Stare peggio con gli antidepressivi

In questo articolo spieghiamo perché capita di stare peggio a seguito di assunzione di antidepressivi e quali misure adottare.
Stare peggio con gli antidepressivi
Ebiezer López

Scritto e verificato da lo psicologo Ebiezer López.

Ultimo aggiornamento: 23 settembre, 2022

La terapia farmacologica antidepressiva è una delle prime opzioni nei casi di depressione grave. Tuttavia, a differenza di altri farmaci, gli effetti variano notevolmente a seconda del paziente. Per esempio, c’è chi sostiene di stare peggio con gli antidepressivi.

La persona può avere questa sensazione per tutta una serie di fattori concomitanti. Allo stesso modo, è possibile che non stia seguendo adeguatamente il trattamento prescritto. Vi invitiamo a saperne di più nelle righe che seguono.

Come agiscono gli antidepressivi?

Gli antidepressivi sono farmaci che hanno proprietà psicoattive per il trattamento di malattie mentali, come depressione, ansia e altre condizioni.

La teoria ci dice che queste possono essere correlate a squilibri a livello dei neurotrasmettitori. Questi ultimi sono sostanze che agiscono a diversi livelli, compreso l’umore.

Non tutti gli antidepressivi agiscono allo stesso modo, poiché ognuno presenta componenti e meccanismi di azione differenti. La maggior parte degli antidepressivi prescritti sono inibitori selettivi (associati all’umore) della ricaptazione della serotonina. Lo scopo è impedire ai neuroni di assorbire la serotonina, aumentandone così i livelli nel corpo e migliorando l’umore.

La loro azione, tuttavia, è più lenta rispetto ad altri farmaci: in genere sono necessarie dalle due alle quattro settimane per notare gli effetti degli antidepressivi.

In alcuni casi questo tempo può essere esteso fino a 6 settimane. Ciò dipende dall’antidepressivo assunto e dalle circostanze particolari di ogni persona.

Donna che prende le pillole.
Gli antidepressivi di solito impiegano dalle due alle quattro settimane per agire.

Stare peggio con gli antidepressivi: effetti collaterali

Gli antidepressivi possono causare diversi effetti collaterali. Uno studio su larga scala indica che i pazienti che assumono questi farmaci spesso accusano problemi in diverse aree.

Le alterazioni più comuni riguardano peso, vita sessuale, appetito, sonno e percezione del dolore. In molti casi, gli effetti collaterali peggiorano nel tempo (Saha et al., 2021).

La terapia antidepressiva tende a mostrare effetti positivi solo dopo alcune settimane. Quando ciò accade, il corpo potrebbe manifestare sintomi secondari, motivo per cui il paziente può sentire di stare peggio con gli antidepressivi.

Non dobbiamo dimenticare che questi medicinali provocano diversi cambiamenti nell’organismo, che ha bisogno di tempo per adattarsi. Molti degli effetti collaterali, tuttavia, sono temporanei e scompaiono nel tempo.

Una raccomandazione utile è informarsi con lo psichiatra in merito ai possibili effetti collaterali e alla loro durata. In questo modo, si è consapevoli dei cambiamenti fisici ed emotivi a cui è possibile andare incontro.

L’efficacia degli antidepressivi

Un altro fattore da considerare è l’efficacia di questi farmaci. Una revisione sistematica pubblicata su The Lancet ha concluso che gli antidepressivi offrono miglioramenti nel 60% dei casi.

Gli autori della ricerca hanno confrontato l’efficacia di 21 comuni antidepressivi con i placebo per arrivare a questo risultato. Tuttavia, bisogna anche considerare che la risposta agli antidepressivi varia a seconda del farmaco e del paziente.

Osservando i risultati dello studio, inoltre, si nota che il 40% dei pazienti non ottiene un miglioramento significativo. Vi è dunque la possibilità che l’antidepressivo assunto non sia quello indicato al proprio caso o che, in generale, questo gruppo di farmaci non sia la soluzione al problema.

Interrompere l’assunzione?

Se il paziente sente di stare peggio con gli antidepressivi, vorrà sospendere la terapia. Tuttavia, in nessun caso si consiglia di interrompere l’assunzione di medicinali se non indicato dallo specialista. Ciò potrebbe causare effetti persino più spiacevoli.

L’ideale è mantenere una comunicazione costante con lo psichiatra e riferirgli il proprio stato d’animo e fisico. Sulla base di ciò, il medico potrebbe decidere di ridurre o aumentare la dose prescritta o cambiare farmaco.

Donna preoccupata che pensa.
Prima di interrompere un trattamento farmacologico, bisogna parlare con lo psichiatra.

L’importanza della psicoterapia

È importante considerare che i disturbi mentali non rispondono mai a una singola causa. Non possiamo aspettarci, dunque, che sia sufficiente un singolo trattamento.

La terapia antidepressiva dovrebbe essere accompagnata da psicoterapia e cambiamenti nello stile di vita. In questo modo, gli effetti del farmaco saranno potenziati e aumentano le possibilità di miglioramento.

In conclusione, la terapia a base di antidepressivi in caso di depressione e ad altri disturbi mentali va costantemente monitorata. Il contatto frequente con un medico specialista è essenziale per un trattamento sicuro. Si tratta di una garanzia dell’efficacia del trattamento.

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  • Cipriani, A., Furukawa, T. A., Salanti, G., Chaimani, A., Atkinson, L. Z., Ogawa, Y., … & Geddes, J. R. (2018). Comparative efficacy and acceptability of 21 antidepressant drugs for the acute treatment of adults with major depressive disorder: a systematic review and network meta-analysis. The Lancet, 16(4), 420-429.
  • Saha, K., Torous, J., Kiciman, E., & De Choudhury, M. (2021). Understanding side effects of antidepressants: large-scale longitudinal study on social media data. JMIR mental health, 8(3), e26589.