Ansiolitici e sedativi: uso e abuso 

05 agosto, 2020
Ansiolitici e sedativi sono farmaci regolarmente prescritti per gli stati d'ansia e l'insonnia negli adulti. Conoscete gli effetti collaterali legati all'uso e all'abuso di questi farmaci? Ne parliamo in questo articolo.

Ansiolitici e sedativi sono attualmente i farmaci più prescritti. Dal 2000, di fatto, si è registrato un significativo aumento nel loro consumo, in particolare le benzodiazepine sono la classe di psicofarmaci più usati dalla popolazione adulta.

L’impiego razionale dei medicinali è di fondamentale importanza, soprattutto nel caso degli psicofarmaci. Questo perché molti provocano reazioni indesiderate da non sottovalutare. Spesso, inoltre, non si è nemmeno consapevoli dei loro effetti collaterali.

Il consumo prolungato nel tempo di ansiolitici e sedativi può causare dipendenza. Si inizia con una prescrizione a basso dosaggio per una situazione e un disturbo specifico fino a interferire spesso con la qualità di vita del paziente, dal punto di vista fisico e psicologico.

Psicofarmaci di diverso tipo.

Cosa sono ansiolitici e sedativi?

Ansiolitici e sedativi sono un gruppo di psicofarmaci depressori del sistema nervoso centrale. Vengono impiegati soprattutto per trattare i sintomi dell’ansia e per gestire l’insonnia, poiché rallentano le funzioni del sistema nervoso.

Ciò elimina i sintomi dell’ansia, ma altera anche altre funzioni cognitive, come la reazione agli stimoli e la coordinazione. Le benzodiazepine sono la classe di ansiolitici più nota. Si possono classificare in diverse tipologie in funzione della durata dei loro effetti:

  • Il diazepam e il bromazepam sono di lunga durata.
  • Farmaci come l’alprazolam e il lorazepam sono di breve durata.

Le benzodiazepine più prescritte sono l’alprazolam, il lorazepam e il lormetazepam. Al giorno d’oggi, purtroppo, vengono impiegati come soluzione rapida ai problemi di stress tipici del nostro stile di vita. I loro effetti, tuttavia, possono risultare estremamente dannosi se assunti in modo improprio. Risulta importante, quindi, conoscerli.

Conseguenze dell’abuso di ansiolitici e sedativi

Come accennato, questi medicinali vengono regolarmente prescritti per trattare gli stati d’ansia e l’insonnia negli adulti. Risultano efficaci e sicuri nei trattamenti a breve termine, ma quando se ne prolunga il consumo, provocano diversi effetti indesiderati. Tra essi riscontriamo:

  • Aumento del rischio di cadute e fratture.
  • Rischio di declino cognitivo e demenza.
  • Episodi di tolleranza e dipendenza all’uso.
  • Aggravamento degli stati d’ansia, con effetto paradosso.

Tali effetti collaterali possono manifestarsi anche seguendo le dosi terapeutiche. Si raccomanda di seguire le indicazioni relative alla durata del trattamento. Ovvero, non andrebbero assunti per più di quattro settimane nei casi d’insonnia e dodici settimane nei casi d’ansia.

Tali tempistiche, inoltre, devono tener conto della progressiva riduzione della dose in caso di trattamenti lunghi. Se i sintomi persistono, bisognerà valutare trattamenti alternativi o strategie terapeutiche complementari.

Gli effetti negativi possono derivare sia dall’uso improprio del farmaco da parte del paziente che da una prescrizione inadeguata del medico. A volte gli stessi pazienti insistono affinché il medico prescriva tali farmaci in forma continuata. Altre volte, sono i medici a prescriverli troppo spesso.

La verità è che il trattamento limitato nel tempo non viene rispettato. Gran parte della popolazione anziana consuma benzodiazepine su base giornaliera. E proprio gli anziani sono maggiormente esposti al rischio di soffrire degli effetti avversi appena citati.

Analogamente, si è registrato un aumento del consumo senza prescrizione tra i giovani, che usano questi farmaci come droghe ricreative. Ciò è dovuto, in parte, al facile accesso a questi medicinali e alla loro eccessiva, e spesso inutile, prescrizione.

Mano con compresse di benzodiazepine.

Uso consapevole dei farmaci

In sintesi, l’abuso o l’uso improprio di qualsiasi farmaco ha conseguenze negative, in particolare per il paziente, ma anche per l’intera società. Tutti noi possiamo contribuire a un uso più consapevole dei medicinali.

Nello specifico, ansiolitici e sedativi possono causare gravi effetti collaterali se non vengono assunti nel modo appropriato. Oltre a ciò, è fondamentale seguire sempre e solo le istruzioni fornite dallo specialista ed evitare l’automedicazione.

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