Sono ipocondriaco?

· 24 ottobre 2017

Quante volte cerchiamo di risolvere su internet dubbi sulla nostra salute? Lo facciamo in modo ossessivo come un ipocondriaco? La paura di ammalarsi è universale. Tuttavia, essa varia in frequenza e intensità, oltre che in quantità di stimoli che la mettono in primo piano nei nostri pensieri o invadendoli. Le persone ipocondriache provano questa paura in modo costante e, in molti casi, arrivano a somatizzarla…

Si dice che il 70% degli studenti di medicina attraversi una fase, nel corso degli studi universitari, in cui pensano di essere affetti da tutte le malattie che studiano: arrivano a identificarne la sintomatologia. Entrano in una fase di “ipocondria transitoria”.

Sicuramente, avremo qualche amico che soffre costantemente di diverse malattie diagnosticate dal Dr. Google. E, di certo… quanti amici affetti da tutte le malattie che vedono in televisione? Per loro, è del tutto logico: un dolore al petto quando si tossisce è sicuramente mortale. E la nostra risposta in genere è: “No, sei ipocondriaco!”

A prescindere dalla gravità dei sintomi sviluppata dalle persone con questo problema, vi sono alcuni consigli per controllare la propria “ipocondria”. Osservarsi di continuo, interpretando ciò che capita o cercando informazioni su Google prima di consultare il proprio medico, ha il solo effetto di aumentare l’ansia.

Comportarci così ci riserverà solo previsioni negative, senza alcuna prova reale. Rispettando i tempi e non anticipando gli eventi, riusciremo a trovare l’equilibrio e la tranquillità emotiva di cui abbiamo bisogno quando parliamo della nostra salute.