie come alterazioni del sonno REM. Tra queste, oltre al sonnambulismo sessuale, troviamo gli incubi, i terrori notturni, la paralisi del sonno, i risvegli confusionali, ecc.

La sexsomnia è una condizione che è stata descritta da pochi decenni, precisamente nel 1986. Questo significa, fondamentalmente, che non conosciamo ancora tutto di questa realtà. Uno studio condotto presso l’Università Federale di São Paulo, ad esempio, indica che la sexsomnia o sleep sex, oltre a implicazioni cliniche, può avere ripercussioni legali.

Questo perché può sfociare in situazioni complesse, come rapporti non consensuali con il partner o con la persona che dorme accanto.

Quali sono i sintomi della sexsomnia?

Questo tipo di parasonnia si manifesta in modi diversi. L’aspetto più sorprendente è che a volte è accompagnata da comportamenti classici del sonnambulismo, come alzarsi dal letto, camminare, svolgere attività in modo completamente inconscio. Anche se in questo caso, sono anche presenti comportamenti sessuali. Le manifestazioni sono:

  • Accarezzarsi le parti intime o quelle del partner.
  • Masturbazione.
  • Spinta pelvica.
  • Gemiti e sudorazione.
  • Avere rapporti sessuali con la persona accanto senza esserne mai consapevoli.
  • In alcuni casi, comportamenti violenti.
  • Incapacità di rispondere all’ambiente.
  • Parlare o pronunciare parole e frasi incoerenti.
  • Non ricordare l’episodio al risveglio.

Qual è la causa del sonnambulismo sessuale?

Molti aspetti di questo disturbo sono ancora sconosciuti. È noto che, come avviene per il resto delle parasonnie, il sonnambulismo sessuale nasce da un’alterazione dei cicli del sonno, in particolare la fase REM. Tra le cause vengono presi in considerazione diversi fattori:

  • Stati di ansia.
  • Lavoro su turni e cambiamenti nelle abitudini del sonno.
  • Forte esaurimento o privazione del riposo.
  • Consumo di droga e alcol.
  • Inoltre, va ricordato che il sonnambulismo ha quasi sempre origine genetica. Pertanto, questo comportamento notturno spesso viene ereditato.

Un altro aspetto importante è che questo tipo di sonnambulismo non ha alla base alcun disturbo sessuale, né malattia psichiatrica o psicologica. Non è, inoltre, legato ad un trauma. Si tratta semplicemente di una parasonnia.

Il sonnambulismo notturno predilige i soggetti tra i 20 e i 45 anni.

Esiste un trattamento?

L’aspetto più sorprendente del sonnambulismo sessuale è che il soggetto che ne soffre non ne è consapevole. È, piuttosto, una situazione sconcertante per la persona che dorme accanto e che potrebbe non sapere come gestire questo comportamento.

In effetti, il problema sta nel fatto che la persona non ricorderà nulla dell’accaduto al risveglio e questo può essere motivo di disaccordi e discussioni. Non tutti i soggetti, quindi, sanno di soffrire di questo tipo di parasonnia, a meno che qualcuno non li metta al corrente.

All’interno della letteratura clinica e giudiziaria, esistono episodi famosi di sonnambulismo sessuale. Uno di questi è il caso di Stephen Lee Davis, un uomo britannico che abusò di un’adolescente ospite a casa sua. Al processo fu possibile dimostrare che l’uomo soffriva di sexsomnia e fu quindi scagionato dall’accusa.

Un altro caso fu descritto dallo specialista nei disturbi del sonno Peter Buchanan, che ebbe in terapia una donna a cui capitava di uscire di casa nel sonno per fare sesso con estranei.

Per quanto riguarda il trattamento, al momento si segue la stessa strada dei casi più gravi di sonnambulismo. Per prima cosa, occorre valutare il caso clinico. Spesso la somministrazione di ansiolitici è in grado di migliorare la qualità della vita del paziente.

Altre volte, una migliore igiene del sonno e misure preventive per evitare rischi e situazioni “imbarazzanti” sono più appropriate. Tuttavia, come sottolineato, sono ancora diverse le incognite da risolvere sul sonnambulismo sessuale.

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  • Ebrahim, Irshaad. (2006). Somnambulistic sexual behavior (sexomnia). Journal of clinical forensic medicine. 13. 219-24. 10.1016/j.jcfm.2006.02.001.